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Tunnel di base del Brennero, firmata l'intesa tra Italia, Austria e Germania
(IPM) - 18/05/2009 - 

Prosegue senza soste l'iter per la realizzazione del Tunnel di Base del Brennero, importantissima infrastruttura lungo il corridoio 1 Berlino-Palermo, che consentirà un transito più agevole per merci e passeggeri attraverso le Alpi grazie ad un tunnel di 55km.
Con la firma il 18 maggio a Roma da parte dei rappresentanti di Italia, Germania e Austria del memorandum per la realizzazione del tunnel e sull’adeguamento della linea ferroviaria, viene fissato il piano finanziario e la road map per la realizzazione del progetto, "con il coinvolgimento dei territori, che fin dall’inizio sono stati protagonisti del progetto", come ha affermato il presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder.
Il memorandum di intenti è stato siglato a mezzogiorno a Roma dai ministri dei Trasporti Altero Matteoli (Italia), Wolfgang Tiefensee (Germania) e Doris Bures (Austria), dal commissario UE Antonio Tajani, dal coordinatore europeo del Corridoio 1 Karel van Miert e, oltre che dal presidente Durnwalder, dai colleghi delle province interessate Lorenzo Dellai (Trentino), Günther Platter (Tirolo) e Elio Mosele (Verona) e dai responsabili delle Ferrovie dei tre Paesi. Con la firma del documento Italia, Austria e Germania si impegnano ufficialmente sul piano finanziario e della tempistica per la realizzazione del tunnel di base del Brennero e presentano precise richieste all'UE di garantire un'adeguata cornice europea per trasferire il traffico merci dalla strada alla rotaia, con tutte le necessarie misure di contenimento del traffico.
Il ministro Matteoli ha confermato che l'Italia si assume l'impegno per garantire entro giugno una esigenza finanziaria pari a 2,6 miliardi di euro, con un primo modello di finanziamento ed ha ricordato inoltre che "con questa firma vengono definite nel dettaglio le misure operative per passare dal cunicolo pilota al tunnel da oggi al 2020." Tutti gli intervenuti hanno ricordato il consenso attorno a punti fondamentali: significato economico del progetto in Europa, chiara volontà finanziaria, identificazione certa dei costi, cadenze temporali e ruolo delle parti interessate.
"È una giornata importante per il traffico nelle Alpi: questo memorandum fa chiarezza su diversi aspetti legati al BBT (Brenner Basis Tunnel ndr) e sul ruolo di coordinamento affidato alle Province. È confermata la corresponsabilità dei territori, fin dall'inizio protagonisti del progetto", ha sottolineato il presidente Durnwalder. "Una risposta concreta e condivisa agli scettici".
Nel documento Italia, Germania e Austria si impegnano tra l'altro a utilizzare i ricavi derivanti dai pedaggi autostradali, secondo la direttiva Eurovignette, per finanziare le infrastrutture ferroviarie sulla tratta Monaco-Verona, in particolare la galleria di base del Brennero. Ma uno dei punti più interessanti, soprattutto per la realizzazione del piano dei costi, è la valutazione del principio "chi inquina paga" nonché di una internalizzazione dei costi esterni del trasporto a livello europeo. All’Unione europea si chiede di migliorare rapidamente le condizioni quadro per promuovere lo spostamento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, così che le misure adatte diventino efficaci entro la messa in esercizio del tunnel del Brennero. Italia e Austria si impegnano a realizzare il tunnel come da tempistica entro il 2022 e a intraprendere tutti i passi necessari, in particolare quelli riguardanti il finanziamento.
Nel memorandum il governo italiano si impegna a sviluppare la progettazione dettagliata delle tratte prioritarie della linea di accesso sud, in modo da ottenere dal Cipe la delibera entro il 2011, ad avviare i lavori sulle tratte entro il 2013 e a metterle in esercizio in tempo utile. Inoltre il governo dichiara di iniziare per tempo la progettazione delle sezioni non prioritarie, per evitare che si creino colli di bottiglia sulla linea di accesso sud e di introdurre il finanziamento incrociato come previsto dalla direttiva Eurovignette. Il governo, questo l'impegno nel documento, deciderà sull’applicazione del fondo del finanziamento incrociato e preparerà per tempo la gara per la concessione dell'A22 del Brennero, in modo che la possibilità del finanziamento trasversale possa essere inserita nell’appalto e quindi sfruttata fino in fondo.
La Provincia di Bolzano e gli altri enti locali infine come previsto dal'accordo, sono pronti a istituire un monitoraggio ambientale comune tra Monaco e Verona, a sostenere le misure di gestione del traffico derivate dal monitoraggio ambientale, e di concordarle. Infine si impegnano a promuovere il trasporto combinato non accompagnato, adottando provvedimenti infrastrutturali e relativi alla politica dei trasporti, e a favorire l’offerta dell’autostrada viaggiante (RoLa) in direzione nord e sud.

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