(IPN) - 23/03/2007 - Metropolitana di Roma S.p.A., nel prendere atto della sentenza della Suprema Corte depositata il 22 marzo, nella quale si afferma che i gestori delle metropolitane hanno l'obbligo di realizzare percorsi protetti per i non vedenti in modo che le persone con handicap, anche non solo visivo, possano accedere in maniera protetta e sicura ai convogli dei treni, vuol segnalare il continuo impegno della Società volto alla tutela dei portatori di handicap anche non solo visivo. In particolare, reputa essere stata importante per la mitigazione delle difficoltà di fruizione da parte delle categorie svantaggiate la firma di un Protocollo d’Intesa tra Comune, società del trasporto pubblico cittadino e l’Unione Italiana Ciechi, unitamente all’Associazione Disabili Visivi, avvenuta nel maggio 2006.
L’anno scorso, a fine agosto, è stata completata la messa in posa su tutti i 31 treni della linea B delle cosiddette portine intervagone con l’obiettivo di prevenire possibili cadute. E’ attualmente allo studio l’installazione dei medesimi accorgimenti sulle Frecce del Mare. Dopo l’agosto scorso è cessato il proficuo lavoro degli operatori del progetto “Metro Serena” incaricati dell’accompagno dei disabili visivi dai box sino alla salita sui convogli e viceversa. Sempre lo scorso anno, sia sulla linea A che sulla B, ha iniziato a funzionare in automatico l’apertura delle porte come richiesto dalle associazioni dei disabili. Ad oggi tutte le stazioni della linea B sono accessibili ai disabili visivi (non vedenti ed ipovedenti) grazie a camminamenti tattili sensoriali. Sulla B, nelle piazzole di sosta per i non vedenti, è attivo un dispositivo sonoro che comunica il tempo d’attesa per il treno successivo. Per le stazioni della linea A sono state dotate di percorsi tattili sensoriali quelle della tratta Cipro-Battistini e le altre di Re di Roma, Pontelungo, Furio Camillo, Subaugusta e Cinecittà. Le restanti 15 stazioni saranno pronte per la fine del mese di giugno 2007.
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