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Martedì 23 luglio 2019
Notizie dal mondo della mobilità e del trasporto pubblico
InfoMobilita del 23/07/2019
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Editoriale -
Tecnologia e servizi a valore aggiunto, ma il trasporto non migliora.
(IPM) - 29/05/2007 - Oggi aspettiamo il bus e guardando il nostro telefonino di ultima generazione, possiamo sapere tra quanti minuti passerà alla fermata. Oppure ci possiamo semplicemente girare a guardare la palina della fermata ed oltre agli orari avere informazioni sul traffico in città. La tecnologia si offre in modo amichevole ai cittadini, perché la nostra Capitale cresce, si espande e dimostra incessantemente la sua vitalità. E con lei si sviluppa l’esigenza di un servizio di trasporto più moderno, efficace e funzionale capace di venire incontro alle infinite, continue e molteplici necessità dei cittadini ed aumenta contemporaneamente la richiesta da parte degli utenti di avere a disposizione una serie di servizi a valore aggiunto che rendano maggiormente fruibile la mobilità nel suo insieme. A questi bisogni per la comunità si sommano inoltre quelli delle aziende di trasporto pubblico per poter gestire in modo più armonico, preciso e dinamico il servizio, i mezzi e il personale.
Purtroppo queste diverse esigenze non vanno di pari passo. Come detto prima, anche a Roma, seguendo a distanza di alcuni anni le esperienze positive di altre città italiane come Torino, Milano e Bologna e sfruttando le potenzialità dei nuovi media e delle nuove infrastrutture di comunicazione, si procede all’attivazione di una serie di servizi tecnologicamente avanzati messi a disposizione dell’utenza, investendo invece poco o non a sufficienza nel servizio quotidiano che continua ad accusare sempre più difficoltà, con un servizio e con un livello di soddisfazione inferiore alle richieste dei fruitori.
Per chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico a Roma viene spontaneo chiedersi a cosa servano quindi questo progresso e questa modernità tecnologica, se questi spiragli di futuro si vanno ad inserire in un sistema globale di mobilità che non riesce a raggiungere livelli classificati “europei”.
Il parco mezzi di Roma è stato quasi tutto rinnovato negli ultimi anni, mettendo a disposizione vetture moderne e innovative, ma bus nuovi e tram ultratecnologici sono solo una panacea che servono a ben poco se lavorano su una rete inadeguata, in stallo e sofferente nel traffico.
Vengono quindi illustrati e offerti servizi aggiuntivi all’avanguardia in Italia ed Europa, cercando di far passare tutto il trasporto locale nel suo insieme, come proiettato nel futuro. Il problema principale, il nodo cruciale della mobilità a Roma però non è tanto poter sapere attraverso il proprio telefonino quando passerà il prossimo bus o tram o avere la possibilità di fare il biglietto via sms, ma in primis la necessità di avere un servizio di trasporto pubblico efficiente, rapido, puntuale e soprattutto pulito.
I servizi di valore aggiunto sono un “valore aggiunto” solamente se si integrano in un meccanismo funzionale capace di rispondere alle esigenze della comunità. Se il sistema in se non funziona o mostra troppe problematiche, i “valori aggiunti” si svalorizzano, giocando un ruolo attraverso il quale evidenziando il più delle volte le lacune del servizio di cui sono parte integrante.
Roma infatti ha bisogno di maggiori interventi sul locale attraverso operazioni semplici ma efficaci. Servono nuove preferenziali per liberare dal traffico il trasporto locale e agevolare la mobilità pubblica, serve incentivare la lotta alla sosta selvaggia, ma soprattutto serve la realizzazione di una nuova rete urbana pianificata e studiata tenendo conto delle necessità del territorio. Un nuovo sistema di trasporto che sia incerneriato sulla futura struttura delle linee di metropolitana, che dal 2011, speriamo, possano dare maggiore respiro ai romani. Un piano che preveda al suo interno una rinascita organica del servizio tranviario, da troppo relegato in una posizione marginale rispetto le sue potenzialità.E magari, con una scelta considerata da molti anacronistica e sfidando le ire dei sindacati, vedere tornare a bordo dei mezzi di superficie una figura “storica”, immortalata nelle più belle scene del cinema italiano. Il fattorino. Un ruolo professionale che potrebbe risultare un efficace rimedio per la riqualificazione del trasporto pubblico, consentendo la creazione di nuovi posti di lavoro, offrendo un maggior senso di sicurezza a bordo dei mezzi e contribuendo fortemente alla lotta all’evasione dai titoli di viaggio.
Concludendo, per il trasporto romano sono indispensabili oltre ai servizi a valore aggiunto, anche una riflessione sulle reali necessità quotidiane, attuando delle scelte che porterebbero di riflesso ad un miglior servizio e di conseguenza un maggior gradimento verso il trasporto pubblico, più funzionale e realmente vicino all’utenza. IPM - IlPendolareMagazine © www.ilpendolare.it



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