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Notizia inaspettata per i collegamenti tra Italia e Svizzera, a dicembre stop a Cisalpino
Un moderno ETR610 in collaudo sulle Alpi Svizzere
Un moderno ETR610 in collaudo sulle Alpi Svizzere
Un treno ETR470 in servizio tra Milano e Zurigo
Un treno ETR470 in servizio tra Milano e Zurigo
Un convoglio ETR470 nei pressi di Niederberger
Un convoglio ETR470 nei pressi di Niederberger
Etr610 in transito presso Bielersee
Etr610 in transito presso Bielersee
(IPM) - 25/09/2009 - 

Imprevista e amara novità nelle relazioni ferroviarie tra Italia e Svizzera che dal prossimo cambio di orario, il 13 dicembre 2009, vedranno cessare l’attività operativa di Cisalpino con il pasaggio della gestione delle relazioni direttamente in mano alle due società nazionali Trenitalia e FFS. Contemporaneamente, è stato decisa anche la sospensione del servizio dei treni notturni internazionali a collegamento dei due paesi.
Una decisione che giunge quasi come un fulmine a ciel sereno proprio a pochi mesi di distanza dall'entrata in servizio commerciale dei nuovi pendolini di seconda serie ETR610 (vedi articolo), che ponevano le basi per il rilancio dei collegamenti transfrontalieri.
Invece, come dichiarano in un comunicato congiunto Trenitalia e FFS, "la qualità delle relazioni ferroviarie internazionali, nel traffico viaggiatori sugli assi Nord–Sud tra la Svizzera e l’Italia, non corrisponde più da tempo alle aspettative dei clienti né alle potenzialità che FFS e Trenitalia hanno dimostrato di saper esprimere sul proprio territorio. Critiche alla qualità e alle prestazioni di Cisalpino, ritenute troppo spesso insufficienti, sono giunte negli ultimi mesi anche dalle autorità federali, dai cantoni sull’asse del San Gottardo e in territorio italiano".
Un parametro forse un po' troppo "svizzero" nella valutazione dei servizi sul quale probabilmente hanno influito pesantemente i ritardi di consegna dei nuovi treni e la scarsa qualità dei treni a materiale ordinario che per mesi hanno cercato di garantire comunque la stabilità dell’orario a favore della clientela sull’asse ferroviario del San Gottardo grazie a numerosi treni supplementari.
Fatto sta che FFS e Trenitalia hanno deciso di riassumere l’autonoma gestione del traffico internazionale tra i due Paesi, secondo, come affermano sempre nella nota stampa, "la collaudata gestione del passato" ponendo fine così, dopo l'altra sfortunata avventura transfrontaliera di TiLo in Ticino e Lombardia, ad un importante esperimento di alta velocità europea senza confini.
Dell’attuale flotta di ETR470 composta da nove treni, Trenitalia prenderà in carico cinque composizioni, mentre le restanti quattro andranno alle FFS. La flotta dei 14 nuovi treni ETR610 sarà suddivisa a metà tra le due amministrazioni ferroviarie. Dal cambio orario l’intera flotta di 9 treni ETR470 sarà utilizzata sull’asse del San Gottardo mentre la flotta dei nuovi treni ETR 610 entrerà in regolare esercizio da metà dicembre 2009 sull’asse del Sempione e quello del Lötschberg. Il nuovo modello di offerta prevede la gestione di tre coppie di treni sul Lötschberg, quattro sul Sempione, di cui una da Venezia, e sette sull’asse del San Gottardo. La responsabilità operativa dei treni passa da una società all’altra al confine tra i due paesi. I biglietti ferroviari già venduti e prenotati manterranno validità e saranno assunti a partire dal cambio d’orario dalle case madri alle stesse condizioni.
Termina inoltre l'esperienza del servizio dei treni notturni tra la Svizzera e l’Italia, una decisione maturata alla luce del calo costante della domanda registrato in questi ultimi anni per la concorrenza del traffico ferroviario diurno sull’asse Nord–Sud. Oggi infatti i collegamenti diurni hanno sempre rappresentato un’offerta più ricca e interessante rispetto al passato con tempi di percorrenza sempre più brevi, limitando però il servizio alle sole località del nord Italia.
Una scelta questa che a lungo termine penalizzerà molto l'utenza prevalentemente turistica che prediligeva viaggiare di notte per risparmiare non solo una giornata di viaggio, ma anche dal punto di vista economico.
Infatti l'alternativa agli ex treni notturni sarà unicamente l'Alta Velocità con le sue tariffe.
Paradossalmente con la cessazione dal 13 dicembre dei servizi a marchio Cisalpino, le FFS e Trenitalia sempre nel comunicato affermano che "si impegneranno a incrementare sensibilmente la qualità dell’offerta ferroviaria tra la l’Italia e la Svizzera, portandola ad un livello che corrisponda alle legittime attese della clientela intervenendo sui fronti della qualità e disponibilità del materiale rotabile, oltre che sull’attenta gestione delle tracce orarie lungo i trafficatissimi assi ferroviari Nord – Sud".
Una valutazione che lascia un minimo di perplessità, visto che è più che plausibile che le due società ferroviarie investiranno per il collegamenti le stesse risorse e gli stessi mezzi che impegnava la loro controllata Cisalpino.
Sorpresa e delusione anche tra i collaboratori di Cisalpino ai quali verrà offerta un’opportunità di impiego presso le case madri in Svizzera e Italia, nel rispetto delle vigenti normative nazionali. Il personale ha commentato attraverso una nota stampa, affermando che "collaboratori e direzione continueranno a lavorare nell’ambito delle rispettive funzioni fino alla fine dell’orario attualmente in vigore e lo faranno con il consueto livello di professionalità, soprattutto a favore della clientela. La direzione di Cisalpino ringrazia tutti i collaboratori per il loro straordinario impegno e la professionalità dimostrata nel corso degli anni. Il fatto che tutti i contratti dei collaboratori saranno rilevati dalle società madri viene giudicato dall’azienda come espressione di stima e di riconoscimento delle competenze dimostrate e dell’impegno profuso da ogni singola persona coinvolta.
La società continuerà ad adempiere al meglio a tutti gli impegni assunti nei confronti dei clienti, dei collaboratori e degli azionisti e i servizi verranno trasferiti alle case madri e non subiranno alcuna interruzione".

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