(IPN) - 25/05/2007 - Quest'anno Trambus accoglie e festeggia i "futuri figli". In occasione della "Festa della Mamma che lavora" oggi, l'azienda di trasporto pubblico di Roma ha organizzato un incontro con circa 35 dipendenti, "future" mamme, per approfondire le tematiche riguardanti la maternità e informarle sull'opportunità di aiuto al reinserimento quando rientreranno dal periodo di assenza. All'evento sono intervenuti il Presidente Trambus, Raffaele Morese, l'Amministratore Delegato, Filippo Allegra e il Direttore delle Risorse Umane, Tullio Tulli. L'iniziativa è legata al progetto portato avanti in questi anni dal Comitato Pari Opportunità di Trambus: "Maternità e paternità: una fermata non il capolinea" destinato ad agevolare il ritorno in attività delle neo-mamme e di tutti i dipendenti che a vario titolo sono rimasti lontano dai luoghi di lavoro (per malattia, infortunio, aspettativa).
Promossa dal Sole24Ore, dal Corriere della Sera e patrocinata dal Ministero delle Pari Opportunità, l'iniziativa è all'ottava edizione e mira ad avvicinare le aziende ai figli dei dipendenti, consentendo a questi ultimi di entrare negli uffici o nei luoghi di lavoro. La festa è inoltre l'occasione per riflettere e trarre alcuni bilanci. In Italia (dati Sole24Ore), l'occupazione femminile è ancora troppo bassa, sotto il 45%, mentre secondo gli obiettivi europei dovrebbe essere al 60% entro il 2010. Il limite che le donne incontrano per entrare e restare nel mondo del lavoro è spesso la maternità: i bambini spaventano ancora alcuni datori di lavoro, mentre dovrebbero essere considerati una ricchezza futura. Trambus punta proprio sul futuro e ha deciso di anticipare i tempi accogliendo quest'anno i figli dei dipendenti che sono ancora in grembo, festeggiando con un brindisi ben augurale le mamme che lavorano.
Le soluzioni: più asili nido e sostegno. Aiutare donne (e uomini) a conciliare vita professionale e famiglia è un fattore di civiltà. Le soluzioni possibili sono molte: intervenire sugli orari e i tempi di lavoro; allargare le tutele della maternità come patrimonio pubblico; creare servizi e strutture, come ad esempio gli asili nido, pubblici, privati, di quartiere, di azienda, salvaguardando cura, protezione e qualità. Da questo punto di vista Trambus vanta una notevole esperienza. In questi anni, infatti, grazie al contributo del Comitato Pari Opportunità, sono stati aperti ben due asili nido aziendali all'interno di altrettante rimesse di autobus: presso Magliana e Tor Sapienza possono essere ospitati rispettivamente 54 e 41 bambini, figli dei dipendenti ma anche di esterni. Mentre è in programma l'apertura di un terzo asilo nido presso la sede centrale dell'azienda, in via Prenestina. Inoltre, attraverso il progetto "Maternità e Paternità: una fermata non il capolinea" da settembre 2006 sono stati assistiti 15 dipendenti con consulenze pratiche e sostegno psicologico da parte di professionisti e colleghi, formati ad hoc a tale compito di "facilitatori".
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