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  <title>IlPendolare Magazine</title>
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  <description>This is an XML content feed of; IlPendolare Magazine : Last 10 Posts</description>
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  <pubDate>Fri, 03 Apr 2026 22:29:50 +0000</pubDate>
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   <title>IlPendolare Magazine</title>
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   <title>Liguria : Vesco: Da pendolari vengano proposte non critiche&quot;</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=39&amp;PID=47#47</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Vesco: Da pendolari vengano proposte non critiche&quot;<br /><strong>Posted:</strong> 28 Maggio 2012 at 19:44<br /><br /><div>"Dai pendolari mi aspettavo delle proposte e non solo una disamina pedissequa di quello che abbiamo fatto. Se non sono d'accordo con il piano di velocizzazione attendo loro richieste, tenendo conto della loro esperienza e della conoscenza del sistema ferroviario. Non basta però criticare servono proposte costruttive che fino ad oggi sono mancate, in mancanza di queste noi andiamo avanti per la nostra strada" Lo ha detto l'assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco oggi a margine della presentazione del piano di velocizzazione dei treni ai sindaci della costa ligure.</div><div>"Occorre che i pendolari – ha aggiunto l'assessore – tengano conto dell'attuale livello dell'infrastruttura e delle ripercussioni che i lavori in corso hanno sulla capacità dei binari. A cominciare dai lavori sul Nodo di Genova che ad oggi impediscono l'utilizzo di uno dei due binari della linea sotterranea e sul raddoppio del ponente ligure, in corso di ultimazione nel tratto S. Lorenzo Andora e il permanere di un unico binario per 50 chilometri di tratta".</div>]]>
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   <pubDate>Mon, 28 May 2012 19:44:41 +0000</pubDate>
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   <title>Lazio : Lettera aperta dei pendolari Roma-Cassino</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=38&amp;PID=46#46</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Lettera aperta dei pendolari Roma-Cassino<br /><strong>Posted:</strong> 28 Maggio 2012 at 14:23<br /><br /><div>Disservizi Aprile &nbsp;– Maggio 2012</div><div><br></div><div>Gentile Assessore, Egregio Direttore, purtroppo siamo nuovamente qui a scrivere dei problemi della FR6 e con molto rammarico constatiamo che ultimamente ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni.&nbsp;</div><div>Questa mattina (22 maggio 2012) l’ennesimo disservizio a il carattere di paradossale: alle ore 06.00 la stazione di Cassino era gremita da circa 200 pendolari in procinto di recarsi a Roma. Il treno 3356 in partenza per Roma era presente al binario 5 ma “chiuso” e senza alcun personale.&nbsp;</div><div>Dopo qualche minuto con la gente che aumentava, ci si è chiesti cosa fosse successo. Qualcuno ha provato a chiedere al Capostazione e con grande stupore gli veniva risposto che il treno 3356 era “soppresso”. Ora ci chiediamo: ma le informazioni le dobbiamo chiedere noi o sarebbe più opportuno che ci venissero fornite “corrette” e in tempi accettabili? &nbsp;E’ giusto che alle ore 6.44 circa dalla stazione di Ceccano abbiano chiamato l’Aproca per sapere cosa fosse successo al 3356? Cioè 44’ minuti dopo che a Cassino abbiamo saputo che era “soprresso”? E’ questa la “corretta” informazione che dobbiamo subire?&nbsp;</div><div>Nel caso specifico infatti c’è un pullman &nbsp;della Cotral che parte da Cassino alle ore 06.00 per Roma (Anagnina) e che ha “salvato” almeno alcune persone.&nbsp;</div><div>Ma ancora più assurdo è che collegandosi al sito www.viaggiatreno.it di Trenitalia che monitora il traffico ferroviario giornaliero si scopre che oggi il treno 3356 non è stato “soppresso” ma è arrivato a Termini alle ore 8.44 con 49’ di ritardo. Cioè è partito alla stessa ora del treno 3358 ed è arrivato alla stessa ora 8.44 a Roma Termini. Se questi dati sono veri, allora Le porgiamo il presente quesito: “Oggi la Regione Lazio pagherà sia il treno 3356 che il treno 3358? Perché stante le informazioni pubblicate su internet i due treni in realtà è uno solo (a meno che non si possa viaggiare sullo stesso binario con due treni nello stesso momento). Ovvero, applicherà le penali per “soppressione” del treno 3356?&nbsp;</div><div>Questo è solo la punta dell’iceberg dei disservizi &nbsp;che stanno interessando la FR6 Roma-Cassino (e forse, sarebbe meglio ribattezzare Roma-Colleferro). Le discutibili scelte della modifica dell’orario dei treni avvenuta qualche anno fa, ha “ottimizzato” solo il tratto Roma-Colleferro andando &nbsp;a peggiorare in modo significativo il tratto Ciociaro.&nbsp;</div><div>Dall’istituzione dei treni regionali di tipo “RV – Regionale Veloce” (con 4/5 fermate intermedie) , i tempi di percorrenza sono passati dall’ora e 34 minuti per Roma-Cassino agli attuali un’ora e 52 minuti, con identiche fermate. Addirittura si è modificato &nbsp;l’offerta aggiungendo ad un “Regionale Veloce” la fermate di Valmontone e peggiorando la percorrenza &nbsp;totale di 12’. Praticamente i tempi che impiegavano qualche anno fa i “Regionali” con ben oltre le 10 fermate. Infatti quasi tutti i “Regionali Veloci” percorrono il tratto Ciampino-Zagarolo praticamente a passo d’uomo per la presenza di un “Regionale” che precede. &nbsp;</div><div>Ultimamente i “Regionali Veloci” accusano quasi sempre ritardi inaccettabili o soppressioni. Il tutto condito dall’assurdo silenzio da parte di Trenitalia che non da informazioni adeguate in tali ambiti ma si chiude in un silenzio rigoroso. Si assiste, quasi quotidianamente a modifiche di orario con i “Regionali Veloci” che diventano “Regionali” e così facendo si ignorano del tutto le esigenze di chi deve percorrere tutta la tratta. &nbsp;</div><div>Anzi dopo le parole del Dott. Battisti – Direttore &nbsp;Internazionale della Divisione Passeggeri e della TAV, ci sentiamo ancora più sconcertati ed abbandonati visto che lo stesso pensa di collegare Frosinone con Roma in soli 45’. Ma adesso quando impiega il treno? Un’ora!!! Si un’ora dopo che l’orario è stato “allungato” tra Ciampino e Roma e tra Ciampino e Colleferro. Noi, sappiamo fare i conti e conosciamo purtroppo cosa vuol dire “allungamento”, quindi dire di ridurre di 15’ la percorrenza tra Roma e Frosinone sulla linea tradizionale significa:&nbsp;</div><div>• Rivedere le decisioni prese qualche anno fa con cui i treni provenienti dai Castelli hanno precedenza sui treni della FR6 per il tratto Ciampino-Roma;&nbsp;</div><div>• Ritornare ai tempi di qualche hanno fa quando i “DIRETTI” impiegavano esattamente 45’ minuti per Roma-Frosinone e 1 h e 40’ per Roma-Cassino effettuando 10 fermate.&nbsp;</div><div>Attualmente i treni “Regionali Veloci” da 4 / 5 fermate impiegano di fatto 1 h e 50’ per Roma-Cassino.&nbsp;</div><div>• Il treno 3356 qualche anno fa partiva alle ore 06.03 ed arrivava a Roma Termini alle ore 7.45.&nbsp;</div><div>Attualmente lo stesso treno ,con le stesse fermate, parte alle ore 5.57 ed arriva alle ore 7.55.&nbsp;</div><div>Però a Ciampino arriva alle ore 7.30 circa 25’ per &nbsp;fare Ciampino-Roma! E questo è miglioramento? Ci spiace, ma le istituzioni sono fortemente distaccate dai veri problemi.&nbsp;</div><div>Ignorano totalmente i problemi e le esigenze dei pendolari (nel nostro caso). Ignorano soprattutto le proposte (a costo zero) per il miglioramento del servizio. Ciò è supportato dai fatti politici di questi giorni.&nbsp;</div><div>Lo stesso Dott. Battisti, secondo quando riportato sul sito &nbsp;www.teleuniverso.it ha dichiarato che il suo “obbiettivo è quello di ridurre i tempi di percorrenza da Roma a Napoli di 50’ rispetto ai 70’ di oggi”: ma Dott. Battisti lo sa che da Cassino a Roma (e quindi 90 km. Prima di Napoli) arriviamo a Roma in 150’!!! altro che 70’. Forse si sarà confuso con la TAV che NON ferma (ma secondo noi non è impossibile. E’ Trenitalia che non vuole!)</div><div>Apprendiamo con dispiacere che l’assessorato bolla come miglioramento del trasporto ferroviario&nbsp;</div><div>l’istituzione del Roma-Fiumicino con nuove carrozze, che lo stesso sia stato portato al binario 24 per evitare di dover percorrere a piedi i circa 400 metri della stazione Termini, che sullo stesso verranno attivai i tornelli. E ancora che è migliorato l’incide di gradimento su detto treno da parte prevalentemente di stranieri. Ebbene, questi miglioramenti non incidono sui pendolari, sulla gente che “vota”, che viaggia tutti i giorni sui treni, che tutti i giorni deve viaggiare con carrozze scomode, farsi i 500 metri di Termini, viaggiare senza aria condizionata, con soppressioni non annunciate, senza alcuna informazione (e quando c’è a volte non è corretta) &nbsp;in caso di eventi eccezionali. Queste persone vorrebbero vedere miglioramenti. Sono stufe di sentire proclami sempre disattesi, promesse mai realizzate (per esempio &nbsp;le medie distanze promesse da Trenitalia un anno fa e mai inserite sulla Roma-Cassino). Desidererebbero cioè poter recarsi al lavoro in condizioni accettabili, percorrendo la tratta 138 Km. In un’ora e mezza massimo (si impiegano 50’ per raggiungere Roma da Cassino via autostrada).&nbsp;</div><div>Si riepilogano gli ultimi eventi degni di nota con la richiesta di un cortese cenno di riscontro:&nbsp;</div><div>• 22.05- 2496 (RV) – 8’ di ritardo;&nbsp;</div><div>• 17.05 – 7497 (RV) – 51’ di ritardo;&nbsp;</div><div>• 15.05 &nbsp;- 2499 (RV) – 30’ di ritardo;&nbsp;</div><div>• 14.05 – 2496 (RV) – 55’ di ritardo; il treno era talmente pieno che la gente ha dovuto attendere il treno 7492 (RV) anch’esso in forte ritardo.&nbsp;</div><div>• 10.05 – 2496 (RV) – 30’ di ritardo;&nbsp;</div><div>• 27.04 – 3363 (R) 30’ di ritardo per un cavo a penzoloni;&nbsp;</div><div>NON ABBIAMO ALTERNATIVE (INTERCITY, EUROSTAR, ecc.) che ci possano migliorare le condizioni di viaggio. Da Cassino si utilizzano prevalentemente i treni di altre Regioni (pagando il profumato METREBUS) per avere un viaggio in tempi un po’ più accettabili. La Regione Lazio non ha fatto nulla dal 2005 per migliorare la FR6 in termini di tempi di percorrenza. Anzi i treni della Campania (quelli Veloci) sono stati soppressi e ci sono rimasti SOLO i treni da 2 h e 20’. Ma secondo voi un “cliente” potrà mai scegliere un treno che per fare 138Km impiega oltre le 2 ore? Ma allora perché non si riesce a diversificare l’offerta offrendo un sistema metropolitano per Roma-Colleferro ed un sistema “Veloce” per la Ciociaria senza fermate nel tratto romano?&nbsp;</div><div><br></div><div>Gentile Assessore, nonostante la nostra mail alla Vs. attenzione del 25 gennaio 2012 e la vostra richiesta di chiarimenti a Cotral S.p.a. (nr. Prot. 107/2012 del 25 gennaio 2012) si continuano a verificare la variazione di percorso non autorizzate.&nbsp;</div><div>Questa situazione, continua ad essere insostenibile oltre che fonte di continui motivi di tensione tra viaggiatori, infatti come già detto nelle precedenti comunicazioni ogni giorno si verificano episodi in cui avvengono discussioni e già diverse volte solo la presenza di appartenenti alle FF.PP. ha evitato che le semplici discussioni degenerassero in qualcosa di più grave.&nbsp;</div><div>Occorre precisare che il motivo di tale situazione è dovuto al fatto che sempre da Roma Anagnina alle 17.30 parte per Frosinone un autobus che però &nbsp;viene fatto uscire al casello di Anagni e pertanto viene sistematicamente disertato dai viaggiatori perché giudicato non adatto e, quelle stesse persone salgono sul bus diretto a Cassino e che viene fatto uscire sistematicamente al casello di Frosinone.&nbsp;</div><div>Inoltre, sovente, per il servizio Roma/Frosinone con uscita al casello di Anagni viene utilizzato un mezzo del tipo bipiano, quindi oltre alla beffa anche un danno economico, in quanto un autobus con capienza più che sufficiente per garantire un servizio viaggia praticamente vuoto, mentre contemporaneamente si costringe un’utenza a sopportare un disservizio, accampando come scusa il fatto che non si possono lasciare a terra dei passeggeri ma bisogna comunque portarli a casa. &nbsp;</div><div>Ci chiediamo a questo punto, allora perché la stessa cosa non vale per i viaggiatori diretti a Cassino, perché se un pendolare di Cassino, ad esempio che perde l’ultimo autobus, con lo stesso spirito finora descritto non può dirottare un bus diretto a Sora o Frosinone, facendolo passare per Cassino?</div><div>Da ultimo il fatto che tale situazione danneggia principalmente le persone anziane che si recano al policlinico di Tor Vergata, infatti consci del fatto che difficilmente al ritorno riusciranno a salire sul bus per Cassino, come accaduto purtroppo troppo spesso, o se saliranno dovranno affrontare un viaggio in piedi, preferiscono recarsi alla stazione di Roma Termini con la conseguenza di dover impiegare almeno un’ora e mezza per arrivare a destinazione e poi sobbarcarsi un ulteriore viaggio di due ore con il treno per Cassino (salvo confrontarsi con i disservizi e le problematiche già descritte nella prima parte di questa lettera), e tutto questo grazie alla miope organizzazione di una società che non si interfaccia in primis con la Regione Lazio e evita accuratamente ogni dialogo con le Associazioni di pendolari che tanto potrebbero offrire al miglioramento del servizio a costo zero.</div><div>Chiediamo ancora una volta di pretendere risposta dal Cotral S.p.a, sorda ad ogni nostra richiesta, e di pari passo chiediamo alla Regione Lazio di valutare a questo punto alcune nostre proposte che non richiedono esborsi economici ma sicuramente vista la già difficile situazione economica potranno far risparmiare soldi pubblici, la prima è, vista l’attuale situazione, di rendere “diretta” la corsa per Frosinone che attualmente passa per Anagni ma che viaggia da Roma “vuota” e parte alle ore 17.30 da Anagnina, in modo da poter soddisfare le esigenze di tutti e modificare l’orario di partenza della corsa per Cassino dalle 17.30 attuali alle 17.15 come era in origine e di cui tale cambio di orario non è stato concertato né con la Regione Lazio né con le Associazioni che rappresentano i pendolari. &nbsp;</div><div>Perché mai nè Trenitalia (negli ultmi anni) nè Cotral né tantomeno la Regione Lazio ha ascoltato le richieste dei pendolari per un fattivo miglioramento del servizio pubblico?&nbsp;</div><div>Noi non ci ricordiamo da anni una richiesta di incontro.&nbsp;</div><div>Certi di un suo intervento e &nbsp;in attesa di un Vs. cortese riscontro.&nbsp;</div><div><br></div><div>A.P.Ro.Ca.&nbsp;</div><div>Associazione Pendolari Roma Cassino</div><span style="font-size:10px"><br /><br />Edited by redazione - 28 Maggio 2012 at 14:27</span>]]>
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   <pubDate>Mon, 28 May 2012 14:23:34 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Quale futuro per il traghettamento sullo stretto?</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=37&amp;PID=45#45</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Quale futuro per il traghettamento sullo stretto?<br /><strong>Posted:</strong> 09 Novembre 2010 at 11:55<br /><br /><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Dai 56 treni a lunga percorrenza che attraversavano l'Italia nel 2005 passeremo, secondo i programmi aziendali ed in mancanza di un intervento del governo, a 14 treni dall’entrata in vigore dell’orario invernale previsto a dicembre 2010. Situazione quella della ferrovie in Sicilia che si è aggravata a partire dal primo ottobre scorso con il taglio di oltre 500 posti/passeggero sugli stessi convogli e sulla quale pesano anche le ulteriori soppressioni in vigore dal prossimo 13 dicembre delle tratte Agrigento-Roma e Siracusa-Roma. I passeggeri provenienti da Agrigento e Siracusa dovranno servirsi di autobus fino a Messina e solo lì potranno prendere il treno. Saranno poi soltanto due i convogli che resteranno in servizio con destinazione Venezia, Milano e Torino. Si è passati da 81 carrozze alle attuali 66, da 4004 posti/passeggero a 2760 in tutto, quasi la metà. <BR>Tagli che confermano il disinteresse di Trenitalia nei confronti del servizio ferroviario in Sicilia. A fianco di tutto ciò esiste anche la concreta possibilità del totale smantellamento del sistema di traghettamento sullo stretto di Messina gestito da RFI. A lanciare l’allarme è il sindacato Fit Cisl Sicilia. Un “regalo di Natale” che le ferrovie stanno preparando per i siciliani e che sarà consegnato fra circa un mese, proprio il prossimo 13 dicembre. Una scelta quella di Trenitalia che rischia di “ghettizzare” il trasporto ferroviario in Sicilia isolando la regione dal resto del Paese, colpendo in maniera grave i passeggeri e i livelli occupazionali oltre alla stessa qualità, già precaria, del servizio reso. In pochi anni, le navi traghetto sono passate da 6 a 2. Dal 2006 al 2009 si è registrato un delta negativo di 5445 carrozze in meno che hanno attraversato lo Stretto. Una situazione che adesso si aggraverà con la soppressione dal prossimo mese dei treni a lunga percorrenza in partenze e arrivo da Siracusa e da Agrigento. In più esiste il rischio concreto che i passeggeri in futuro siano costretti a traghettare a piedi per poi prendere un altro treno una volta giunti in continente e viceversa, con enormi disagi e consistenti allungamenti dei tempi di percorrenza. <BR>Per denunciare la politica di smantellamento del traghettamento delle ferrovie in Sicilia la Fit Cisl ha realizzato un video denuncia. Due passeggeri del sindacato seguiti dalle telecamere hanno effettuato tutto il viaggio da Palermo a Villa San Giovanni mostrando carenze infrastrutturali, tempi di percorrenza con o senza traghettamento e disagi conseguenti. Il video - denuncia presentato oggi nella sede del sindacato della Cisl a Palermo alla presenza del Segretario Generale della Cisl Maurizio Bernava, il Segretario Generale della Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno, il Segretario della Fit Cisl Ferrovie Mimmo Perrone, mostra le enormi difficoltà affrontate dal passeggero costretto a scendere dal treno a Messina , percorrere a piedi con tanto di valigie la strada che distanzia la stazione ferroviaria all’area di imbarco della Metromare, con una sala d’attesa fatiscente composta da una pensilina che non è dotata di panchine, soggetta al vento, alla pioggia d’inverno e alla calura d’estate . <BR>“Non possiamo più&nbsp; assistere a questo smantellamento che non tiene conto delle esigenze dei passeggeri siciliani che rischiano così – spiega Amedeo Benigno Segretario Fit Cisl Sicilia – di rimanere isolati dal resto del Paese”. “Tutto avviene – ha commentato Maurizio Bernava Segretario Generale della Cisl – nella totale indifferenza degli enti locali, della Regione e delle Istituzioni che dovrebbero piuttosto sedersi attorno ad un tavolo con Trenitalia e rilanciare una politica di confronto contro il disimpegno delle Ferrovie in Sicilia”. La Cisl ha ribadito così la necessità di una politica industriale in cui le Ferrovie mantengano un ruolo centrale nel disegno strategico di rilancio dei trasporti nell’isola. “La Sicilia deve ribellarsi a questa politica di disimpegno delle Ferrovie – ha affermato Mimmo Perrone Segretario Fit Cisl Ferrovie – . E per il rilancio dei trasporti nell’isola appare necessaria una programmazione dei fondi Fas e dei fondi europei che possa consentire alla Regione di rilanciare il settore dei trasporti ferroviario totalmente in balia delle scelte scellerate di Trenitalia”. Fra le richieste del sindacato della Cisl dunque: un accordo di programma sulle infrastrutture che parta con il confronto fra le parti , Trenitalia Rfi, istituzioni nazionali regionali e parti sociali; la realizzazione di un programma decennale di investimenti strategici infrastrutturali, con tempi certi di realizzazione; il mantenimento e la garanzia dei treni a lunga percorrenza in una logica di continuità territoriale; il rilancio del&nbsp; traghettamento sullo Stretto di Messina assieme ad una politica di sviluppo per il traffico merci ed una seria politica di rinnovo del materiale rotabile. Un programma di interventi, insomma, mirati alla realizzazione di una rete ammodernata dei trasporti in Sicilia in cui le ferrovie si integrano con il trasporto gommato. <BR>Le preoccupazioni del sindacato oltre che sui disservizi denunciati durante la conferenza stampa, si allargano anche sul fronte occupazionale. Nell’arco di sette anni infatti Trenitalia ha dimezzato il proprio organico, da 142 macchinisti si è passati a 64, da 115 capitreno a 63 e da 257 operatori della manutenzione agli attuali 151, senza tener conto della perdita dei posti di lavoro dell’indotto ferroviario (ex wagon lits e pulizie treni).<BR>“Tutte decisioni che confermano la chiusura della Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale in Sicilia&nbsp; - concludono i tre Segretari - Chiediamo subito un intervento dei governi regionale e nazionale che non possono stare a guardare mentre ai siciliani vengono tolti servizi di trasporto essenziali di collegamento con il resto del Paese”. Tutti temi e denunce che verranno affrontati il prossimo 20 novembre a Palermo all’hotel Astoria Palace nel corso di una tavola rotonda che sarà un momento di confronto fra il sindacato della Cisl e le istituzioni. </DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify"><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2005&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2010 dal 13 dic.</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 56&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 24&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 14</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Posti passeggero disponibili&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; circa 9000&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4004&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2760</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Personale sui treni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 414&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 216&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; ?</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Personale di manutenzione&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 257&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 151&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ?</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Navi traghetto operanti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 6&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Il Consorzio Metromare dello Stretto, costituito nel 2008 da <strong>RFI SpA</strong> del Gruppo Ferrovie dello Stato e <strong>Ustica Lines SpA</strong> è nato pensato per sostituire il traghettamento sullo Stretto</DIV></DIV><span style="font-size:10px"><br /><br />Edited by redazione - 09 Novembre 2010 at 11:56</span>]]>
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   <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 11:55:29 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Politica, Ferrovie in Sicilia e Unità d&#039;Italia</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=36&amp;PID=44#44</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Politica, Ferrovie in Sicilia e Unità d&#039;Italia<br /><strong>Posted:</strong> 09 Novembre 2010 at 11:52<br /><br /><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Il conto alla rovescia e gli annunci dei tagli ai treni da e per il nord, dovrebbero far riflettere i siciliani e far indignare tutta la nostra deputazione siciliana. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">La Sicilia, anno dopo anno e treno dopo treno, è stata definitivamente tagliata fuori dal trasporto universale delle Ferrovie dello Stato. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Mentre l’Italia da Torino a Salerno corre sui binari dell’alta velocità, mettendo in questo modo a disposizione di queste grandi città (Torino, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli e Salerno) una sorta di metropolitana veloce lunga oltre mille chilometri, la Sicilia viene invece definitivamente isolata dal trasporto ferroviario.</DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">L’unica speranza per sovvertire queste sciagurate decisioni deve essere una forte presa di posizione di tutte le forze politiche siciliane, di centrodestra e di centrosinistra, che devono fare sentire tutto il loro peso politico, affinché si eviti questo ulteriore e definitivo colpo di scure al trasporto ferroviario, che allontana la Sicilia e i Siciliani definitivamente dal continente “Italia”. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Sono convinto che questa è l’occasione per difendere, tutelare e garantire quella conquista “la ferrovia” che ebbe come data storica l’Unità d’Italia. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">La ferrovia Palermo-Messina fu inaugurata nel lontano 1895, la linea Messina-Catania-Siracusa venne realizzata tra il 1867 e il 1871, i lavori sulla dorsale centrale, tra Palermo e Bagheria, dal 1863 al 1885. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Allo stato attuale la rete ferroviaria siciliana costituisce la più estesa rete ferroviaria insulare del Mediterraneo e dell'Italia, ma è, di contro, tra le più arretrate poiché le opere di ammodernamento sono state molto limitate nell'ultimo secolo. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Nel panorama ferroviario nazionale, la regione Sicilia si colloca all’8° posto per la lunghezza complessiva dei binari (dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania), al 5° posto per le linee ferroviarie in esercizio (dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio) e al 16° posto con 169 km. (12%) di linea a doppio binario su 1378 km.(a seguire Sardegna, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta). </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Questi sono i dati con i quali si può rappresentare la grave e duratura disattenzione dei governi regionali e nazionali nei confronti delle infrastrutture ferroviarie siciliane. </DIV><DIV style="LINE-HEIGHT: 11.25pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Occorre una azione mirata della politica non solo presso i vertici delle Ferrovie dello Stato, ma soprattutto sul proprietario unico del gruppo che è il Ministero del Tesoro, e non quello delle Infrastrutture e Trasporti. </DIV><DIV style="LINE-HEIGHT: 11.25pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">E’ il momento in cui tutta la classe politica siciliana riconosca il proprio mea culpa e cerchi di recuperare le posizioni perdute in tutti questi anni, per “garantire” la continuità territoriale e il servizio pubblico ferroviario che ci “spetta” di diritto.</DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Non è possibile e non deve verificarsi che la Sicilia venga tagliata fuori definitivamente dal servizio di trasporto ferroviario “Universale”, in considerazione di quanto è previsto nella Costituzione all’art. 3, che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali…” </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify"><strong></strong>&nbsp;</DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify"><strong>Giosuè Malaponti<BR></strong>Comitato Pendolari Siciliani</DIV>]]>
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   <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 11:52:44 +0000</pubDate>
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  </item> 
  <item>
   <title>Abruzzo : Cancellati fondi FAS, a rischio TPL abruzzese</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=35&amp;PID=43#43</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Cancellati fondi FAS, a rischio TPL abruzzese<br /><strong>Posted:</strong> 09 Novembre 2010 at 11:50<br /><br /><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">L'approvazione in Commissione Bilancio della Camera dell'emendamento al disegno di legge di stabilità che cancella la possibilità per le Regioni di utilizzare i Fondi FAS nel 2011, al fine di compensare i tagli al trasporto pubblico regionale derivanti dalla manovra economica del governo, sta generando incredibile entusiasmo tra coloro che paradossalmente si definiscono difensori dell’ambiente e della vivibilità delle nostre città. </DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Avendo come unico obiettivo quello di ostacolare ad ogni costo la realizzazione della filovia, conservando privilegi di cui non dispongono altri cittadini dell’area metropolitana con eguali diritti, si stanno assumendo <strong>toni trionfalistici</strong> rispetto alla drammatica notizia della cancellazione di risorse al trasporto pubblico locale che metterà in ginocchio l’intero settore, provocando tagli ai servizi, migliaia di posti di lavoro a rischio (dei quali centinaia in Abruzzo e quindi anche a Pescara), aumenti considerevoli delle tariffe fino al 25% come peraltro già avvenuto in Lombardia.</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Tagli dei servizi che non saranno indirizzati necessariamente al sistema filoviario dotato, come è noto, di uno specifico e mirato finanziamento, ma andranno a colpire quel popolo silenzioso di pendolari abruzzesi e dell’interland pescarese già pesantemente danneggiato da un servizio qualitativamente e quantitativamente carente.</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Esultare e assumere un atteggiamento raggiante di fronte alla perdita di risorse al trasporto pubblico locale ammontante a circa 120 milioni di euro nel solo biennio 2011/2012 così come previsto dal Governo e recepito dalla Regione Abruzzo nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, non sembra possa identificare un &nbsp;comportamento coerente di chi rappresenta le istituzioni o le stesse associazioni che hanno a cuore i problemi della mobilità sostenibile, del traffico e dello smog.</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Questo ennesimo accanimento contro il trasporto pubblico locale, se non si fosse ancora capito, porterà già a partire dal 1° gennaio 2011, alla soppressione inevitabile di bus e treni dell’Arpa, della Gtm, delle Ferrovie dello Stato e di tutti gli altri vettori che garantiscono collegamenti quotidiani da e verso Pescara. </DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">E’ forse il caso che il Presidente della Provincia di Pescara congiuntamente ai 46 amministratori degli altrettanti comuni comincino seriamente a preoccuparsi.</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">FILT CGIL<BR>IL SEGRETERIO PROVINCIALE</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">(Franco Rolandi)</DIV>]]>
   </description>
   <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 11:50:16 +0000</pubDate>
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   <title>Friuli Venezia Giulia : La FUC incontra i cittadini</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=34&amp;PID=42#42</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> La FUC incontra i cittadini<br /><strong>Posted:</strong> 03 Novembre 2010 at 15:07<br /><br /><DIV style="TEXT-ALIGN: justify"><SPAN style="FONT-FAMILY: Verdana"><FONT color=#073763><strong><FONT size=2><FONT face="Arial, Helvetica, sans-serif"><strong>GIOVEDI’ 11 NOVEMBRE 2010, alle ore 18:00</strong>, presso la Stazione di Cividale, la Direzione FUC terrà un incontro con l’utenza, importante momento di dialogo tra l’Azienda e i propri Clienti per confrontarsi sull' <EM>entrata in vigore del nuovo orario a dicembre 2010; </EM><EM>valutazione dei fattori di qualità relativi al servizio; </EM></FONT></FONT><FONT size=2><FONT face="Arial, Helvetica, sans-serif"><EM>nuovi servizi regionali previsti per il 2011.<BR></EM>Parteciperà all’incontro anche <strong>l’Assessore Regionale</strong> alle Infrastrutture, Mobilità, Pianificazione Territoriale e Lavori Pubblici, <strong>Riccardo Riccardi.</strong></FONT></FONT></strong></FONT></SPAN></DIV>]]>
   </description>
   <pubDate>Wed, 03 Nov 2010 15:07:28 +0000</pubDate>
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   <title>Abruzzo : Lettera dei Sindacati sul futuro della Sangritana</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=33&amp;PID=41#41</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Lettera dei Sindacati sul futuro della Sangritana<br /><strong>Posted:</strong> 03 Novembre 2010 at 15:02<br /><br /><DIV align=left>La situazione presso la Ferrovia Adriatico Sangritana spa sta diventando negli ultimi mesi sempre più compromessa.<BR>Dopo la prima fase di gestione del nuovo Consiglio di Amministrazione caratterizzata da una sostanziale vivacità propositiva di nuove iniziative ora, quotidianamente, si percepisce sempre più una stasi ed una attività aziendale fondata su un “volano” che sta ormai esaurendo le proprie energie e che sta indirizzando l’azienda verso una vera e propria paralisi.<BR>La situazione si va di giorno in giorno aggravando e, la sola abnegazione del Presidente, disgiunta da concrete azioni di gestione non consente alle scriventi OOSS di restare inermi rispetto alle problematiche aziendali e soprattutto alla luce dell'evidente disinteresse e distrazione della dirigenza.<BR>Inoltre la gestione delle relazioni industriali, fin qui vicendevolmente corrette e rispettose dei rispettivi ruoli, da qualche mese si va sempre più caratterizzando per una vera e propria “sopportazione” di una presenza evidentemente considerata “scomoda” dalla Direzione Generale che dimostra, nei fatti, di volersi confrontare le OO.SS.LL. solo per questioni insignificanti (ad esempio: massa vestiario).<BR><strong>Alla luce di quanto sopra e premesso che:<BR></strong>1. della situazione critica in cui versa la gestione della Ferrovia Adriatico Sangritana sono consapevoli tutti i dipendenti mentre, all’esterno, la realtà aziendale viene “rappresentata” con un’immagine virtuale di un'azienda totalmente diversa dalla realtà.<BR>2. mentre in tutte le aziende regionali operanti nel TPL si sono attivati confronti con le organizzazioni sindacali, la Direzione della Sangritana sembra ritenersi avulsa dalla riforma e non interessata ne dai tagli e ne dalla riorganizzazione del sistema dei trasporti regionale perché nessuna iniziativa ha adottato al riguardo.<BR>3. si è appreso dalla stampa e da colleghi di altre aziende che Ferrovia Sangritana SpA ha acquisito un ramo d’azienda dalla Società Paolibus sin dal mese di settembre 2010.<BR>4. nei mesi scorsi le scriventi Organizzazioni Sindacali, con alto senso di responsabilità, hanno inteso dare fiducia al nuovo Consiglio di Amministrazione sottoscrivendo importanti accordi.<BR>5. sono stati unilateralmente emanati Ordini di Servizio e Circolari relativi ad argomenti inequivocabilmente soggetti alla contrattazione sindacale (cfr. Ods.82/2010 e Circolare 39/2010).<BR>6. negli ultimi tempi si sta adottando uno strano metodo di confronto delle diverse problematiche del personale basato su colloqui diretti e privati tendenti ad estromettere la presenza delle Organizzazioni Sindacali con il risultato di “intimidire” i singoli dipendenti per ottenere la “spontanea” accettazione delle tesi aziendali.<BR>7. in data 22.marzo 2010 è stato presentato alle OOSS un nuovo organigramma funzionale con un documento che dichiara testualmente: “<EM>L’organizzazione del lavoro è risultata totalmente confusionaria ed inefficace….”<BR></EM>8. nel corso di precedenti riunioni l’Azienda aveva annunciato azioni di riordino delle attività “commerciali” (Agenzia viaggi, Noleggio, Merci) nonché interventi sull’infrastruttura ferroviaria.</DIV><strong><DIV align=left>Considerato che:<BR></strong>1. Pur comprendendo la difesa e la promozione dell’immagine aziendale ritengono che questo non possa essere disgiunto dal concretizzare “l’immagine alla realtà” perché la collettività abruzzese, le imprese, i lavoratori non hanno bisogno di un’azienda virtuale ma di una realtà concreta.<BR>2. Gravissimo è l’atteggiamento di indifferenza del management aziendale rispetto alle tematiche dei tagli alle risorse economiche, del riordino del sistema del TPL e delle Aziende Regionali. Un mangement che paradossalmente fa ilarità per i corridoi del Palazzo rispetto ai possibili tagli.<BR>3. Ad oggi non è stata diramata nessuna informativa ne alcuna disposizione è stata emessa rispetto all’acquisizione del ramo di azienda dalla Paolibus al personale ed alle OOSS. Non si comprendono le ragioni di questa omertà. Ci si chiede come Sangritana stia, dal mese di Settembre, gestendo le attività dei nuovi colleghi impiegati nell’agenzia della sede de L’Aquila.<BR>4. Dopo la firma degli accordi del 22 luglio 2010 l’Azienda NON ha inteso definire ed erogare la quota restante del Premio di Risultato 2009 con la retribuzione del mese di agosto,<BR>5. NON ha inteso definire ed applicare l’accordo sulla “Reperibilità” previsto per la prima decade di agosto.<BR>6. NON ha dato applicazione all’Organigramma prolungando così il permanere di una “<EM>organizzazione del lavoro totalmente confusionaria ed inefficace….” </EM>ne attuato la Nuova pianta Organica e&nbsp;NON ha nemmeno convocato per: la definizione degli accordi sugli altri argomenti in scaletta (settore manutenzione, quadri, officina e DAL); NON ha ancora applicato la parte relativa all’accrescimento della produttività aziendale relativa all’accordo per il Personale Viaggiante Ferrovia sottoscritto sia con l’intento di migliorare il trattamento del personale che di accrescere la produttività aziendale trasformando così alcuni riconoscimenti in vere e proprie ingiustificate regalie.<BR>7. L’emanazione di provvedimenti che stravolgono l’orario di lavoro del personale senza alcuna preventiva trattativa sindacale costituisce un gravissimo comportamento censurato dall’art.28 dello statuto dei lavoratori.<BR>8. L’emanazione della circolare 39/2010 è la prova della totale mancanza di programmazione nella gestione aziendale. Questa Circolare infatti contraddice le previsioni della pianta organica (presentata e non attuata), è priva di senso nella individuazione delle caratteristiche richieste al personale in termini di qualifica di accesso, presenta con uno sconvolgente arbitrio decisionale che si traduce in un eccesso di potere attribuito alla Direzione Generale ed alla Dirigenza. Il tutto viziato anche dalla totale mancanza di qualsiasi coinvolgimento delle OOSS come prescritto dalle norme contrattuali vigenti.<BR>9. Le attività commerciali (Agenzia Viaggi, Noleggio e Merci) non sono state oggetto di alcuna iniziativa di riordino.<BR>10. Il riconoscimento di professionalità indiscusse al personale viene sottoposta alla pretesa della cancellazione/rinuncia a ricorsi, lettere o contenziosi relativi a periodi pregressi e per questioni ulteriori all’inquadramento si contesta l’adozione di un metodo “ricattatorio” ed inaccettabile in un’azienda pubblica regionale.<BR>si chiede la convocazione del tavolo di conciliazione nel rispetto dell’articolo 2 del “<EM>Regolamento provvisorio delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all’art.2 comma 2 della Legge 12.06.1990 n.146 come modificata dalla legge 11.04.2000 n.83 nel settore del Trasporto Locale</EM>” di cui alla Deliberazione 02/13 della Commissione di Garanzia per l’Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali.</DIV><strong><DIV align=left>LE SEGRETERIE PROVINCIALI</DIV><DIV align=left>FIT CISL UIL TRASPORTI UGL TRASPORTI</DIV></strong>]]>
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   <pubDate>Wed, 03 Nov 2010 15:02:57 +0000</pubDate>
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  </item> 
  <item>
   <title>Liguria : Vesco: &quot;Con penali FS rimborsi e restyling treni</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=32&amp;PID=40#40</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Vesco: &quot;Con penali FS rimborsi e restyling treni<br /><strong>Posted:</strong> 03 Novembre 2010 at 14:55<br /><br />Per il quinto anno consecutivo è stato approvato questa mattina dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai trasporti, Enrico Vesco il rimborso ai pendolari a seguito dei disservizi e della soppressione dei convogli che si sono verificati nel 2009. Ai proventi delle penali per il 2009 stabilite per Trenitalia, per un ammontare di 571.000 euro si aggiungeranno ulteriori risorse derivanti dalla soppressione di convogli pari a 793.000 euro per un totale di 1.364.000 euro che saranno utilizzati per indennizzare i pendolari e anche per il trasporto bici sui treni regionali per l’anno 2011, per il progetto di bigliettazione elettronica, per l’integrazione del progetto di restyling del materiale rotabile, e per il pagamento di alcuni servizi già erogati nel 2010, in particolare la Carta Tutto Treno. <P>I beneficiari del bonus sono i titolari di abbonamento mensile o annuale residenti in Liguria con origine o destinazione in Liguria. Per loro sono previsti sconti del 10% sul rinnovo dell’abbonamento annuale presentando almeno 4 abbonamenti mensili del 2009 o un abbonamento annuale con inizio di validità nel 2009. Il titolare munito di documento dovrà presentarsi a partire dal 10 novembre ad una biglietteria Trenitalia in Liguria presentando un’apposita domanda (scaricabile sul sito della Regione Liguria o di Trenitalia) corredata con i 4 abbonamenti mensili del 2009 in originale o con un abbonamento annuale con inizio di validità nel 2009. La biglietteria sconterà il 10% del prezzo dell’abbonamento 2010 nel momento del rinnovo, oppure rimborserà il 10% del prezzo dell’abbonamento 2010, se già acquistato. Inoltre la biglietteria rilascerà un abbonamento mensile gratuito per il mese di dicembre 2010.</P><DIV>“Quest’anno – spiega l’assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco – con i soldi delle penali abbiamo voluto non solo rimborsare i pendolari, ma prevedere anche interventi per operazioni di restyling del materiale rotabile circolante sulle linee liguri che vanno ad integrare opere già realizzate di sostituzione del rivestimento delle sedute e degli schienali e di resinatura dei pavimenti di 125 vetture di media distanza di 2° classe. Con i 200 mila euro derivanti dalle penali si potrà completare la resinatura dei pavimenti, sia del materiale di media distanza che doppio piano, provvedendo alla pellicolatura dei finestrini per le vetture doppio piano”. “A questi finanziamenti – conclude Vesco – si andranno ad aggiungere ulteriori 25.000 euro per consentire l’uso della rete Internet nelle principali stazioni ferroviarie grazie alle antenne wi-fi, e altri 25.000 euro per favorire il turismo verde offrendo il trasporto gratis delle bici sui treni per un anno, oltre ad ulteriori 200.000 euro per lo sviluppo della bigliettazione elettronica” </DIV>]]>
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   <pubDate>Wed, 03 Nov 2010 14:55:01 +0000</pubDate>
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  </item> 
  <item>
   <title>Liguria : Vesco a Palmieri: “Comitato vuole ruolo politico</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=31&amp;PID=39#39</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Vesco a Palmieri: “Comitato vuole ruolo politico<br /><strong>Posted:</strong> 15 Ottobre 2010 at 13:42<br /><br /><!-- Item fulltext --><DIV =itemFullText>“Sono stupito e amareggiato dal comunicato stampa emesso dal portavoce del Comitato Pendolari Liguri, Carlo Palmieri”, afferma l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria Enrico Vesco. <BR>“La riunione del 12 ottobre è stata convocata per presentare alle associazioni dei pendolari e dei consumatori alcune proposte per l’utilizzo dei fondi derivati dalle penali comminate a Trenitalia e tutti i presenti, compreso Palmieri, hanno sostanzialmente condiviso la relazione che abbiamo presentato. Gli unici suggerimenti pervenuti, semmai, sono andati nella direzione di destinare fondi al proseguimento del revamping di ulteriori carrozze”, spiega Vesco.<BR>“Stupisce quindi- continua l’assessore- che oggi si contesti una proposta che non è ancora stata ufficializzata e doveva rimanere all’interno del tavolo di consultazione. Il fatto che contemporaneamente al comunicato stampa di Palmieri ne sia uscito uno della minoranza di centrodestra in Consiglio regionale che rilancia le sue istanze, rafforza la convinzione che il comitato di Palmieri non si accontenti più di rappresentare i pendolari ma voglia giocare un ruolo politico. Nulla di male, è vero, ma a questo punto Palmieri dovrebbe dichiararlo apertamente, anche per correttezza nei confronti dei suoi iscritti”.<BR>“Ai consiglieri dell’opposizione ricordo &nbsp;che la coperta è corta e i pesanti tagli al trasporto pubblico voluti dal loro Governo impongono interventi drastici e rendono impossibile reperire risorse aggiuntive”.<BR>L’assessore ai trasporti della Regione Liguria affronta poi il discorso delle penali.<BR>“Aggiungo che le risorse disponibili attraverso le penali sono, nell’ambito degli interventi riguardanti il trasporto ferroviario, nella piena disponibilità della Giunta Regionale e derivano dai disservizi che riguardano il trasporto regionale nella sua interezza e non solo gli abbonati, che rappresentano soltanto il 15% circa degli spostamenti quotidiani.“La cosa che mi lascia maggiormente perplesso è la contestazione della proposta di garantire libera circolazione delle biciclette sui convogli abilitati. Una provvedimento fortemente richiesto da una vasta platea di utilizzatori, che ci avvicinerebbe ad altri Paesi europei e valorizzerebbe la fruizione del nostro territorio”, conclude l’assessore.</DIV>]]>
   </description>
   <pubDate>Fri, 15 Oct 2010 13:42:17 +0000</pubDate>
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  </item> 
  <item>
   <title>Sicilia : Disagi e disservizi per le ferrovie siciliane</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=30&amp;PID=38#38</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Disagi e disservizi per le ferrovie siciliane<br /><strong>Posted:</strong> 12 Ottobre 2010 at 14:32<br /><br /><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">Allarmati dalle prime soppressioni operate da Trenitalia, abbiamo voluto monitorare il trasporto ferroviario regionale da lunedì 4 a sabato 9 ottobre. In tutta questa settimana Trenitalia ha operato la soppressione di circa 70 treni in quasi tutta la regione per un totale di circa 6500 km/treno. A questi abbiamo voluto sommare i circa 3500 km/treno non effettuati nella relazione Palermo Centrale - Palermo Notarbartolo (chiusa per lavori all’anello ferroviario), arrivando così ad un totale complessivo, dei sei giorni monitorati, di circa 10000 km/treno.&nbsp;&nbsp;Riteniamo necessario e doveroso, fare presente che occorre annullare urgentemente queste soppressioni o per lo meno capire quali sono le vere problematiche di queste soppressioni, mancanza di materiale rotabile, guasti, la mancata sottoscrizione del Contratto di Servizio, etc...&nbsp;&nbsp;<br>Questa dura presa di posizione da parte di Trenitalia ci penalizza molto,&nbsp;queste soppressioni hanno creato enormi disagi e scompiglio nell’attività lavorativa di molti pendolari siciliani. Considerato che, Trenitalia è un’azienda di diritto privato ma appartenente, di fatto, al Pubblico, con una forma giuridica che impone, il rispetto di parametri di efficienza e di efficacia e che la sua mission è quella di erogare un servizio sociale a milioni di cittadini, aspetto che va sempre tenuto nella massima considerazione.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">Desideriamo mettere in rilievo come gli utenti del trasporto ferroviario si basino molto&nbsp;&nbsp;sull’orario di trasporto per effettuare scelte, non solo di viaggio, ma di vita, arrivando ad organizzare i ritmi del lavoro in base all’offerta di trasporto ferroviario. È necessario che tale orario venga rispettato con il massimo rigore e che, inoltre, tutte le variazioni vengano concordate con largo anticipo, in modo da evitare eccessivi sconvolgimenti all’utenza.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">Ritengo che il perdurare di tale disagi dovrà essere comunicato in modo tempestivo e chiaro a tutta l’utenza pendolare, almeno, per dare l’opportunità di poter scegliere e decidere se continuare a viaggiare in treno, con tutti i disagi previsti, oppure scegliere un altro mezzo alternativo.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">Concludo facendo presente che, il cittadino-utente-siciliano, deve poter disporre di un sistema di trasporto che soddisfi le proprie aspettative ed esigenze, dato che la Sicilia ed i Siciliani hanno veramente bisogno di un trasporto efficiente ed efficace e di condizioni di trasporto semplici e flessibili per la loro mobilità.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">In considerazione di ciò, riteniamo tutto questo inaccettabile da parte di Trenitalia, mentre incomprensibile è, invece, il silenzio del&nbsp;Dipartimento dei Trasporti della Regione Siciliana&nbsp;sul Contratto di Servizio e sui&nbsp;disservizi/disagi&nbsp;&nbsp;di questi ultimi giorni subiti da migliaia di Siciliani.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; "><br>Giosuè Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari</div>]]>
   </description>
   <pubDate>Tue, 12 Oct 2010 14:32:18 +0000</pubDate>
   <guid isPermaLink="true">http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=30&amp;PID=38#38</guid>
  </item> 
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