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Ambiente -
Roma soffre l'inquinamento acustico. I risultati del Treno Verde di Legambiente
(IPM) - 03/04/2007 - 

Si è concluso a Roma il viaggio del Treno Verde 2007, campagna promossa da Legambiente e Ferrovie dello Stato realizzata con il contributo di Sorgenia, operatore energetico italiano nato dopo la liberalizzazione del mercato. L'iniziativa anche quest'anno avuto lo scopo di monitorare lo stato d'inquinamento atmosferico e acustico nelle maggiori città italiane, avvalendosi dei rilevamenti condotti dal laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di RFI, e di informare i cittadini sulle nuove possibilità di risparmio energetico e sulle fonti alternative.
Il convoglio, che ha sostato a Roma Termini dal 23 al 26 marzo, era composto da quattro carrozze attrezzate per mostre e conferenze derivate dalla trasformazione di carrozze Tipo MDVE 1980. Nel dettaglio la Vc (50 83 89-78 000-0), la Ves (50 83 89-78 002-6), la Vid (50 83 89-78 001-8), la Ves (50 83 89-78 003-4), un bagagliaio di servizio Tipo UIC-Z 1988 (51 83 95-90 126-8) ed un carro carro pianale di tipo corrente ad assi serie Kgps (21 83 345 8 658-1) per il trasporto del laboratorio mobile dell'Istituto Sperimentale di RFI, che a Roma ha sostato per 72 ore consecutive in Via Trionfale all’altezza del civico 8891 effettuando le misurazioni sui livelli di rumore e smog.
I risultati delle misurazioni sono stati illustrati al pubblico nel corso di una conferenza stampa tenuta a bordo del treno, a cui hanno partecipato il presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati, l'assessore capitolino alla Mobilità, Mauro Calamante, e il direttore della Direzione Trasporto Regionale Lazio di Trenitalia, Fiorenzo Carassai, al quale si è avvicendato nelle settimane successive il nuovo direttore Carlo Pino.
Preoccupanti i risultati sul livello del Benzene riscontrati a Roma. Tramite campionamenti personali è stato rilevato un valore massimo di 25 microgrammi al metro cubo, un risultato oltre ai limiti di 8 microgrammi per metro cubo giornaliero previsto dalla legge per il 2007 e che gradualmente entro il 2010 verrà ulteriormente abbassato a 5 microgrammi per metro cubo.
È allarme soprettutto per il rumore. Le indagini fonometriche hanno rilevato livelli di decibel oltre la soglia consentita dalla legge. Il monitoraggio ha infatti evidenziato superamenti regolari del limite diurno, fissato a 65 decibel, con sforamenti dai 2 ai 4 decibel nei 3 giorni di rilevamenti. Maggiore lo sforamento per il limite di rumore notturno, fissato invece a 55 decibel e che, nelle 71 ore di monitoraggio, ha fatto registrare un superamento medio dai 10 ai 13 decibel.
Sotto controllo invece gli agenti inquinanti dell’aria, complice un sabato piovoso ed al blocco domenicale del traffico. Le Pm10 hanno registrato valori che rientrano nel limite di legge giornaliero di 50 microgrammi al metro cubo. In dettaglio, il 24 marzo si sono rilevati 44 microgrammi al metro cubo, 16 mg/m3 nel giorno del blocco auto e 25 mg/m3 il 26 marzo, ultimo giorno di misurazioni.
"L'inquinamento atmosferico è un problema costante nella nostra regione - ha dichiarato Parlati commentando i risultati dei rilevamento - perciò rilanciare una campagna di sensibilizzazione sulla qualità della vita nelle città laziali è di importanza fondamentale. Il Treno Verde coinvolge ormai moltissimi cittadini che si aspettano dagli amministratori locali scelte coraggiose per respirare aria più pulita e contare su una mobilità più sostenibile".
"La ricetta di Legambiente per risolvere i problemi dell’inquinamento è solamente una - ha proseguito Parlati - limitare il traffico urbano, investendo su un controllo più rigido delle strade continuando con le targhe alterne, fissando, se necessario, nuove giornate di blocchi. Occorre inoltre potenziare il trasporto pubblico, realizzando realizzare nuovi binari per tram, nuove corsie e strade riservate per i mezzi pubblici. Anche i parcheggi si scambio vanno aumentati così come le pedonalizzazioni in centro, allargando la Ztl e realizzando isole pedonali e percorsi ciclabili”.
Pienamente d’accordo con Legambiente l'assessore Calamante, per il quale “non mancano le cose da fare, come aumentare il sostegno al trasporto pubblico separandolo dalla mobilità privata".
“Grazie al treno, nel Lazio, ogni giorno ci sono 1.100 tonnellate di anidride carbonica in meno nell'atmosfera - è il commento di Fiorenzo Carassai - A tanto ammonterebbe la produzione di CO2 se viaggiassero in auto i circa 320mila utenti che ogni giorno utilizzano i 930 convogli regionali di Trenitalia. Se questi viaggi fossero fatti in auto, le strade, le autostrade, le città e in particolar modo Roma, subirebbero l'assalto di oltre 188mila viaggi in auto che immetterebbero nell'atmosfera oltre 1100 tonnellate in più di CO2".
"Chi sceglie la ferrovia - ha concluso Carassai - non solo fa una scelta ecologica, inquinando di meno, ma effettua anche una scelta economica arrivando a spendere anche molto meno. Nel solo Lazio, percorrendo ogni giorno circa 16 milioni di Km, i viaggiatori che hanno scelto il treno hanno risparmiato quotidianamente 3 milioni e 400 mila euro rispetto a quanto avrebbero speso in auto. Il risparmio complessivo degli italiani che nel 2006 hanno scelto il treno per spostamenti in ambito regionale e metropolitano, è di oltre 4,5 miliardi di euro. Ancora una volta perciò il treno si rivela vincente in un’ottica di mobilità sostenibile”.

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