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  <title>IlPendolare Magazine : Sicilia</title>
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  <description>This is an XML content feed of; IlPendolare Magazine : Sicilia : Last 10 Posts</description>
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  <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 20:54:53 +0000</pubDate>
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   <title>IlPendolare Magazine</title>
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   <title>Sicilia : Quale futuro per il traghettamento sullo stretto?</title>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Quale futuro per il traghettamento sullo stretto?<br /><strong>Posted:</strong> 09 Novembre 2010 at 11:55<br /><br /><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Dai 56 treni a lunga percorrenza che attraversavano l'Italia nel 2005 passeremo, secondo i programmi aziendali ed in mancanza di un intervento del governo, a 14 treni dall’entrata in vigore dell’orario invernale previsto a dicembre 2010. Situazione quella della ferrovie in Sicilia che si è aggravata a partire dal primo ottobre scorso con il taglio di oltre 500 posti/passeggero sugli stessi convogli e sulla quale pesano anche le ulteriori soppressioni in vigore dal prossimo 13 dicembre delle tratte Agrigento-Roma e Siracusa-Roma. I passeggeri provenienti da Agrigento e Siracusa dovranno servirsi di autobus fino a Messina e solo lì potranno prendere il treno. Saranno poi soltanto due i convogli che resteranno in servizio con destinazione Venezia, Milano e Torino. Si è passati da 81 carrozze alle attuali 66, da 4004 posti/passeggero a 2760 in tutto, quasi la metà. <BR>Tagli che confermano il disinteresse di Trenitalia nei confronti del servizio ferroviario in Sicilia. A fianco di tutto ciò esiste anche la concreta possibilità del totale smantellamento del sistema di traghettamento sullo stretto di Messina gestito da RFI. A lanciare l’allarme è il sindacato Fit Cisl Sicilia. Un “regalo di Natale” che le ferrovie stanno preparando per i siciliani e che sarà consegnato fra circa un mese, proprio il prossimo 13 dicembre. Una scelta quella di Trenitalia che rischia di “ghettizzare” il trasporto ferroviario in Sicilia isolando la regione dal resto del Paese, colpendo in maniera grave i passeggeri e i livelli occupazionali oltre alla stessa qualità, già precaria, del servizio reso. In pochi anni, le navi traghetto sono passate da 6 a 2. Dal 2006 al 2009 si è registrato un delta negativo di 5445 carrozze in meno che hanno attraversato lo Stretto. Una situazione che adesso si aggraverà con la soppressione dal prossimo mese dei treni a lunga percorrenza in partenze e arrivo da Siracusa e da Agrigento. In più esiste il rischio concreto che i passeggeri in futuro siano costretti a traghettare a piedi per poi prendere un altro treno una volta giunti in continente e viceversa, con enormi disagi e consistenti allungamenti dei tempi di percorrenza. <BR>Per denunciare la politica di smantellamento del traghettamento delle ferrovie in Sicilia la Fit Cisl ha realizzato un video denuncia. Due passeggeri del sindacato seguiti dalle telecamere hanno effettuato tutto il viaggio da Palermo a Villa San Giovanni mostrando carenze infrastrutturali, tempi di percorrenza con o senza traghettamento e disagi conseguenti. Il video - denuncia presentato oggi nella sede del sindacato della Cisl a Palermo alla presenza del Segretario Generale della Cisl Maurizio Bernava, il Segretario Generale della Fit Cisl Sicilia Amedeo Benigno, il Segretario della Fit Cisl Ferrovie Mimmo Perrone, mostra le enormi difficoltà affrontate dal passeggero costretto a scendere dal treno a Messina , percorrere a piedi con tanto di valigie la strada che distanzia la stazione ferroviaria all’area di imbarco della Metromare, con una sala d’attesa fatiscente composta da una pensilina che non è dotata di panchine, soggetta al vento, alla pioggia d’inverno e alla calura d’estate . <BR>“Non possiamo più&nbsp; assistere a questo smantellamento che non tiene conto delle esigenze dei passeggeri siciliani che rischiano così – spiega Amedeo Benigno Segretario Fit Cisl Sicilia – di rimanere isolati dal resto del Paese”. “Tutto avviene – ha commentato Maurizio Bernava Segretario Generale della Cisl – nella totale indifferenza degli enti locali, della Regione e delle Istituzioni che dovrebbero piuttosto sedersi attorno ad un tavolo con Trenitalia e rilanciare una politica di confronto contro il disimpegno delle Ferrovie in Sicilia”. La Cisl ha ribadito così la necessità di una politica industriale in cui le Ferrovie mantengano un ruolo centrale nel disegno strategico di rilancio dei trasporti nell’isola. “La Sicilia deve ribellarsi a questa politica di disimpegno delle Ferrovie – ha affermato Mimmo Perrone Segretario Fit Cisl Ferrovie – . E per il rilancio dei trasporti nell’isola appare necessaria una programmazione dei fondi Fas e dei fondi europei che possa consentire alla Regione di rilanciare il settore dei trasporti ferroviario totalmente in balia delle scelte scellerate di Trenitalia”. Fra le richieste del sindacato della Cisl dunque: un accordo di programma sulle infrastrutture che parta con il confronto fra le parti , Trenitalia Rfi, istituzioni nazionali regionali e parti sociali; la realizzazione di un programma decennale di investimenti strategici infrastrutturali, con tempi certi di realizzazione; il mantenimento e la garanzia dei treni a lunga percorrenza in una logica di continuità territoriale; il rilancio del&nbsp; traghettamento sullo Stretto di Messina assieme ad una politica di sviluppo per il traffico merci ed una seria politica di rinnovo del materiale rotabile. Un programma di interventi, insomma, mirati alla realizzazione di una rete ammodernata dei trasporti in Sicilia in cui le ferrovie si integrano con il trasporto gommato. <BR>Le preoccupazioni del sindacato oltre che sui disservizi denunciati durante la conferenza stampa, si allargano anche sul fronte occupazionale. Nell’arco di sette anni infatti Trenitalia ha dimezzato il proprio organico, da 142 macchinisti si è passati a 64, da 115 capitreno a 63 e da 257 operatori della manutenzione agli attuali 151, senza tener conto della perdita dei posti di lavoro dell’indotto ferroviario (ex wagon lits e pulizie treni).<BR>“Tutte decisioni che confermano la chiusura della Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale in Sicilia&nbsp; - concludono i tre Segretari - Chiediamo subito un intervento dei governi regionale e nazionale che non possono stare a guardare mentre ai siciliani vengono tolti servizi di trasporto essenziali di collegamento con il resto del Paese”. Tutti temi e denunce che verranno affrontati il prossimo 20 novembre a Palermo all’hotel Astoria Palace nel corso di una tavola rotonda che sarà un momento di confronto fra il sindacato della Cisl e le istituzioni. </DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify"><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2005&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2010 dal 13 dic.</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 56&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 24&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 14</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Posti passeggero disponibili&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; circa 9000&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4004&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2760</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Personale sui treni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 414&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 216&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp; ?</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Personale di manutenzione&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 257&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 151&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; ?</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Navi traghetto operanti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 6&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">&nbsp;</DIV><DIV style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt 5pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Il Consorzio Metromare dello Stretto, costituito nel 2008 da <strong>RFI SpA</strong> del Gruppo Ferrovie dello Stato e <strong>Ustica Lines SpA</strong> è nato pensato per sostituire il traghettamento sullo Stretto</DIV></DIV><span style="font-size:10px"><br /><br />Edited by redazione - 09 Novembre 2010 at 11:56</span>]]>
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   <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 11:55:29 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Politica, Ferrovie in Sicilia e Unità d&#039;Italia</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=36&amp;PID=44#44</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Politica, Ferrovie in Sicilia e Unità d&#039;Italia<br /><strong>Posted:</strong> 09 Novembre 2010 at 11:52<br /><br /><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Il conto alla rovescia e gli annunci dei tagli ai treni da e per il nord, dovrebbero far riflettere i siciliani e far indignare tutta la nostra deputazione siciliana. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">La Sicilia, anno dopo anno e treno dopo treno, è stata definitivamente tagliata fuori dal trasporto universale delle Ferrovie dello Stato. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Mentre l’Italia da Torino a Salerno corre sui binari dell’alta velocità, mettendo in questo modo a disposizione di queste grandi città (Torino, Milano, Firenze, Bologna, Roma, Napoli e Salerno) una sorta di metropolitana veloce lunga oltre mille chilometri, la Sicilia viene invece definitivamente isolata dal trasporto ferroviario.</DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">L’unica speranza per sovvertire queste sciagurate decisioni deve essere una forte presa di posizione di tutte le forze politiche siciliane, di centrodestra e di centrosinistra, che devono fare sentire tutto il loro peso politico, affinché si eviti questo ulteriore e definitivo colpo di scure al trasporto ferroviario, che allontana la Sicilia e i Siciliani definitivamente dal continente “Italia”. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Sono convinto che questa è l’occasione per difendere, tutelare e garantire quella conquista “la ferrovia” che ebbe come data storica l’Unità d’Italia. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">La ferrovia Palermo-Messina fu inaugurata nel lontano 1895, la linea Messina-Catania-Siracusa venne realizzata tra il 1867 e il 1871, i lavori sulla dorsale centrale, tra Palermo e Bagheria, dal 1863 al 1885. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Allo stato attuale la rete ferroviaria siciliana costituisce la più estesa rete ferroviaria insulare del Mediterraneo e dell'Italia, ma è, di contro, tra le più arretrate poiché le opere di ammodernamento sono state molto limitate nell'ultimo secolo. </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Nel panorama ferroviario nazionale, la regione Sicilia si colloca all’8° posto per la lunghezza complessiva dei binari (dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Campania), al 5° posto per le linee ferroviarie in esercizio (dopo Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio) e al 16° posto con 169 km. (12%) di linea a doppio binario su 1378 km.(a seguire Sardegna, Molise, Basilicata e Valle d’Aosta). </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Questi sono i dati con i quali si può rappresentare la grave e duratura disattenzione dei governi regionali e nazionali nei confronti delle infrastrutture ferroviarie siciliane. </DIV><DIV style="LINE-HEIGHT: 11.25pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Occorre una azione mirata della politica non solo presso i vertici delle Ferrovie dello Stato, ma soprattutto sul proprietario unico del gruppo che è il Ministero del Tesoro, e non quello delle Infrastrutture e Trasporti. </DIV><DIV style="LINE-HEIGHT: 11.25pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">E’ il momento in cui tutta la classe politica siciliana riconosca il proprio mea culpa e cerchi di recuperare le posizioni perdute in tutti questi anni, per “garantire” la continuità territoriale e il servizio pubblico ferroviario che ci “spetta” di diritto.</DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify">Non è possibile e non deve verificarsi che la Sicilia venga tagliata fuori definitivamente dal servizio di trasporto ferroviario “Universale”, in considerazione di quanto è previsto nella Costituzione all’art. 3, che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali…” </DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify"><strong></strong>&nbsp;</DIV><DIV style="TEXT-INDENT: 0.65pt; TEXT-AUTOSPACE: ideograph-numeric; TEXT-ALIGN: justify"><strong>Giosuè Malaponti<BR></strong>Comitato Pendolari Siciliani</DIV>]]>
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   <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 11:52:44 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Disagi e disservizi per le ferrovie siciliane</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=30&amp;PID=38#38</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Disagi e disservizi per le ferrovie siciliane<br /><strong>Posted:</strong> 12 Ottobre 2010 at 14:32<br /><br /><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">Allarmati dalle prime soppressioni operate da Trenitalia, abbiamo voluto monitorare il trasporto ferroviario regionale da lunedì 4 a sabato 9 ottobre. In tutta questa settimana Trenitalia ha operato la soppressione di circa 70 treni in quasi tutta la regione per un totale di circa 6500 km/treno. A questi abbiamo voluto sommare i circa 3500 km/treno non effettuati nella relazione Palermo Centrale - Palermo Notarbartolo (chiusa per lavori all’anello ferroviario), arrivando così ad un totale complessivo, dei sei giorni monitorati, di circa 10000 km/treno.&nbsp;&nbsp;Riteniamo necessario e doveroso, fare presente che occorre annullare urgentemente queste soppressioni o per lo meno capire quali sono le vere problematiche di queste soppressioni, mancanza di materiale rotabile, guasti, la mancata sottoscrizione del Contratto di Servizio, etc...&nbsp;&nbsp;<br>Questa dura presa di posizione da parte di Trenitalia ci penalizza molto,&nbsp;queste soppressioni hanno creato enormi disagi e scompiglio nell’attività lavorativa di molti pendolari siciliani. Considerato che, Trenitalia è un’azienda di diritto privato ma appartenente, di fatto, al Pubblico, con una forma giuridica che impone, il rispetto di parametri di efficienza e di efficacia e che la sua mission è quella di erogare un servizio sociale a milioni di cittadini, aspetto che va sempre tenuto nella massima considerazione.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">Desideriamo mettere in rilievo come gli utenti del trasporto ferroviario si basino molto&nbsp;&nbsp;sull’orario di trasporto per effettuare scelte, non solo di viaggio, ma di vita, arrivando ad organizzare i ritmi del lavoro in base all’offerta di trasporto ferroviario. È necessario che tale orario venga rispettato con il massimo rigore e che, inoltre, tutte le variazioni vengano concordate con largo anticipo, in modo da evitare eccessivi sconvolgimenti all’utenza.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">Ritengo che il perdurare di tale disagi dovrà essere comunicato in modo tempestivo e chiaro a tutta l’utenza pendolare, almeno, per dare l’opportunità di poter scegliere e decidere se continuare a viaggiare in treno, con tutti i disagi previsti, oppure scegliere un altro mezzo alternativo.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">Concludo facendo presente che, il cittadino-utente-siciliano, deve poter disporre di un sistema di trasporto che soddisfi le proprie aspettative ed esigenze, dato che la Sicilia ed i Siciliani hanno veramente bisogno di un trasporto efficiente ed efficace e di condizioni di trasporto semplici e flessibili per la loro mobilità.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; ">In considerazione di ciò, riteniamo tutto questo inaccettabile da parte di Trenitalia, mentre incomprensibile è, invece, il silenzio del&nbsp;Dipartimento dei Trasporti della Regione Siciliana&nbsp;sul Contratto di Servizio e sui&nbsp;disservizi/disagi&nbsp;&nbsp;di questi ultimi giorni subiti da migliaia di Siciliani.</div><div style="margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; text-align: justify; border-collapse: collapse; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; "><br>Giosuè Malaponti - Coordinatore Comitato Pendolari</div>]]>
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   <pubDate>Tue, 12 Oct 2010 14:32:18 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Ancora disagi e disservizi sulla Messina-Catania</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=26&amp;PID=34#34</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Ancora disagi e disservizi sulla Messina-Catania<br /><strong>Posted:</strong> 01 Settembre 2010 at 13:08<br /><br /><div>Sta diventando sempre più difficile mantenere lo standard della puntualità dei treni in&nbsp;Sicilia, in modo particolare sulla relazione Messina-Catania-Siracusa, per non parlare delle&nbsp;altre relazioni, così come per il trasporto pubblico urbano in città (mancate coincidenze ai&nbsp;capolinea tra bus e treni).</div><div>Desidero sottoporre all’attenzione dei dirigenti di Rete Ferroviaria Italiana, di Trenitalia e&nbsp;dei dirigenti dell’Assessorato regionale ai trasporti, le problematiche vissute dai pendolari&nbsp;alla stazione centrale di Catania e sull’intera relazione in questi ultimi mesi, a parte i ritardi&nbsp;giornalieri e le soppressioni improvvise dei primi treni del mattino.</div><div>Alla stazione centrale di Catania i ritardi non si contano più, interruzioni, guasti agli scambi&nbsp;che bloccano la circolazione (vedi le stazioni di Cannizzaro, Bicocca, Acquicella, Giampilieri,&nbsp;Fiumefreddo, Alcantara).</div><div>Le soppressioni dei treni 8577, 8578, 8580 nei giorni 25 e 26 agosto, i ritardi rilevati&nbsp;nella giornata del 26 agosto 2010 ai treni 3865 (118 min.), 8575 (27 min.), 12865 (12&nbsp;min.), 12867 (7 min.), 12878 (giornalmente dai 10 ai 15 min.). Per non parlare delle&nbsp;mancate tempestive informazioni all’utenza nelle varie stazioni e a bordo treno, tempestive&nbsp;informazioni acclarate nelle varie carte dei servizi sia di Rete Ferroviaria Italiana che di&nbsp;Trenitalia.</div><div>Desideriamo, inoltre, chiedere quale sarà il futuro del trasporto ferroviario in Sicilia? Allo&nbsp;stato attuale, nelle grandi e medie stazioni, vi sono i dirigenti del movimento ancora in&nbsp;servizio, eppure stiamo riscontrando questi gravi disservizi: mancanza di una tempestiva&nbsp;informazione all’utenza, monitor che di colpo si spengono e non danno più nessuna&nbsp;informazione, se non dei codici di reset e molto spesso sono completamente spenti. Questo&nbsp;è solo l’inizio, se consideriamo che tra qualche anno al massimo, completati i lavori dei&nbsp;sistemi tecnologici dell’infrastruttura ferroviaria, tutte le stazioni ivi comprese quella di&nbsp;Messina, Catania e Siracusa (già la maggior parte delle piccole stazioni sono divenute negli&nbsp;anni fermate impresenziate) verranno definitivamente chiuse e a dirigere tutto il traffico&nbsp;ferroviario siciliano sarà solamente la sala operativa di Palermo. Desideriamo, infine,&nbsp;chiedere ai dirigenti del dipartimento trasporti della Regione Siciliana del perchè non sia&nbsp;stato ancora sottoscritto il contratto di servizio per il trasporto ferroviario con Trenitalia.</div><div><br></div><div>GIOSUÈ MALAPONTI- Comitato Pendolari Me-Ct-Sr</div>]]>
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   <pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:08:23 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : La Sicilia sempre più penalizzata dal Governo.</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=24&amp;PID=32#32</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> La Sicilia sempre più penalizzata dal Governo.<br /><strong>Posted:</strong> 07 Agosto 2010 at 19:47<br /><br /><span ="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; font-size: 13px; border-collapse: collapse; "><div>Condividiamo in pieno quanto sta attuando il presidente della regione Lombardo sulla vicenda "Tirrenia", non condividiamo invece il silenzio della Regione Siciliana sul Contratto di Servizio per il trasporto ferroviario in Sicilia. <br>Le altre regioni italiane hanno tutte sottoscritto il contratto e già stanno portando avanti le istanze per i tagli ai finanziamenti per il rinnovo del contratto di servizio del 2011. <br>Non è immaginabile che l'assessore regionale alla mobilità faccia&nbsp;partire il progetto "MUSA" per la mobilità ambientale, quando non viene incentivato il mezzo "TRENO" per eccellenza ecologico che darebbe di certo, alla mobilità ambientale che l'assessore Gentile vuole promuovere,&nbsp;un grosso contributo&nbsp;al&nbsp; raggiungimento dell'obiettivo del progetto stesso. <br>Egregio Presidente occorre&nbsp;costruire anzichè il "PONTE" il "MURO sullo Stretto"&nbsp;visti i recidivi comportamenti del Governo nei confronti della nostra Sicilia.</div><div><br></div><div><br></div><font color="#888888"><div><font ="Apple-style-span" color="#000000">Giosuè Malaponti<br>Coordinatore Comitato Pendolari</font></div></font></span>]]>
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   <pubDate>Sat, 07 Aug 2010 19:47:23 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Ancora disservizi e disagi sulla Palermo-Messina</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=22&amp;PID=30#30</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Ancora disservizi e disagi sulla Palermo-Messina<br /><strong>Posted:</strong> 17 Maggio 2010 at 22:50<br /><br /><div>Ancora una volta siamo qui a denunciare lo stato di totale inefficienza in cui versa il servizio&nbsp;ferroviario in Sicilia.&nbsp;Ma non siamo più disposti a subire le prese in giro giornaliere.</div><div>Venerdi 14 Maggio 2010 abbiamo assistito alla solita dimostrazione di inefficienza di chi&nbsp;gestisce il traffico ferroviario in Sicilia.</div><div>Il treno 12762 delle 15:08 è partito da Palermo colmo all'inverosimile e durante il suo&nbsp;tragitto ha dato dimostrazione di cosa i pendolari sono costretti a subire.</div><div>Stop a Fiumetorto inspiegabile. Nessun incrocio. Minuti persi.</div><div>Ma il clou avviene a Lascari. Il treno attende un incrocio e poi... rimane fermo.</div><div>Le notizie fornite dal CapoTerno dicono che c'è un guasto ai segnali e si sta provvedendo a&nbsp;compilare il modello M40.</div><div>Pendolari rassegnati. Può succedere. Ma dopo diversi minuti ecco la beffa: sopraggiunge il&nbsp;Palermo-Venezia che supera il 12762!!!!&nbsp;Ma se c'era un problema al segnale?&nbsp;I problemi sono solo per i pendolari.</div><div>Cefalù arrivo previsto per le ore 16:02, orario effettivo 16:41.&nbsp;40 minuti di ritardo in poco più di 70 Km di percorrenza !!!!</div><div>Ovviamente non è finita qui. Il treno a Santo Stefano viene superato pure dal fratello 3842&nbsp;partito da Palermo alle 16:08.&nbsp;Beffa su beffa.</div><div>Orario di arrivo a destinazione ?&nbsp;Meglio non scriverlo.</div><div>VERGOGNA !!! VERGOGNA!!!!</div><div>Ma in questa fascia i pendolari non avevano precedenza?&nbsp;Chi ripaga questi danni???</div><div>Purtroppo ci si è scordati che su questi treni viaggiano persone che tornano a casa dopo una&nbsp;dura giornata di lavoro o che si stanno recando al lavoro o viaggiano per bisogno.</div><div>E vedere il volto dei turisti sul treno: spaesati, increduli.</div><div>Chiediamo a chi di competenza di provvedere immediatamente ad una immediata verifica&nbsp;dell'operato di chi gestisce il traffico ferroviario.</div><div>Tra sbagliati incroci (vedi 3833 e 3832 a Castelbuono ) e sorpassi ne abbiamo abbastanza.&nbsp;E' ovvio che in queste condizioni non ci sentiamo di avallare la firma di un Contratto di&nbsp;Servizio tra Regione e Trenitalia.&nbsp;Anche con una firma non si risolverebbero i problemi. Possiamo avere orari strepitosi e treni&nbsp;nuovi ma se non si sa gestire l'autostrada... c'è poco da fare.</div><div>Prego chi di competenza di voler considerare le immediate contromisure.</div><div><br></div><div>Giacomo Fazio</div><div>Presidente Comitato Pendolari S.Agata-Palermo-Punta Raisi</div><div><br></div>]]>
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   <pubDate>Mon, 17 May 2010 22:50:26 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Incontro tra i Pendolari e l&#039;assessorato regionale</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=20&amp;PID=28#28</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Incontro tra i Pendolari e l&#039;assessorato regionale<br /><strong>Posted:</strong> 18 Marzo 2010 at 14:50<br /><br /><div><div>Si è svolto in data 16/03/2010 un incontro tra il Comitato pendolari di Bagheria, il Comitato S.Agata-Palermo-Punta Raisi, l'Assessorato regionale delle infrastrutture, mobilità e trasporti e Trenitalia presso la sede dell'Assessorato in via Leonardo da Vinci – Palermo.</div><div>L'incontro si è avuto per l'intervento del Consigliere provinciale Dott. Lo Meo, impegno assunto in occasione della manifestazione di protesta che i pendolari di Bagheria hanno attuato il 2/03/2010.</div><div>All'incontro erano presente il Presidente del Comitato dei Pendolari di Bagheria, Domenico Mastrolembo, Giacomo Fazio Presidente del Comitato S.Agata-Palermo-Punta Raisi, i Sigg. Arena Giuseppe e Mineo pendolari di Bagheria, il Consigliere provinciale dott. Lo Meo, il dott. Carollo e il dott. Lo Sciuto in rappresentanza di Trenitalia, il dott. Ignazio Coniglio responsabile del servizio trasporti in rappresentanza dell'Amministrazione Regionale.</div><div>L'assenza dell'Assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità e trasporto Luigi Gentile e del Dirigente generale del Dipartimento Falgares ci ha fatto capire subito che sarebbe stata una riunione vuota e che i pendolari non erano tenuti in grande considerazione dalla politica regionale dei trasporti.</div><div>Apre i lavori del tavolo l'introduzione del consigliere Lo Meo, che dopo una breve esposizione dei fatti che hanno scaturito l'occupazione dei binari a Bagheria il 2 Marzo, chiede al rappresentante dell'amministrazione, quale titolare del trasporto pubblico locale regionale, come mai ad oggi non sia stato ancora firmato il Contratto di Servizio.</div><div>Il rappresentante dell'Amministrazione risponde dicendo che di fatto la Regione non è ancora competente in merito al trasporto ferroviario poiché ancora non è fatto l'accordo con lo Stato e che la competenza della Regione è solo sulla carta, quindi il contratto non si è potuto firmato fino ad oggi in quanto ancora manca il parere favorevole del MEF.</div><div>L'assenza dell'Assessore vien motivata dal fatto che si trovava a Roma per un incontro col Ministro dei Trasporti appunto per la questione del Contratto di servizio.</div><div>Trenitalia intervenendo ha assicurato che avrebbe fatto di tutto per assicurare il programma presentato il 13 dicembre 2009 con treni idonei. Aggiunge che se fosse stato firmato il contratto di servizio avrebbe potuto assicurare nuovi materiali e nuovi investimenti.</div><div>I Comitati nell'esprimere grande rammarico e indignazione per l'assenza della parte politica al tavolo, nella considerazione che è da due anni che chiedono un incontro , con diverse lettere di richiesta, ringraziando per la presenza e la disponibilità i Dirigenti di Trenitalia e il rappresentante tecnico dell'Amministrazione ribadiscono che i pendolari bagheresi, cosi come tutti i pendolari siciliani rappresentano la categoria più bistrattata dell'isola.</div><div>Condizioni disumane su treni insufficienti e continue soppressioni esasperano i pendolari, beffati da un lato dai disservizi di Trenitalia e dalla cronica latitanza della politica regionale e dei politici, dall'altra dagli interventi messi in atto a Palermo per il contenimento dell'inquinamento.</div><div>Viene duramente contestato al delegato dell'amministrazione il fatto che sostiene che non sono della Regione le competenze del trasporto locale.</div><div>I Comitati denunciano l'attendismo della Regione, precisando che il contratto di servizio doveva essere firmato dalle Regioni a Statuto Speciale entro fine 2009, per poter usufruire dei tanto attesi fondi FAS.</div><div>Crediamo che la Regione abbia creato un doppio danno ai pendolari siciliani.</div><div>I Comitati ribadiscono che in ogni caso prima di qualunque decisione finale sul Contratto, devono essere convocati.</div><div>Chiedono l'istituzione di un tavolo tecnico sul trasporto locale, che permetta la sincronizzazione tra treni, pullman, metropolitane e linee private finanziate dalla Regione.</div><div>L'incontro è terminato con la richiesta all'amministrazione di farsi garante, affinché Trenitalia mantenga il suo programma e che possa essere firmato il contratto di servizio quanto prima.</div><div>L'Amministrazione ha assicurato che avrebbe riferito dell'esito della riunione al Dirigente del dipartimento aggiungendo che era pronto l'iter per l'acquisto di 3 materiali a due piani di 5 vetture.</div><div>Trenitalia ha assicurato il ripristino dei treni della relazione Agrigento per il giorno 19 marzo prossimo e la programmazione di altri 4 treni “Veloci” per la relazione Palermo-Messina dal 28 marzo.</div><div>In conclusione la nostra indignazione è profonda. E' ora che finisca il balletto di competenze tra Stato e Regione. E' ora che la Regione Siciliana e il suo Governatore dimostrino la piena maturità nella gestione di un servizio ferroviario degno di un paese civile. Sono inutili i proclami come quelli che il Presidente dichiara alla stampa che i nostri treni nemmeno in Congo se li prenderebbero, chiamandoli “Ferraglia”. Non sono le Regioni a finanziare e a organizzare il trasporto locale?</div><div><br></div><div>Domenico Mastrolembo</div><div>Comitato per i Diritti Negati Bagheria</div><div><br></div><div>Giacomo Fazio</div><div>Comitato pendolari S.Agata-Palermo-Punta Raisi</div></div><span style="font-size:10px"><br /><br />Edited by redazione - 18 Marzo 2010 at 14:52</span>]]>
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   <pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:50:08 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Ecopass a Messina, altra tassa per i siciliani</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=19&amp;PID=27#27</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Ecopass a Messina, altra tassa per i siciliani<br /><strong>Posted:</strong> 09 Marzo 2010 at 11:01<br /><br /><div>In un momento in cui tutta la politica siciliana dovrebbe levare gli scudi nei confronti del Governo e delle Ferrovie dello Stato per le continue penalizzazioni in materia di tagli al trasporto ferroviario da e per la Sicilia e per le mancate infrastrutture ferroviarie, autostradali e viarie, succede che la stessa classe politica, invece, pensa a come penalizzare ancor di più i siciliani.</div><div><br></div><div>Non ritengo affatto giusta l’ordinanza del sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, in qualità di commissario per l’emergenza traffico, che introduce a partire dal mese di giugno il ticket “Ecopass”, da 1,50 euro a 18 euro, che dovrà essere aggiunto al prezzo dell’attraversamento dello Stretto, sia sulle navi di traghettamento privato che su quelle delle Ferrovie dello Stato.</div><div><br></div><div>Ritengo, infatti, che quest’ordinanza “gravi” ancor di più sui siciliani a fronte di un diritto alla continuità territoriale che in Sicilia non esiste e/o non è regolamentata al contrario di quanto avviene nella regione Sardegna. La continuità territoriale, nella regione Sardegna, consente ai propri cittadini, residenti e/o nati in Sardegna, di godere di tariffe scontate rispetto al normale costo del biglietto nelle rotte da e per l'isola nei trasporti aerei o marittimi.</div><div><br></div><div>Forse a questo ne la politica regionale ne il commissario per l’emergenza traffico di Messina ci hanno pensato? O è solo un modo per “fare cassa” sempre a danno dei Siciliani, che, ahimè sono costretti ad attraversare lo Stretto per raggiungere il continente “Italia”.&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div><div>Giosuè Malaponti</div><div>Coordinatore - COMITATO PENDOLARI SICILIANI</div>]]>
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   <pubDate>Tue, 09 Mar 2010 11:01:58 +0000</pubDate>
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   <title>Sicilia : Pendolari abbandonati fino a quando?</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=17&amp;PID=25#25</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Pendolari abbandonati fino a quando?<br /><strong>Posted:</strong> 04 Marzo 2010 at 21:24<br /><br /><div>Ancora una volta denunciamo lo stato di totale abbandono in cui versa il trasporto ferroviario in Sicilia.</div><div>Quello che ancora una volta risalta e stride è la totale latitanza della politica Siciliana.</div><div>Latitanza devastante, che ci sta portando ad un servizio ferroviario sempre più fatiscente ed inaffidabile.</div><div>Considerando che sono mesi che i vari Comitati chiedono con forza un incontro con la Regione per discutere appunto di tali disagi, non ultimo di quelli che stanno patendo i pendolari della linea Agrigento, della linea Messina, della linea Trapani, ci saremmo aspettati un maggior rispetto.</div><div>Non si può pretendere che siano sempre i più deboli a pagare il prezzo dell'inefficienza che colpisce tanti settori di questa meravigliosa terra.</div><div>E' arrivato il momento in cui chi riveste un ruolo di garante della dignità di ogni persona si faccia promotore delle azioni più idonee per il raggiungimento di una soluzione che ponga fine a questa incresciosa situazione.</div><div>Chiediamo che si ponga fine al balletto di competenze Stato-Regione, chiediamo che la Regione Sicilia dimostri la piena maturità nella gestione di un servizio di trasporto locale serio ed efficiente.</div><div>Chiediamo soprattutto più rispetto per la dignità di ogni persona.</div><div>Chiediamo quindi un incontro immediato a tre: Regione, Trenitalia e Comitati Pendolari.</div><div><br></div><div>Giacomo Fazio</div><div>Comitato Pendolari S.Agata-Palermo-Punta Raisi</div>]]>
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   <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 21:24:33 +0000</pubDate>
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  </item> 
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   <title>Sicilia : Sicilia sempre più isolata e la politica che fa?</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=16&amp;PID=24#24</link>
   <description>
    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Sicilia sempre più isolata e la politica che fa?<br /><strong>Posted:</strong> 04 Marzo 2010 at 21:22<br /><br /><span ="Apple-style-span" style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: normal; font-size: medium; "><p align="center" style="text-align: left;"><font ="Apple-style-span" face="Verdana"><span ="Apple-style-span" style="font-size: small;"><p align="center" style="text-align: left;">Mentre il Governatore Lombardo polemizza con il Ministro Fitto in merito al conflitto di attribuzione in materia di trasporti e a difesa dello Statuto Siciliano, Trenitalia infligge un altro duro colpo al trasporto ferroviario per i treni a lunga percorrenza da e per la Sicilia. Dal 1 marzo, infatti, Trenitalia ha soppresso i treni espressi 823, 834 e 836, denominati “Freccia del Sud” in servizio tra Agrigento, Milano e viceversa. Tagli che comportano all’utenza siciliana un aggravio di spesa, pari quasi al doppio di quanto spendevano in precedenza, e oltre il danno la beffa di dover sopportare il disagio di effettuare obbligatoriamente due cambi treno uno a Catania e l’altro a Roma, attendendo le coincidenze per le varie destinazioni, ritardi permettendo. E’ alquanto evidente che, oltre al disagio dei cambi treno, vi è un ulteriore disagio nel dover spostare i propri bagagli da un treno all’altro e non tenendo conto, almeno, di quelle categorie di utenti svantaggiati che sono impossibilitati ad effettuare tali operazioni. Soppressioni che anno dopo anno stanno consentendo una netta riduzione delle frequenze di treni da e per la Sicilia, già nel 2009 erano state cancellate 8 coppie di treni a lunga percorrenza (intercity ed espressi), senza nessuna presa di posizione da parte della Regione Siciliana. Questi continui tagli stanno facendo venir meno quella continuità territoriale che ci spetta di diritto, isolando sempre di più la Sicilia ed i Siciliani dal resto d’Italia. Tutto ciò, è veramente &nbsp;scandaloso, ma quello che fa più rabbia è la totale indifferenza di tutta la classe politica, siciliana, regionale e nazionale. E’ evidente che la Sicilia è ormai tagliata fuori dal servizio ferroviario nazionale, allontanandola &nbsp;sempre più dagli standard nazionali, dagli investimenti in infrastrutture e da un trasporto efficiente ed efficace. Mi auguro che tutta la classe politica siciliana, apra finalmente un tavolo istituzionale su questi continui tagli e sulle mancate infrastrutture cercando di trovare ed ottenere adeguate soluzioni per evitare ogni tipo di penalizzazione al trasporto ferroviario siciliano. Sono convinto che non sarà più possibile per i Siciliani, che vorranno raggiungere le città italiane (Milano, Torino, Roma, etc.), poter disporre di treni giornalieri, che li porteranno in un Italia, che sta diventando sempre più lontana ed irraggiungibile. La totale assenza di una programmazione regionale dei trasporti ed una disattenta attività politica ed economica del territorio hanno permesso che si perpetrassero questi continui tagli ad un servizio ferroviario “Universale” che costituisce per la Sicilia ed i Siciliani, l’unico mezzo di collegamento tra l’Isola ed il continente “Italia”. Non è concepibile immaginare un territorio meraviglioso, che tutto il mondo ci invidia, in questo stato di arretratezza infrastrutturale e sono convinto che a salvare la Sicilia non siano utili solo le campagne internazionali di promozione-turistica per attrarre flussi ma, un’attenta programmazione e realizzazione di infrastrutture viarie e ferroviarie a breve e a medio termine e di una mobilità sostenibile regionale basata non sull’offerta ma sulla domanda da parte dell’utenza. Non basta e non deve bastare alla politica siciliana, la scusa che la popolazione siciliana è facilmente propensa ad accontentarsi, specialmente in un momento di profonda crisi, crisi che per noi siciliani è da almeno 40 anni che esiste e non è, un problema di questi ultimi anni. La crisi infrastrutturale della Sicilia è prettamente un problema politico e la prova tangibile è sotto gli occhi di tutti, nessun collegamento veloce stradale né ferroviario tra le nove province siciliane, penso che ciò possa bastare a far riflettere i siciliani e tutta la classe politica siciliana. D’altronde chi è causa dei suoi mali pianga se stesso. &nbsp;</p><p align="center" style="text-align: left;">Giosuè Malaponti<br>Coordinatore<br>COMITATO PENDOLARI SICILIANI &nbsp; &nbsp;</p></span></font></p></span>]]>
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   <pubDate>Thu, 04 Mar 2010 21:22:00 +0000</pubDate>
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