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Primo Piano - Abruzzo
La Sangritana per il rilancio della Sulmona-Carpinone, presentati i treni Aquilotto
La nuova Aln776 Aquilotto della Sangritana
La proposta di orario della Sangritana sulla Sulmona-Carpinone
La proposta di orario della Sangritana sulla Sulmona-Carpinone
Il presidente Sangritana Di Nardo illustra il restyling dei mezzi
Il presidente Sangritana Di Nardo illustra il restyling dei mezzi
Parata di mezzi Sangritana nel nuovo deposito di Lanciano
Parata di mezzi Sangritana nel nuovo deposito di Lanciano
Particolare del logo delle Aln776 Aquilotto
Particolare del logo delle Aln776 Aquilotto
(IPM) - 02/05/2012 - 

Si è svolto il 26 aprile scorso un incontro presso la sede della Ferrovia Sangritana a Lanciano per discutere dei futuri scenari di sviluppo della linea ferroviaria Sulmona-Carpinone, su cui l’esercizio ferroviario risulta sospeso sin dallo scorso dicembre 2011. Al tavolo tecnico, voluto dalla stessa Sangritana, hanno partecipato gli assessori regionali ai Trasporti di Abruzzo e Molise, Giandonato Morra e Luigi Velardi, i presidenti delle Provincie di Isernia, L’Aquila e Chieti, i sindaci dei comuni attraversati dalla ferrovia, nonché i commissari del parco della Maiella e della comunità montana Alto Sangro, oltre diversi rappresentati delle organizzazioni sindacali.

Le premesse per questo incontro erano state gettate già nei mesi scorsi, grazie all’interessamento dell’associazione molisana “Le Rotaie” e, successivamente, dello stesso assessore ai trasporti della regione Molise, Luigi Velardi, che lo scorso gennaio aveva ufficialmente chiesto al collega Morra di sensibilizzare la Regione Abruzzo per far gestire dalla Sangritana con propri mezzi e risorse la linea.

Nel corso del dibattito, la società ferroviaria abruzzese ha illustrato la fattibilità di un modello di esercizio elaborato sulla base di 3 coppie di treni Sulmona-Isernia, 1 coppia Isernia-Castel di Sangro e una coppia Castel di Sangro-Sulmona, calibrate sull’effettivo traffico pendolare interessante i centro toccati dalla ferrovia e studiate in modo da richiedere l’utilizzo di due sole composizioni di Aln776. Fulcro del modello di esercizio sarebbe la stazione di Castel di Sangro da dove la stessa Sangritana intende rilanciare anche la propria rete sociale partendo dall’unificazione delle due stazioni.

Dal punto di vista delle spese di esercizio sono stati ipotizzati i seguenti scenari: solo trasporto: costo annuo di 3,4 mln di €uro (9€/kmtreno); trasporto e gestione della circolazione: costo annuo di 3,9 mln di €uro; trasporto, gestione della circolazione e manutenzione ordinaria dell’infrastruttura: costo annuo di 5,6 mln di €uro; esercizio totale della linea: costi da quantificare.

La Sangritana, già in possesso sia di adeguato materiale rotabile che delle necessarie abilitazioni per poter circolare sulla Sulmona-Carpinone-Isernia, e già dal 2010 aveva avanzato la propria candidatura per la gestione della linee. Interesse inoltre anche per un eventuale utilizzo turistico della tratta, sulla base della ventennale esperienza acquisita con il “Treno della Valle”. Ciò anche in considerazione del fatto che la stessa società gestisce anche gli impianti di risalita di Campo di Giove, facilmente accessibili dalla prospicente fermata ferroviaria di Monte Maiella.

Al termine del tavolo tecnico, i partecipanti hanno avuto occasione di visitare il nuovo deposito ferroviario della Sangritana a Lanciano, dove si è tenuta una breve cerimonia per la presentazione della Aln776 053. L’automotrice faceva parte delle 5 unità ex FCU giunte sulla Sangritana all’epoca della Gestione Commissariale Governativa, ed è la prima unità ad essere stata totalmente ammodernata e dotata di SCMT\SSC, in osservanza delle nuove norme di sicurezza necessarie alla circolazione sull’infrastruttura gestita da RFI. Il mezzo, totalmente rinnovato sia negli interni che nella livrea esterna, è stato ribattezzato “Aquilotto”.

“Abbiamo scelto questo nome - spiega il presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo - sia in onore del nostro capoluogo di Regione, L’Aquila, che verrà raggiunta proprio dal nostro treno, sia per omaggiare una delle specie presenti nei nostri parchi, l’aquila appunto”. Il costo complessivo dell’operazione si aggira sui 300mila€ per ogni rotabile, per buona parte dovuti all’installazione del SCMT\SSC. Al momento sono in corso analoghi interventi sull’Aln 776 054.

Al termine dell’incontro, è stata concordata la creazione di un tavolo operativo composto da rappresentanti degli assessorati ai Trasporti di Abruzzo e Molise, della Sangritana e degli enti interessati, che nelle prossime settimane dovrà esprimersi riguardo le proposte di esercizio presentate durante il tavolo tecnico.

Si ringraziano gli amici dell'Ass. Culturale "LeRotaie - Molise" (www.lerotaie.com) per l'utilizzo delle foto. 

IPM - IlPendolareMagazine © www.ilpendolare.it



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