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Novità per il trasporto pubblico notturno, nuove linee, nuovi servizi
(IPM) - 12/02/2008 - 

Atac, l’Agenzia comunale per la mobilità e il comune di Roma hanno inaugurato il 14 gennaio la nuova rete di trasporti notturni. Tante le novità e numerosi i vantaggi. Una nuova rete che punta ad aumentare l'offerta per attirare maggiore utenza in una capitale che sempre più, cerca di stare al passo con il resto d' Europa.
Più corse, nuova numerazione e nuove doghe di colore bianco alle paline delle fermate. Cinque nuovi collegamenti con i nove nodi di scambio, sistemati nei punti nevralgici della città. Inoltre in tutti i bus della notte si potrà salire anche senza biglietto ed acquistarlo direttamente a bordo. Insieme alla nuova numerazione infatti, approdano sui bus nottambuli anche le emettitrici MEB.
Dal 18 gennaio inoltre, le linee metro prolungano l'orario d'esercizio nei fine settimana. Tutte le sere del venerdì e del sabato la linea A, anche con i servizi sostitutivi MA1, MA2, e la linea B, effettuano la loro ultima corsa dai capilinea all'1,30 anziché alle 23,30.
Novità anche per i bus sostitutivi. I cantieri per l'AMLA3 (ammodernamento linea A), dureranno fino ad aprile ed i bus viaggeranno dalle 22,00 fino ad orario di chiusura della metro.
I principali nodi di scambio della nuova rete notturna sono nove, Laurentina, piazza Venezia, Termini, piazza di Cinecittà, piazza Mancini, stazione Trastevere, piazza Sempione, largo dei Colli Albani e stazione Tiburtina. Cambia anche la numerazione, così i vecchi notturni vengono sostituiti dai nuovi che vanno da n1 a n27 e con l'istituzione di 5 nuove linee, n8, n17, n20, n23 e n27.

Ma andiamo con ordine.
I Vecchi 55N, 40N e 80N, diventano n1, n2, n3. Per essere più facilmente riconosciuti associandoli alle “tre” linee metropolitane.
L'n1 inoltre prolungherà una corsa su due, fino alle 3 del mattino, sino a Morena, estrema periferia a sud est al confine col comune di Ciampino, ed a nord fino a Boccea.
L'n2, prolungherà le sue corse sino a Casal Monastero a nord, e alla stazione Laurentina a sud.
L'n3 invece abbandona via Ostiense, nella tratta compresa tra viale Marconi e via di Decimaed inoltre partirà da piazza Venezia anziché piazzale Ostiense, in modo da poter aumentare le possibilità di scambio con il centro cittadino. I collegamenti avverranno per quest'ultima con la frequenza di 45 minuti nelle notti dalla domenica al giovedì e di 30 in quelle del venerdì e del sabato. L'n1 e l' n2, invece avranno frequenza che varierà dai 15 ai 30 minuti nei giorni feriali, mentre li vedremo passare ogni 15 minuti nelle notti del venerdì e del sabato.
Per quello che riguarda le altre linee, l'ex 60N viene rinominato come n4 e deviato il percorso nella zona di Fidene, con lo spostamento del capolinea in via di Montegiberto. Il punto di partenza sarà sempre piazza Venezia. La frequenza dalla domenica al giovedì sarà di 20 minuti, il venerdì e il sabato invece di 10.
L'n5, ex 45N, devia il percorso su via dei Monti di Primavalle e via Mattia Battistini, passando con una frequenza di 30 minuti nei feriali e 15 nei festivi. Partirà da stazione Termini per arrivare a largo Millesimo.
L'n6, che sostituisce il 99N estende il suo collegamento nelle zone di Lucchina nuova e Palmarola, con le frequenze di 30 minuti nei feriali e di 15 minuti nelle notti del fine settimana. I capilinea sono piazza Venezia e Ottavia/via Tarsia.
L'n7, da piazzale Clodio a stazione Termini, sostituisce il 78N deviando il percorso nella zona di via Lepanto, con le frequenze di 30/15 minuti.
Viene istituito il nuovo n8 che con frequenze di 15/30 minuti ricalca il percorso del tram 8, prolungando però il suo percorso sino alla stazione Termini.
Il91N diventa n9. Viene prolungato fino alla stazione Laurentina con partenza da Termini, deviato nelle zone di Roma70, Tintoretto e Annunziatella ed ha frequenze che variano dai 15 ai 30 minuti. La n10 e la n11 che vanno a sostituire 29N e 30N, hanno un percorso circolare che va a toccare tutte le aree del centro storico interessate dalla ZTL. Partenza del servizio da Piramide.
Il 12N, che era a servizio dei popolosi quartieri del casilino e del prenestino, diventa n12 e si attesta a piazza Venezia anziché Termini. Le frequenze variano dai 15 ai 30 minuti, con l'unica eccezione di alcune corse, prolungate a la Rustica, che avranno frequenza di 60 minuti.
L'n13 (ex 6N) prolungherà fino a Prati Fiscali e Vigne Nuove con frequenze di 20/30 minuti. Partirà dai capilinea di Termini e Baseggio.
La vecchia 96N, ora n14, viene limitata a Trastevere, con una frequenza di 40/30 minuti, per via dell'istituzione della nuova linea n8. Avrà l'altro capolinea in via Luigi Candoni.
L' n15, ex 98N, partendo da Corviale, prolunga la sua corsa da piazza Venezia fino alla stazione Termini, con frequenze invariate a 40 minuti, che arrivano ad 80 solo in mezzo alla settimana, dopo le 2,30.
Anche l'n16, come l'n14, in considerazione dell'istituzione dell'n8, viene limitato alla stazione Trastevere. La stazione di partenza rimane sempre quella via della Magliana.
La nuova linea n17 viene istituita per creare un nuovo e funzionale collegamento tra le stazioni Tiburtina, interscambio con le ferrovie e la metro B, e Arco di Travertino della metro A. Il collegamento con la frequenza di 40/20 minuti è stato ideato con l'intento di unire più facilmente le zone di Portonaccio e Tor Pignattara con le altre linee che si irradiano dal centro.
L'ex 50N, a servizio del quartiere di Tor Bella Monaca, viene prolungato da Termini a piazza Venezia e rinominato n18.
L'n19 va a sostituire il 44N mantenendo i capilinea di Viale Newton/Piazza Venezia.
Con frequenza di 60 minuti in mezzo alla settimana e di 30 sino alle 2,30, viene istituita la linea n20 nata con l'intento di aumentare l'offerta di trasporto nel settore ovest della città, lungo la direttrice di via Boccea. Partendo da piazza Venezia collega Largo Iris Bedeschi.
L'ex 77N, ora n21, sposta il suo capolinea da viale Europa alla stazione Tiburtina. Partendo da qui raggiungerà via Giuseppe Piermarini. Inoltre effettuerà una deviazione nelle zone della città militare della Cecchignola e del Laurentino 38, abbandonando contemporaneamente il percorso tortuoso di viale dell'Oceano Pacifico viale della Tecnica e viale Europa.
L'n22, prende il posto del 33N, non varia le frequenze e rimane una circolare con partenza da Piazza Sempione.
Viene istituita la nuova n23 a servizio della zona di Case Rosse, collegandola alla stazione Tiburtina, con la frequenza di 45 minuti indifferentemente dal giorno della settimana.
La defunta 24N cambiando in n24 mantiene intatti i capilinea di Piazza mancini/via delle riserve di Livia e gli orari.
La vecchia 25N sposta la lettera anch'essa e diventa n25.
Per finire con l'istituzione dell'n27 si collega con il resto della città la zona in fervente crescita dell'università Tor Vergata e quella già ampiamente abitata di Cinecittà est/via Togliatti. Verranno raggiunti così i capilinea di Cinecittà con quello del Policlinico universitario sito nei pressi di via Heidelberg.
Analizzando attentamente la riforma della linea, si nota subito la voglia che c'è nell'amministrazione di aumentare l'offerta di trasporto notturno. Ciononostante questa ripianificazione appare in alcuni casi poco equilibrata. Si nota la mancanza di una dorsale notturna, che attraversi il Lungotevere, coperto solo in parte dai nuovi servizi, e che colleghi le zone di Trastevere e Testaccio più agevolmente con il centro città. Quello che balza subito agli occhi infatti è l'attenzione che si è voluto porre nei confronti della periferia, la quale però non è stata coperta interamente dai collegamenti notturni.
Dati ufficiali marcano come ci sia stato un aumento del 10% di utilizzatori  rispetto alla precedente offerta. Le linee più frequentate restano quelle che ricalcano il percorso delle linee metro, a seguire anche la n4, n7, n8, n9. L'n12, l'n15 e l'n18 seguono questo trend. In aggiunta a questo l'Atac, secondo un sondaggio rivela che il 79% degli utenti usa l'autobus di notte per lavoro e il restante 21% per svago. Ma l'utenza delle linee notturne è rimasta pressappoco la stessa. Turisti, extracomunitari e qualche studente fuori sede sono infatti coloro che più usufruiscono del servizio. Invece Atac e Comune puntano sui cittadini Romani, ancora ora poco attratti dal servizio.
E' proprio questa infatti la tendenza che ha caratterizzato da sempre i bus notturni e che si deve cambiare nella capitale. Le corse ora sono più frequenti, ma vengono usati ancora troppi autobus vecchi, poco confortevoli e rumorosi. Le doghe sono presenti quasi ovunque ad indicare fermate e frequenza, mentre nel centro anche le paline elettroniche indicano i passaggi. Confortante è la situazione del nodo di scambio di piazza Venezia, mentre quello di Termini è ancora troppo poco controllato e lasciato all'incuria. L'aumento della frequenza di alcune linee, soprattutto di quelle che attraversano la città in maniera radiale dal centro alle periferie, era inevitabile e ben ponderata.
Tuttavia, l'istituzione di alcune linee come l' n27 l' n l7 e l'n23, appare forzata. Con la loro nascita si intende sicuramente favorire la periferia, ma bisognerà catturare un' utenza minima che permetta di giustificarne l'esercizio. Lo stesso vale per i prolungamenti fino alle estreme periferie della città.
Il risultato in queste prime settimane del servizio può dirsi complessivamente positivo. Buono l'intento, buono l'aumento delle corse e i nuovi collegamenti, nonché i sette nuovi nodi di scambio. Tuttavia si è trattato di ristrutturare un servizio che aveva delle evidenti falle, che ovviamente non sono state del tutto sanate, anzi. Per non fallire nell'impegno preso con la città, il Comune si dovrà impegnare a migliorare queste lacune, monitorandole costantemente e rispondendo alle esigenze della città che cambia. Senza smettere, altrimenti si rischierà di rovinare quanto fatto sin d'ora.
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