(IPN) - 15/03/2007 - Tra due anni a Roma si viaggerà su autobus alimentati a biodiesel: questo sarà possibile grazie all’accordo di programma, promosso dal Comune di Roma e dalla Regione Lazio firmato il 16 marzo nella sala Protomoteca in Campidoglio tra il mondo della produzione agricola, che vedrà riuniti Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Confcooperative e Legacoop; Ama ed Enel per la parte relativa alla trasformazione; Trambus e Atac per l’utilizzo del prodotto.
Con questo accordo si passa alla fase realizzativa della filiera dei biocarburanti nella quale consumatori e produttori stabiliranno insieme cosa produrre e come trasformare utilizzando sia gli oli estratti da coltivazioni di oleaginose sia oli esausti provenienti dal consumo domestico.
Le “energy farms”, avviando nuove coltivazioni non-food, troveranno in tal modo nuove opportunità di mercato e contribuiranno, nello stesso tempo, a ridurre in maniera significativa l’inquinamento atmosferico delle aree urbane, migliorando la qualità dell’aria e consentendo la riduzione della dipendenza da fonti energetiche fossili. AMA, attraverso la raccolta di oli esausti di uso domestico, potrà avviare un concreto progetto per il loro riutilizzo, evitando che questi vengano eliminati nelle acque di scarico.
Tale progetto rappresenta quindi un significativo contributo del Comune di Roma e della Regione Lazio verso gli adempimenti previsti dal Protocollo di Kyoto e dalle direttive della Commissione Europea che prevedono già da oggi una percentuale di biocarburanti miscelata con quelli tradizionali.
L’accordo di programma prevede che sia effettuata una prima, approfondita sperimentazione per la messa a punto del processo di produzione e del prodotto miscelandolo ad alte percentuali con il carburante fossile.
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