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Domenica 22 settembre 2019
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Primo Piano - Italia
Alta Velocità, la linea che unisce il paese
Silvio Berlusconi a Milano inaugura l'Alta Velocità
Paletta verde e via all'Alta Velocità
Paletta verde e via all'Alta Velocità
Il FrecciaRossa inaugurale a Roma Termini
Il FrecciaRossa inaugurale a Roma Termini
A 300Km/h lungo la linea ad Alta Velocità Italiana
A 300Km/h lungo la linea ad Alta Velocità Italiana
I macchinisti delle due FrecceRosse inaugurali
I macchinisti delle due FrecceRosse inaugurali
(IPM) - 14/12/2009 - 

Una giornata storica. Non ci sono altre espressioni per descrivere il 5 Dicembre scorso, giorno dell’inaugurazione dell’Alta Velocità, la più grande opera pubblica realizzata in Italia dal dopoguerra: mille chilometri di ferrovia, dal 13 dicembre interamente al servizio del Paese.
Il dettaglio sui nuovi servizi è illustrato in questo articolo
Per la prima volta quindi, il 5 dicembre, i mille chilometri di binari dell’Alta Velocità italiana, sono stati percorsi in tutta la loro estensione da due speciali Frecciarossa diretti a Milano Centrale, uno in partenza da Salerno, l’altro da Torino. A bordo dei convogli inaugurali erano presenti il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il top management del Gruppo FS e una nutrita e prestigiosa rappresentanza del mondo istituzionale, politico, economico e imprenditoriale italiano.
Dei nuovi tratti di linea AV inaugurati, quello tra Bologna e Firenze costituisce un’opera di sofisticata ingegneria ferroviaria, 79 chilometri di binari per il 93% in galleria, che consentirà di spostarsi tra le due città in soli 37 minuti. Il nuovo tratto Milano-Novara completa invece la linea AV che, parzialmente attivata nel 2006, collegherà la Madonnina alle Mole in meno di 60 minuti, mentre i 19 chilometri tra Gricignano e Napoli, percorsi per la prima volta lo scorso 13 novembre alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, vanno ad ultimare la linea AV Roma-Napoli già attiva dal 2005.
Un grande evento ma soprattutto un viaggio per il nostro Paese su un mezzo di trasporto che affonda le sue radici nel XIX secolo e che nel nuovo millennio continua ad essere competitivo. Un viaggio fatto di velocità, confort e qualità. Un viaggio che unisce il Paese sia da un punto di vista materiale che simbolico.
A tale riguardo è intervenuto il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che, intervistato durante il viaggio inaugurale verso Milano, ha sottolineato come “l’AV rappresenti un valore nazionale simbolico di riconferma dell’unità del nostro Paese e una grande opportunità per lanciare un'immagine di modernità di Salerno e del Meridione”.
A bordo del treno era presente anche l’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano per il quale l’avvio dell’Av “Sarà una rivoluzione per la vita del Paese. Sono stati investiti due miliardi di euro per il miglioramento di un trasporto ferroviario che sia d’eccellenza e accessibile a tutti. Non ci fermiamo qui, ci sono prospettive di crescita del 60% nel 2010, anche se abbiamo già fatto tutto ciò che la tecnologia ci consente”.
Una svolta quindi per il sistema Italia: l’Alta Velocità sta infatti già rivoluzionando la mobilità del Paese e il suo completamento darà un ulteriore e decisivo impulso all’economia e al turismo, aprendo nuovi scenari demografici, sociali e produttivi.
Una volta arrivati i due Frecciarossa a Milano, l’evento si è svolto alla Stazione Centrale. Tra le molte autorità presenti, il primo a prendere la parola è stato un soddisfatto amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. “Siamo orgogliosi - ha affermato - perché abbiamo realizzato un piccolo miracolo italiano di competitività e attrattività, dotando il nostro Paese di un sistema moderno che ci consente di riavvicinare l'Italia. I 1000 chilometri di Alta Velocità serviranno il 65% degli italiani".
“Un piccolo orgoglio ce lo abbiamo - ha proseguito Moretti - ma restano da fare tantissime cose. Siamo in grado di dare un servizio, creare valori e contribuire alla crescita del Paese". Insomma, “quella di oggi - ha aggiunto Moretti - è una seconda unità d'Italia, fatta su un sistema potente e veloce, una sorta di "colonna vertebrale" del Paese destinata a servire tante città, che pone le città che stanno su questa dorsale all'avanguardia nel mondo per servizi e per capacità di attrarre interessi ed essere competitivi”.
Subito dopo ha preso la parola Antonio Tajani, vicepresidente dell'UE nonché ex commissario europeo ai trasporti, il quale ha sottolineato quanto l’Alta Velocità, oltre ad unire l’Italia, unisca quest’ultima all’Europa. Sono poi intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, per il quale “Il treno è diventato un’alternativa vera rispetto all’aereo. Con il nuovo servizio aumenta la velocità, ma aumentano anche le condizioni di fruibilità del treno per chi tutti i giorni lo utilizza per recarsi al lavoro”; il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà e il sindaco di Milano, Letizia Moratti, che ha definito l’AV “non solo un fatto infrastrutturale ma un elemento di competitività per il Paese che crea opportunità per i cittadini, una mobilità più facile e più veloce e un’iniezione di fiducia per lo sviluppo del nostro Paese”. Erano presenti anche il ministro delle Riforme, Umberto Bossi e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
A concludere l’incontro è stato il discorso di un euforico presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. “Non avremmo mai potuto immaginare di raggiungere il traguardo dell'AV in così poco tempo - ha dichiarato il Premier - per questo voglio dire grazie a chi ha lavorato per mettere in pratica quest'opera”.
Intorno alle 19 le luci dei riflettori si sono spente, e l’evento in grande stile si è concluso. Non è finito però l’impegno preso da Trenitalia e Ferrovie dello Stato. Continua naturalmente la promessa di fornire al nostro Paese una rete ferroviaria davvero efficiente e che abbia prima di tutto un obiettivo: rispondere ai bisogni di tutti. Il viaggio adesso continua a bordo di FrecciaRossa e FrecciArgento lungo i mille chilometri dell’Alta Velocità italiana finalmente al servizio del Paese.

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