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  <title>IlPendolare Magazine : Abruzzo</title>
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  <description>This is an XML content feed of; IlPendolare Magazine : Abruzzo : Last 10 Posts</description>
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  <pubDate>Thu, 14 May 2026 17:46:02 +0000</pubDate>
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   <title>IlPendolare Magazine</title>
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   <title>Abruzzo : Cancellati fondi FAS, a rischio TPL abruzzese</title>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Cancellati fondi FAS, a rischio TPL abruzzese<br /><strong>Posted:</strong> 09 Novembre 2010 at 11:50<br /><br /><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">L'approvazione in Commissione Bilancio della Camera dell'emendamento al disegno di legge di stabilità che cancella la possibilità per le Regioni di utilizzare i Fondi FAS nel 2011, al fine di compensare i tagli al trasporto pubblico regionale derivanti dalla manovra economica del governo, sta generando incredibile entusiasmo tra coloro che paradossalmente si definiscono difensori dell’ambiente e della vivibilità delle nostre città. </DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Avendo come unico obiettivo quello di ostacolare ad ogni costo la realizzazione della filovia, conservando privilegi di cui non dispongono altri cittadini dell’area metropolitana con eguali diritti, si stanno assumendo <strong>toni trionfalistici</strong> rispetto alla drammatica notizia della cancellazione di risorse al trasporto pubblico locale che metterà in ginocchio l’intero settore, provocando tagli ai servizi, migliaia di posti di lavoro a rischio (dei quali centinaia in Abruzzo e quindi anche a Pescara), aumenti considerevoli delle tariffe fino al 25% come peraltro già avvenuto in Lombardia.</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Tagli dei servizi che non saranno indirizzati necessariamente al sistema filoviario dotato, come è noto, di uno specifico e mirato finanziamento, ma andranno a colpire quel popolo silenzioso di pendolari abruzzesi e dell’interland pescarese già pesantemente danneggiato da un servizio qualitativamente e quantitativamente carente.</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Esultare e assumere un atteggiamento raggiante di fronte alla perdita di risorse al trasporto pubblico locale ammontante a circa 120 milioni di euro nel solo biennio 2011/2012 così come previsto dal Governo e recepito dalla Regione Abruzzo nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, non sembra possa identificare un &nbsp;comportamento coerente di chi rappresenta le istituzioni o le stesse associazioni che hanno a cuore i problemi della mobilità sostenibile, del traffico e dello smog.</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Questo ennesimo accanimento contro il trasporto pubblico locale, se non si fosse ancora capito, porterà già a partire dal 1° gennaio 2011, alla soppressione inevitabile di bus e treni dell’Arpa, della Gtm, delle Ferrovie dello Stato e di tutti gli altri vettori che garantiscono collegamenti quotidiani da e verso Pescara. </DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">E’ forse il caso che il Presidente della Provincia di Pescara congiuntamente ai 46 amministratori degli altrettanti comuni comincino seriamente a preoccuparsi.</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">FILT CGIL<BR>IL SEGRETERIO PROVINCIALE</DIV><DIV style="TEXT-ALIGN: justify">(Franco Rolandi)</DIV>]]>
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   <pubDate>Tue, 09 Nov 2010 11:50:16 +0000</pubDate>
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   <title>Abruzzo : Lettera dei Sindacati sul futuro della Sangritana</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=33&amp;PID=41#41</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Lettera dei Sindacati sul futuro della Sangritana<br /><strong>Posted:</strong> 03 Novembre 2010 at 15:02<br /><br /><DIV align=left>La situazione presso la Ferrovia Adriatico Sangritana spa sta diventando negli ultimi mesi sempre più compromessa.<BR>Dopo la prima fase di gestione del nuovo Consiglio di Amministrazione caratterizzata da una sostanziale vivacità propositiva di nuove iniziative ora, quotidianamente, si percepisce sempre più una stasi ed una attività aziendale fondata su un “volano” che sta ormai esaurendo le proprie energie e che sta indirizzando l’azienda verso una vera e propria paralisi.<BR>La situazione si va di giorno in giorno aggravando e, la sola abnegazione del Presidente, disgiunta da concrete azioni di gestione non consente alle scriventi OOSS di restare inermi rispetto alle problematiche aziendali e soprattutto alla luce dell'evidente disinteresse e distrazione della dirigenza.<BR>Inoltre la gestione delle relazioni industriali, fin qui vicendevolmente corrette e rispettose dei rispettivi ruoli, da qualche mese si va sempre più caratterizzando per una vera e propria “sopportazione” di una presenza evidentemente considerata “scomoda” dalla Direzione Generale che dimostra, nei fatti, di volersi confrontare le OO.SS.LL. solo per questioni insignificanti (ad esempio: massa vestiario).<BR><strong>Alla luce di quanto sopra e premesso che:<BR></strong>1. della situazione critica in cui versa la gestione della Ferrovia Adriatico Sangritana sono consapevoli tutti i dipendenti mentre, all’esterno, la realtà aziendale viene “rappresentata” con un’immagine virtuale di un'azienda totalmente diversa dalla realtà.<BR>2. mentre in tutte le aziende regionali operanti nel TPL si sono attivati confronti con le organizzazioni sindacali, la Direzione della Sangritana sembra ritenersi avulsa dalla riforma e non interessata ne dai tagli e ne dalla riorganizzazione del sistema dei trasporti regionale perché nessuna iniziativa ha adottato al riguardo.<BR>3. si è appreso dalla stampa e da colleghi di altre aziende che Ferrovia Sangritana SpA ha acquisito un ramo d’azienda dalla Società Paolibus sin dal mese di settembre 2010.<BR>4. nei mesi scorsi le scriventi Organizzazioni Sindacali, con alto senso di responsabilità, hanno inteso dare fiducia al nuovo Consiglio di Amministrazione sottoscrivendo importanti accordi.<BR>5. sono stati unilateralmente emanati Ordini di Servizio e Circolari relativi ad argomenti inequivocabilmente soggetti alla contrattazione sindacale (cfr. Ods.82/2010 e Circolare 39/2010).<BR>6. negli ultimi tempi si sta adottando uno strano metodo di confronto delle diverse problematiche del personale basato su colloqui diretti e privati tendenti ad estromettere la presenza delle Organizzazioni Sindacali con il risultato di “intimidire” i singoli dipendenti per ottenere la “spontanea” accettazione delle tesi aziendali.<BR>7. in data 22.marzo 2010 è stato presentato alle OOSS un nuovo organigramma funzionale con un documento che dichiara testualmente: “<EM>L’organizzazione del lavoro è risultata totalmente confusionaria ed inefficace….”<BR></EM>8. nel corso di precedenti riunioni l’Azienda aveva annunciato azioni di riordino delle attività “commerciali” (Agenzia viaggi, Noleggio, Merci) nonché interventi sull’infrastruttura ferroviaria.</DIV><strong><DIV align=left>Considerato che:<BR></strong>1. Pur comprendendo la difesa e la promozione dell’immagine aziendale ritengono che questo non possa essere disgiunto dal concretizzare “l’immagine alla realtà” perché la collettività abruzzese, le imprese, i lavoratori non hanno bisogno di un’azienda virtuale ma di una realtà concreta.<BR>2. Gravissimo è l’atteggiamento di indifferenza del management aziendale rispetto alle tematiche dei tagli alle risorse economiche, del riordino del sistema del TPL e delle Aziende Regionali. Un mangement che paradossalmente fa ilarità per i corridoi del Palazzo rispetto ai possibili tagli.<BR>3. Ad oggi non è stata diramata nessuna informativa ne alcuna disposizione è stata emessa rispetto all’acquisizione del ramo di azienda dalla Paolibus al personale ed alle OOSS. Non si comprendono le ragioni di questa omertà. Ci si chiede come Sangritana stia, dal mese di Settembre, gestendo le attività dei nuovi colleghi impiegati nell’agenzia della sede de L’Aquila.<BR>4. Dopo la firma degli accordi del 22 luglio 2010 l’Azienda NON ha inteso definire ed erogare la quota restante del Premio di Risultato 2009 con la retribuzione del mese di agosto,<BR>5. NON ha inteso definire ed applicare l’accordo sulla “Reperibilità” previsto per la prima decade di agosto.<BR>6. NON ha dato applicazione all’Organigramma prolungando così il permanere di una “<EM>organizzazione del lavoro totalmente confusionaria ed inefficace….” </EM>ne attuato la Nuova pianta Organica e&nbsp;NON ha nemmeno convocato per: la definizione degli accordi sugli altri argomenti in scaletta (settore manutenzione, quadri, officina e DAL); NON ha ancora applicato la parte relativa all’accrescimento della produttività aziendale relativa all’accordo per il Personale Viaggiante Ferrovia sottoscritto sia con l’intento di migliorare il trattamento del personale che di accrescere la produttività aziendale trasformando così alcuni riconoscimenti in vere e proprie ingiustificate regalie.<BR>7. L’emanazione di provvedimenti che stravolgono l’orario di lavoro del personale senza alcuna preventiva trattativa sindacale costituisce un gravissimo comportamento censurato dall’art.28 dello statuto dei lavoratori.<BR>8. L’emanazione della circolare 39/2010 è la prova della totale mancanza di programmazione nella gestione aziendale. Questa Circolare infatti contraddice le previsioni della pianta organica (presentata e non attuata), è priva di senso nella individuazione delle caratteristiche richieste al personale in termini di qualifica di accesso, presenta con uno sconvolgente arbitrio decisionale che si traduce in un eccesso di potere attribuito alla Direzione Generale ed alla Dirigenza. Il tutto viziato anche dalla totale mancanza di qualsiasi coinvolgimento delle OOSS come prescritto dalle norme contrattuali vigenti.<BR>9. Le attività commerciali (Agenzia Viaggi, Noleggio e Merci) non sono state oggetto di alcuna iniziativa di riordino.<BR>10. Il riconoscimento di professionalità indiscusse al personale viene sottoposta alla pretesa della cancellazione/rinuncia a ricorsi, lettere o contenziosi relativi a periodi pregressi e per questioni ulteriori all’inquadramento si contesta l’adozione di un metodo “ricattatorio” ed inaccettabile in un’azienda pubblica regionale.<BR>si chiede la convocazione del tavolo di conciliazione nel rispetto dell’articolo 2 del “<EM>Regolamento provvisorio delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all’art.2 comma 2 della Legge 12.06.1990 n.146 come modificata dalla legge 11.04.2000 n.83 nel settore del Trasporto Locale</EM>” di cui alla Deliberazione 02/13 della Commissione di Garanzia per l’Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali.</DIV><strong><DIV align=left>LE SEGRETERIE PROVINCIALI</DIV><DIV align=left>FIT CISL UIL TRASPORTI UGL TRASPORTI</DIV></strong>]]>
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   <pubDate>Wed, 03 Nov 2010 15:02:57 +0000</pubDate>
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   <title>Abruzzo : Tagli al servizio e promozioni inopportune?</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=25&amp;PID=33#33</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> Tagli al servizio e promozioni inopportune?<br /><strong>Posted:</strong> 27 Agosto 2010 at 11:54<br /><br /><?: prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p><FONT face="Times New Roman" size=3><P =Ms&#111;normal style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-ALIGN: justify">Poco meno di un mese fa accogliemmo favorevolmente la revoca del bando di selezione per l'assunzione di un nuovo dirigente in Sangritana, decisione adottata dall’azienda a seguito di una precisa indicazione del Presidente Chiodi e dell’Assessore Morra. </P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Mettemmo, tuttavia, in guardia <?: prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" /><st1:Pers&#111;nName w:st="&#111;n" ProductID="la Regi&#111;ne">la Regione</st1:Pers&#111;nName> rispetto alla volontà di alcune aziende pubbliche del settore di procedere rapidamente alla revisione dei propri organigrammi, introducendo nuove e numerose figure apicali non necessarie, non funzionali all’impresa e, soprattutto, inopportune rispetto ai provvedimenti disposti dalla manovra economica varata recentemente dal Governo nazionale e che incideranno pesantemente sulle risorse destinate al settore (DL 78/2010)</P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Ad oggi, siamo nelle condizioni di poter confermare che la nomina del nuovo dirigente in Sangritana costituiva, in effetti,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>solo “la punta di un iceberg” giacché quanto avevamo previsto si sta puntualmente materializzando in questi giorni nelle aziende, ignorando, oltretutto, precise disposizioni impartite a riguardo dal dirigente del settore Avv. Carla Mannetti.</P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Su questa malaugurata ipotesi, siamo a chiedere ancora una volta un intervento deciso ed urgente della Regione al fine di scongiurare una serie di promozioni a pioggia (molte delle quali senza nemmeno fare ricorso a regolari procedure concorsuali) che saranno adottate contestualmente (e paradossalmente) a provvedimenti “lacrime e sangue” conseguenti alla manovra economica e che interesseranno pesantemente il settore del trasporto pubblico locale attraverso tagli consistenti ai servizi, riduzione dei posti di lavoro e rilevanti aumenti tariffari.</P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Alcuni segnali in tal senso arrivano già dalla Gtm, azienda regionale che gestisce il trasporto locale nell’area metropolitana di Pescara e che proprio in queste ore ha annunciato alle organizzazioni sindacali una prima rivisitazione dei servizi da adottare in concomitanza all’avvio del prossimo anno scolastico e che si traduce in un primo blocco di riduzioni di <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>percorrenze e, quindi, di posti di lavoro.</P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">I tagli al trasporto pubblico previsti dalla manovra, stanno generando allarme e preoccupazione in tutto il Paese come dimostrano alcune delle centinaia di articoli apparsi anche in questo afoso mese di agosto, sugli organi di informazione nazionali e locali e che vi trasmettiamo in allegato.</P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Avanziamo l’assoluta necessità di procedere con estrema urgenza, (come peraltro già avvenuto in altre realtà regionali) all’apertura di un confronto allargato a tutte le parti coinvolte dalle ricadute della manovra sui trasporti, avendo come obiettivo prioritario l’individuazione dettagliata dell’entità dei tagli nonché la relativa ripartizione gomma/ferro.</P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Essendo consapevoli che un provvedimento di tale dimensione e complessità, necessiti della piena e comune condivisione della realtà e delle soluzioni da adottare, riteniamo indispensabile, prima di ipotizzare eventuali riduzioni dei servizi ed annessi tagli occupazionali, procedere all’attivazione di quel processo di razionalizzazione e riorganizzazione dei servizi con l’eliminazione delle sovrapposizioni e degli sprechi più volte denunciati negli anni. </P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Un esempio su tutti: la realizzazione dell’azienda unica.<o:p></o:p></P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></P><P =MsoText style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt">Distinti saluti.</P><DIV>&nbsp;</DIV><DIV>CGIL ABRUZZO<BR>Domenico D’Aurora<SPAN style="mso-tab-count: 7"></DIV><DIV><BR>FILT CGIL ABRUZZO<BR></SPAN>Luigi Scaccialepre&nbsp;</FONT></o:p></DIV>]]>
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   <pubDate>Fri, 27 Aug 2010 11:54:19 +0000</pubDate>
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   <title>Abruzzo : I Sindacati in difesa della Ferrovia Sangritana</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=23&amp;PID=31#31</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> I Sindacati in difesa della Ferrovia Sangritana<br /><strong>Posted:</strong> 04 Agosto 2010 at 18:11<br /><br /><div>La stampa locale negli ultimi giorni si sta interessando a più riprese della Ferrovia Adriatico Sangritana con articoli che farebbero apparire all’opinione pubblica il perpetrarsi di chi sa quali strane manovre.&nbsp;</div><div>A questo punto, ci sembra opportuno intervenire di fronte a dichiarazioni non rispondenti alla realtà che, proprio in un momento di crisi generale, procurano danni irreparabili ad un’Azienda Regionale che invece, per quanto abbiamo direttamente constatato, sta tentando in silenzio da un anno, ed a gran fatica, di recuperare rispetto a scelte inopportune (puntualmente evidenziate dalle scriventi alle istituzioni del tempo senza però ottenere alcun risultato) che avrebbero, se non si fosse anticipatamente interrotto il periodo di governo, destinato la Sangritana a morte certa.</div><div>Occorre quindi fare chiarezza ed esaminare la situazione reale evidenziandola per quella che è nella realtà dei fatti.</div><div>Ma di cosa parliamo? Riteniamo non tutti conoscano compiutamente questa Azienda regionale che a nostro avviso deve essere messa a sistema con la “macchina Abruzzo” per la ripresa economica della regione:</div><div><ul><li>La Ferrovia Adriatico Sangritana spa ha una rete ferroviaria propria estesa per circa 150 km sui quali sono in corso ingenti investimenti di ammodernamento. (17 mln di € in Val di Sangro per il collegamento del Raccordo Industriale del Sangro con la Stazione di Archi in corso di esecuzione; 10 mln di € Unificazione Stazioni di Castel di Sangro in corso di aggiudicazione; 18 mln di € per impianti di sicurezza e segnalamento in corso di progettazione). &nbsp; &nbsp;&nbsp;</li><li>La Ferrovia Adriatico Sangritana SpA è titolare delle concessioni di trasporto pubblico locale ferrovia per 1.491.000 km/anno ed esercita in questo ambito l’attività di trasporto passeggeri anche su Rete Ferroviaria Italiana.&nbsp;</li><li>La Ferrovia Adriatico Sangritana SpA gestisce anche raccordi ferroviari a servizio di diversi agglomerati industriali regionali con un esercizio di 231.000 km./anno ed esercita servizi di trasporto merci su ferrovia nazionale essendo titolare del Certificato di Sicurezza per il transito su quasi tutta le rete ferroviaria nazionale.&nbsp;</li><li>La Ferrovia Adriatico Sangritana SpA è titolare di concessioni di trasporto pubblico locale su gomma per 2.023.000 km/anno e linee in concessione ministeriale per 174.000 km/anno. Esercita servizi di noleggio con conducente in Italia ed all’estero per 1.092.000 km/anno.</li></ul></div><div>In particolare si legge ripetutamente in questi giorni che Sangritana conti un numero di otto dirigenti rispetto a soli nove chilometri di linea in esercizio. &nbsp;</div><div>Ci stupisce molto non aver ancora letto la secca smentita della proprietà di Sangritana in merito.</div><div>E’ quindi opportuno elencare i dirigenti presenti con i rispettivi nomi e cognomi:</div><div>n.1 Dirigente Tecnico: Ing. Tommaso Iubatti</div><div>n.1 Dirigente Amministrativo: Dott. Paolo Marino:&nbsp;</div><div>n.1 Dirigente Ruoli Tecnici: vacante;&nbsp;</div><div>n.1 Dirigente al Personale: vacante;</div><div>figure queste sopra citate di ruolo e presenti storicamente da oltre 20 anni all’interno di Sangritana.</div><div><br></div><div>Non ci sembra che matematicamente due equivalga a otto!</div><div>Ad onor del vero, comunque, va detto che risultano nominati dall’azionista, anche un Direttore Generale ed un Vice Direttore Generale nelle persone del dott. Benito Marcanio e Sig. Alfonso D’Alfonso, ma anche che, in base alle previsioni di statuto societario,le stesse sono figure che esulano dal corpo tecnico aziendale e rappresentano figure apicali di coordinamento ed indirizzo.</div><div>Non sono pertanto riconducibili alle attività tecniche &nbsp;e conseguentemente non conteggiabili nell’organico stabile dell’azienda stessa. (Del resto se così non fosse la Politica avrebbe dovuto considerare tali aspetti nel valutare i requisiti necessari per le nomine alla luce dei noti tecnicismi normativi imposti alle Ferrovie dalle Leggi Nazionale e Comunitarie).&nbsp;</div><div>Quindi, non volendo entrare nel merito specifico del concorso bandito e poi sospeso, si ritiene lecito, a questo punto, domandare cosa vuole fare dell’unica azienda regionale di trasporto su ferro la sua proprietà Regione Abruzzo anche alla luce dell’arretramento sul fronte servizi reso da Trenitalia (cfr. Sulmona/Carpinone; Sulmona L’Aquila; &nbsp;Pescara Roma).</div><div>Ci interessa capire, in particolare, se la Regione ritiene di confermare gli obiettivi enunciati nel PRIT e nel “Piano di Impresa di Sangritana”, o lasciare che questa resti, com’è stato per il passato, un’occasione di retribuzione per “alcuni eletti” piuttosto che una realtà in grado di erogare servizi di qualità alla popolazione d’Abruzzo oltre che alle aziende di produzione della Regione e contemporaneamente concretizzare occasioni di utile occupazione per i giovani abruzzesi.&nbsp;</div><div>Per questo si chiede se, a giudizio del Governatore Chiodi e dell’Assessore Morra, sia possibile che la Ferrovia Sangritana possa concretizzare con efficienza e tempi certi le attività sopra indicate con un organico di soli due Dirigenti in servizio di cui solo uno dal profilo tecnico ed in presenza di un modello organizzativo disegnato non per rilanciare la ferrovia ma per demolirla (come del resto in parte si è già verificato).</div><div>Proprio in questo momento di crisi generale si ritiene invece che le attività potenzialmente in grado di creare servizi utili ed occasioni di lavoro vadano supportate e spietatamente combattuti quegli “orticelli”, (ben noti agli addetti ai lavori) sin qui “innaffiati” con incentivi ad personam di 2000€/mese indipendentemente dall’attività svolta, che tanto ultimamente si agitano rispetto ad una minima produttività loro richiesta.</div><div>Pur comprendendo quindi la necessità di visibilità di qualche collega auspichiamo il ritorno alla saggezza che ha da sempre contraddistinto &nbsp;il modo sindacale.</div><div><br></div><div>SEGRETARIE REGIONALI AUTOFERROTRANVIERI<span ="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span></div><div>FIT CISL (Angelo GASPARI)</div><div>UILTRASPORTI (Giuseppe MURINNI)</div><div>UGLTRASPORTI (Francesco CIARELLI)</div>]]>
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   <pubDate>Wed, 04 Aug 2010 18:11:21 +0000</pubDate>
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   <title>Abruzzo : La UIL trasporti in difesa della Roma-Pescara</title>
   <link>http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/forum_posts.asp?TID=21&amp;PID=29#29</link>
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    <![CDATA[<strong>Author:</strong> <a href="http://www.ilpendolaremagazine.it/modulo/forum/member_profile.asp?PF=1" rel="nofollow">redazione</a><br /><strong>Subject:</strong> La UIL trasporti in difesa della Roma-Pescara<br /><strong>Posted:</strong> 17 Maggio 2010 at 22:47<br /><br /><div align="justify">Che la linea ferroviaria Pescara – Roma da tempo non è “considerata” dai vertici di RFI, gli abruzzesi l’avevano capito da un pezzo e,  le recenti esternazioni dell’ing. Moretti, non fanno altro che produrre conferme.</div><div align="justify">E, se questa linea è&nbsp;nel tempo diventata poco competitiva, tanto da essere definita&nbsp; “un ramo secco” sempre dallo stesso Ing. Moretti, forse le motivazioni sono da ricercate proprio all’interno di RFI e di TRENITALIA.</div><div align="justify">Ma è&nbsp;comprensibile che l’ormai famoso manager si dedichi ai “Frecciarossa”. Sicuramente gli procurano più visibilità che organizzare un efficiente sistema di trasporto a servizio di studenti lavoratori e cittadini che quotidianamente, sicuramente non per diletto, si spostano dalla terra d’Abruzzo verso la capitale.</div><div align="justify">Ma del resto accade lo stesso anche per i servizi che RFI e TRENITALIA offrono sul versante adriatico.</div><div align="justify">L’Italia, all’improvviso, di fatto e per scelte di logica legate strettamente al risultato economico, sviluppa un proprio sistema di trasporti efficace solo lungo la dorsale tirrenica.</div><div align="justify">Bene hanno fatto quindi l’Assessore Morra e l’onorevole Pelino a far sentire la propria vibrata protesta rispetto alle ciniche dichiarazioni dell’ing.&nbsp; Moretti.</div><div align="justify">Si distrae, e non poco, l’ing. Moretti quando non considera il ruolo strategico di questa linea ferroviaria e nemmeno il servizio cui assolve, o meglio dovrebbe assolvere, per collegare le aree di Avezzano e Sulmona e dell’Abruzzo intero con Roma.</div><div align="justify">A questo punto, occorre però&nbsp;decidere se seguire il “concetto Moretti” che rispetto ai “rami secchi” non prevede “ne tempo e ne denaro” o rendersi, per la Pescara-Roma come per la Sulmona-Carpinone o per la Teramo-Giulianova, attori diretti procedendo in quella funzione di gestione della programmazione territoriale e&nbsp; di decentramento delle funzioni alle Regioni previste dal&nbsp; Decreto Legislativo 422/97 proprio in materia di trasporti.</div><div align="justify">Del resto, per la relazione Pescara-Roma proprio Regione Abruzzo ha da tempo redatto il progetto di collegamento intermodale gomma-ferro con Roma che si propone di rendere più agevole e veloce l'accesso alla capitale dall'Abruzzo.&nbsp;<br></div><div align="justify">Un progetto capace di generare benefici per la rapidità dei collegamenti&nbsp; e per la decongestione degli accessi stradali orientali a Roma, facendo convergere i vettori automobilistici sulla linea ferroviaria.</div><div align="justify">In questo ambito com’è noto è prevista, la realizzazione di un nodo di scambio intermodale tra l'Abruzzo ed il Lazio per i vettori automobilistici che determinerebbe il miglioramento dei trasporti in uscita dalla capitale e consentirebbe di valorizzare le nuove porte d'accesso ai fini turistici delle zone interne ed in particolare del sistema dei parchi naturali d’Abruzzo.</div><div align="justify">Tutto questo significa potenziare il servizio su ferro fornendo al cittadino abruzzese ma anche a quello laziale un servizio efficiente e competitivo.</div><div align="justify">Ma stiamo ovviamente parlando di numeri che non interessano minimamente l’Ing. Moretti e di servizi che invece gli abruzzesi desiderano e meritano.</div><div align="justify">Ci chiediamo allora se non sia il caso di utilizzare sinergicamente le risorse che Regione Abruzzo già&nbsp;possiede: una propria azienda di trasporto su ferro, la Sangritana, abilitata alla circolazione ferroviaria su scala nazionale, non può continuare ad essere relegata in un ruolo provinciale (quasi cittadino) mentre dovrebbe assolvere a funzioni di interesse regionale ed interregionale.</div><div align="justify">In buona sostanza la UIL Trasporti Abruzzo ritiene che la Regione Abruzzo abbia la possibilità di programmare con brevissimo tempo servizi, anche d’intesa con la Regione Lazio, perché l’azienda regionale su ferro d’intesa con le altre aziende operanti su gomma in vera sinergia attivi un servizio rapido ed efficiente in grado di fornire servizi efficienti e&nbsp; di qualità alla collettività d’Abruzzo.</div><div align="justify">In questo ambito non potrà&nbsp;certamente essere l’ing. Moretti a porre vincoli per l’attivazione di iniziative rispetto alle quali si è già chiaramente disinteressato.</div><div align="justify">Una maggiore qualità&nbsp; dei servizi di trasporto nelle sue diverse forme possibilmente al recupero dell’esistente divario infrastrutturale&nbsp; sono una pre-condizione essenziale per lo sviluppo economico dell’Abruzzo soprattutto nell’attuale momento di crisi e del mutato scenario internazionale.&nbsp;</div><div align="justify"><br><span ="Apple-style-span" style="font-family: arial, sans-serif; line-height: normal; font-size: 13px; border-collapse: collapse; ">Il Segretario UIL Trasporti Abruzzo</span><br>Giuseppe Murinni</div>]]>
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   <pubDate>Mon, 17 May 2010 22:47:35 +0000</pubDate>
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