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Metropolitana - Campania
Cresce la rete metropolitana di Napoli grazie all'accordo Comune/Regione
La mappa della rete di MetroNapoli spa
La mappa della rete di MetroNapoli spa
(IPM) - 16/11/2009 - 

Sempre all’avangurdia per quanto riguarda il panorama della mobilità, Napoli conferma il suo spirito sperimentale puntando, entro il 2013 ad essere la prima città italiana ad avere una linea di metropolitana che collegherà il centro cittadino con l’aeroporto. Un primato che conferma la grande attenzione alle innovazioni avviato negli anni ‘20 con l’apertura della prima ferrovia metropolitana d’Italia, la attuale linea 2, e con la linea 1 della metropolitana, da molti conosciuta come collinare, progettata e pensata sin dagli anni ’50 e aperta, dopo molte traversie a partire dal 1993. Senza dimenticare il progetto del 1990 per una “Linea Tranviaria Rapida”, l’attuale linea 6, ovvero una linea con caratteristiche intermedie tra un tram ed una metropolitana classica, da Fuorigrotta a Ponticelli realizzata purtroppo a rilento ed inaugurata solamente nel 2007 tra Mostra e Mergellina.
Gli sforzi dalla giunta comunale Jervolino e regionale Bassolino sono attualmente incentrati sul prolungamento della linea 1, destinata a diventare l’asse portante della mobilità napoletana.
Grazie alla firma di un protocollo d'intesa, la Regione Campania ha infatti assegnato al Comune di Napoli 228 milioni di euro complessivi, suddivisi in quattro finanziamenti, per completare e potenziare la rete metropolitana.
"Visto che si lavora sottoterra, forse i napoletani non si stanno rendendo conto che siamo alla vigilia di un salto della qualità della vita - ha detto il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino - grazie a questo protocollo, ed è bene sottolinearlo, sono assicurati posti di lavoro ed in un periodo come questo la sicurezza occupazionale é una grande traguardo".
Il primo finanziamento, di circa 80 milioni di euro, permetterà di realizzare il prolungamento della Linea 1 da Piscinola a Capodichino, prima tratta funzionale del prolungamento fino a Piazza Garibaldi che permetterà di chiudere l’anello metropolitano fino a piazza Dante. Il costo complessivo dell’opera è di 296,8 milioni, coperti grazie anche ai 216,8 milioni ottenuti grazie ai fondi della legge sulle metropolitane e della legge Obiettivo. Entro il 2012 la parte bassa della linea 1, da Piscinola a Garibaldi arriverà al Centro Direzionale ed entro il 2013 si collegherà la stazione interna all'aeroporto di Capodichino con la ferrovia regionale di MetroCampania Nord Est. "In questo modo - ha sottolineato il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino - avremo su un'unica linea del metrò i tre punti di accesso alla città, l'aeroporto, la stazione ferroviaria e il porto". Una volta completati i lavori sulla “Linea Arcobaleno” ovvero la ex Alifana, si potrà disporre di una unica grande rete su ferro che unirà Napoli, i comuni a nord del capoluogo e quelli del Casertano fino a Santa Maria Capua Vetere.
Si chiuderà inoltre l’anello della linea collinare di Napoli, che, come afferma compiaciuto Bassolino, "è la più grande opera pubblica in costruzione in Italia subito dopo l'alta velocità, un progetto che cambia profondamente il volto di Napoli e dell'intera area metropolitana".
Il secondo finanziamento previsto dal protocollo ammonta a 81,5 milioni di Euro e servirà alla realizzazione della tratta Mostra - Deposito della linea 6 della metropolitana di Napoli. Anche in questo caso, con questo finanziamento si coprono tutti i costi dell'opera che già conta su altri 60 milioni regionale per un totale di 141,5 milioni necessari al completamento della linea tra Mergellina e piazza Municipio. Se i tempo previsti saranno rispettati i lavori dovrebbero concludersi nel giro di due anni e a lavori ultimati la Linea 6 arriverà quindi fino a Piazza Municipio passando per le stazioni di Arco Mirelli, San Pasquale e Chiaia coprendo complessivamente un percorso di 5,5 km, con 8 stazioni di cui 3 di interscambio con le linee Sepsa, Fs e collinare. La Linea 6 potrà trasportare a regime 7.600 passeggeri per ora e per direzione con una frequenza di circa 4,5 minuti, come ulteriore contributo alla riduzione del traffico di superficie.
Il finanziamento regionale non si limita però solo a guardare al futuro, ma permetterà anche di migliorare il servizio sulle linee metropolitane esistenti.
La terza tranche, di 36,5 milioni di euro, servirà infatti a migliorare il comfort e la sicurezza dei passeggeri della linea 1 mediante l'avvio di un programma di manutenzione straordinaria. Con lo stesso finanziamento è prevista, tra l'altro, l'attivazione dell'aria condizionata sui convogli.
Il quarto ed ultimo finanziamento, pari a 30 milioni di euro, servirà sia ad aumentare le corse della linea 1 sia ad assorbire l'incremento del traffico dovuto alla recente apertura della linea Napoli-Giugliano-Aversa di Metrocampania NordEst nonchè ad avviare, a febbraio 2010 un servizio “navetta” sulla tratta Dante - Università della linea 1.
L'assessore regionale alla Mobilità Cascetta, ha voluto sottolineare invece i benefici ambientali che la realizzazione di tali infrastrutture sta comportando. "Dal 2000 ad oggi - ha affermato - abbiamo registrato un aumento del 75% del'uso del trasporto su ferro; 230mila le auto in meno ogni giorno e un risparmio di 250mila tonnellate di Co2 all'anno".

 

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