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Metropolitana - Campania
Da Napoli ad Aversa in 25 minuti con la nuova Alifana
Particolare delle fermate Mcne
Particolare delle fermate Mcne
(IPM) - 05/05/2009 - 

Avanza a grandi passi la “cura del ferro” in Campania con l’apertura di una nuova tratta della nuova Ferrovia Alifana. Dallo scorso 24 Aprile, con il prolungamento di circa 7 Km della linea Piscinola - Mugnano gestita da MetroCampaniaNordEst, i treni sono tornati ad Aversa dopo un attesa di oltre 30 anni.
La linea, con caratteristiche di metropolitana, è l'erede del vecchio trenino a scartamento ridotto inaugurato nel 1913 che collegava Napoli con S. Maria Capua Vetere e le cui corse cessarono il 20 febbraio 1976, caso unico in Italia, non perché considerato ramo secco, ma per la troppo pressante richiesta di un servizio più moderno.
La nuova linea Alifana, ribattezzata “Linea Arcobaleno” in quanto ciascuna stazione è caratterizzata da uno dei sette colori che compongono l'iride, rappresenta una perfetta rappresentazione della filosofia della metropolitana regionale permettendo un comodo interscambio con gli altri mezzi di trasporto, quali la Linea 1 di MetroNapoli nella stazione di Piscinola o le due linee filoviarie del Ctp per Melito e Napoli. Un servizio rapido e funzionale che consente notevoli benefici in termini di diminuzione del traffico, del numero di incidenti stradali e dell'inquinamento acustico e ambientale. Inoltre, con la realizzazione delle stazioni della nuova Alifana si sono potuti effettuare interventi di riqualificazione delle aree urbane circostanti.
Alla cerimonia d’inaugurazione, il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha sottolineato che “10,5 km di metropolitana realizzati tutti insieme in un paese come il nostro sono un fatto enorme. La nuova tratta di metropolitana - ha aggiunto Bassolino - è una vera e propria rivoluzione per la mobilità della Regione”.
Parole di soddisfazione anche da parte de l'assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta, il quale ha ricordato che “si è trattato di un investimento da 450 milioni di euro e grazie alla nuova tratta di metropolitana, sarà possibile trasportare 7.500 passeggeri l'ora, che equivalgono ad un totale di 47 milioni di passeggeri l'anno”. Cascetta ha sottolineato inoltre come l’impegno della Regione Campania nello sviluppo della metropolitana regionale proseguirà con “un prolungamento verso Nord che comporterà un investimento di oltre 500 milioni per cui è stato già firmato un accordo di programma con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e con il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli”.
Attraversando le province di Napoli e Caserta, la nuova linea collega un territorio abitato da oltre 750mila persone che in soli 25 minuti, senza traffico e smog, potranno comodamente raggiungere il centro del capoluogo campano grazie al collegamento diretto con la linea 1 della metropolitana di Napoli e quindi alle zone centrali della città, ai quartieri dello shopping e al polo ospedaliero per un bacino di traffico con un massimo di 7.500 persone trasportate nelle ore di punta.
Il servizio viene assicurato grazie ai convogli serie MA100 provenienti dalla Linea A della metropolitana di Roma, sottoposti da MCNE ad una totale ristrutturazione e revamping interno.
Ma la strada per arrivare a questa nuova inaugurazione non è stata comunque delle più agevoli. I primi lavori per una nuova ferrovia tra Aversa e Napoli partirono solo nel 1984 nella tratta Mugnano – Aversa per fermarsi poco dopo, lasciando sia le opere realizzate che i vecchi impianti e mezzi in completo stato di abbandono. Dopo una parziale ripresa dei lavori nel 2000 nei pressi di Capodichino, tutto si fermò nuovamente per il fallimento delle ditte impegnate nell’esecuzione dei lavori.
Solo nel 2003, grazie all’intervento della Regione Campania e dell'Ente Autonomo Volturno, si poterono riaprire i cantieri su una tratta di circa 10 Km, da Aversa a Piscinola, a servizio di un bacino di oltre 240 mila residenti. Nel 2005, un primo accenno positivo con l’apertura della prima tratta della nuova Alifana da Piscnola a Mugnano, lunga circa 3 Km, in galleria a doppio binario elettrificato a 1500 V CC , sulla quale hanno prestato servizio inizialmente i mezzi della la linea 1 della Metropolitana di Napoli.
Nella nuova tratta, sempre a doppio binario elettrificato a 1500 V CC, troviamo 3 stazioni: Giugliano, Aversa Ippodromo ed Aversa Centro. Inoltre tra Giugliano ed Aversa Ippodromo è prevista un’ulteriore stazione, Melito, che per problemi di legati alla presenza di costruzioni abusive nell’area dove dovranno sorgere le uscite della stazione, potrà essere aperta in una fase successiva, sfruttando, in ogni caso, le opere già parzialmente realizzate. Sull'intero tracciato sono state adottate le più moderne tecnologie per garantire un alto livello di sicurezza per la circolazione e per i passeggeri, per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per le informazioni alla clientela.
In futuro la nuova Alifana tornerà a S. Maria Capua Vetere, in una nuova stazione che accoglierà anche i treni provenienti da Piedimonte Matese permettendo un rapido interscambio tra le due linee. In questa tratta sono in corso i lavori tra la futura nuova stazione di S. Maria Capua Vetere e Tevernola ASI, mentre si attendono i finanziamenti per iniziare i lavori tra Aversa Centro e Tevernola ASI. Si lavora anche nella tratta a sud,che sarà in comune con la Linea 1 della Metropolitana di Napoli: qui cantieri sono aperti nella tratta Piscinola – Capodichino, la cui apertura è prevista nel 2012, che permetterà di creare un collegamento ferroviario a servizio dell'aeroporto. Contestualmente sono in corso anche i lavori di prolungamento della Linea 1 della Metropolitana dalla Stazione Dante a Piazza Garibaldi, dove si realizzerà l'interscambio con le linee urbane di superficie, le linee Trenitalia e la Circumvesuviana. Qui i lavori dovrebbero terminare per il 2011. Tempi più lunghi invece per la chiusura dell'anello: nonostante le gallerie tra la futura stazione del Centro Direzionale e Piazza Garibaldi siano state già realizzate, si attendono ancora i finanziamenti da parte del CIPE per iniziare i lavori tra Capodichino ed il Centro Direzionale.

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