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Primo Piano - Lombardia
Pronti, partenza, tramVia! Inaugurato il tram Bergamo-Albino
(IPM) - 05/05/2009 - 

Per le modifiche al servizio dal 10 giugno vedi il notiziario (link)
Per le modifiche al servizio dal 14 settembre vedi il notiziario (link)

 

Pronti, partenza, tramVia!
Con questo slogan riparte, nella nuova veste di un moderno tram, il servizio ferroviario lungo la Valle Seriana dopo un incauto e forzato stop durato oltre 40 anni.
Era il 31 agosto del 1967 quando il Capostazione Enrico Solza licenziò l’ultimo treno in servizio diretto Clusone-Milano. Quarantadue anni dopo, in nome della continuità, con grande commozione lo stesso Capostazione ha fischiato la partenza del primo tram della nuova linea T1 da Albino a Bergamo.
La moderna metrotramvia però si presenta con caratteristiche innovative rispetto alla ferrovia del passato. La linea, infatti, pur riutilizzando il sedime della ex "Ferrovia della Valle Seriana", non rappresenta la trasformazione di una linea ferroviaria, ma la realizzazione di un’infrastruttura completamente nuova a servizio di due bacini di trasporto pubblico locale con competenze distinte e gestori diversi: l'area urbana fino ad Alzano Lombardo, gestito da ATB Consorzio, e l'area extraurbana gravitante su Albino in carico ai servizi delle autolinee SAB.
Il viaggio inaugurale ha visto la presenza del Ministro alle Infrastrutture, Altero Matteoli, del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, del Sindaco e del Presidente della Provincia di Bergamo, Roberto Bruni e Valerio Bettoni, e del presidente e dell’amministratore delegato di Teb, Tramvie Elettriche Bergamasche, Gianfranco Ceruti e Gian Battista Scarone.
"L’inaugurazione del tram a Bergamo - ha commentato Formigoni - segna una ulteriore e significativa tappa nel percorso di trasformazione del sistema di trasporto lombardo, che punta su infrastrutture in grado di sviluppare e favorire un sistema di mobilità sostenibile ed efficiente, offrendo un'alternativa sicura all'auto privata e consentendo di risparmiare tempo migliorando la qualità dell'ambiente".
Una valutazione condivisa anche dal sindaco Bruni, per il quale “da oggi i cittadini e le cittadine di Bergamo possono contare un servizio in più: un servizio di trasporto pubblico moderno, europeo, competitivo, ecologico. Questo è il vero motivo di orgoglio, questo è il vero motivo per festeggiare”, mentre il presidente della Provincia, Bettoni ha voluto precisare che “con il via operativo a quest’opera, si concretizza a disposizione della cittadinanza un investimento da 150 milioni di euro ed avanza la realizzazione di un più grande sistema integrato aria-ferro-gomma”. Sempre per Bettoni “Tutte queste forti innovazioni infrastrutturali danno vita a una seconda rivoluzione dei trasporti che inciderà in maniera decisiva e propulsiva al rilancio dell’economia bergamasca”.
“Il tram ha concluso il presidente di Teb, Gianfranco Ceruti - è il risultato di una buona politica a servizio dei cittadini che sa operare connettendo le competenze e le disponibilità delle diverse Istituzioni.Sentiamo l’orgoglio di aver realizzato un’importante infrastruttura”.
Più incisivo il commento dell’amministratore Delegato di Teb, Gian Battista Scarone con il quale è stato possibile scambiare alcune parole in occasione dell’Open Day per la presentazione al pubblico della linea. “L’inaugurazione della linea metro tramviaria Bergamo-Albino - ha commentato Scarone - è un momento storico per Bergamo e la Valle Seriana, che si arricchiscono di un’infrastruttura strategica destinata a migliorare la qualità della vita e dello sviluppo di questi territori”.
“Posso affermare con orgoglio – ha proseguito l’ad di Teb - che il nuovo tram di Bergamo è la prima realizzazione in Lombardia di un sistema innovativo, basato sulla moderna tecnologia tramviaria, progettata e realizzata al di fuori del contesto milanese. Segno concreto che è possibile uno scenario di sviluppo di moderni sistemi di mobilità su ferro ad elevata qualità anche in realtà territoriali di media dimensione, come già avvenuto a Sassari, Padova, Messina, Cagliari e Firenze”.
“Ma il nostro impegno non si esaurisce qui – ha illustrato Scarone, parlando dei nuovi progetti per la mobilità a Bergamo - La T1 è il primo tratto di un sistema trasportistico che vedrà nel prossimo futuro sviluppi progettuali e importanti investimenti, il collegamento tra la stazione ferroviaria di Bergamo e l'Aeroporto di Orio al Serio; la linea metrotramviaria T2 della Valle Brembana da Bergamo a Villa d'Almè, già in fase avanzata di progettazione e finanziamento; la linea cittadina urbana T3 per il Nuovo Ospedale "Papa Giovanni XXIII” e il Sistema Ferroviario Metropolitano lungo le direttrici Ponte San Pietro - Albano Sant'Alessandro e Bergamo - Treviglio attraverso l’utilizzo di innovativi convogli integrati Tram-Treno”.
I 3 tram che hanno ufficialmente inaugurato la metrotramvia Bergamo-Albino hanno ospitato tra gli altri, anche dal Capitano dell’AlbinoLeffe, Filippo Carobbio che, insieme al Capitano dell’Atalanta Bergamasca Calcio, Gianpaolo Bellini hanno voluto lanciare ai giovani bergamaschi, agli sportivi e ai loro supporter,il messaggio per cui il tram è comodo, veloce, confortevole anche per andare allo stadio a vedere la partita della squadra del cuore.
TEB Spa ha scelto di devolvere alle vittime del terremoto in Abruzzo quanto inizialmente stanziato per i momenti di intrattenimento dell’inaugurazione.
La nuova linea metrotramviaria Bergamo - Albino si inserisce in un contesto caratterizzato da una diffusa rete di linee di Trasporto Pubblico Locale (servizi urbani, suburbani ed extraurbani). Ciò ha reso possibile e necessario lo sviluppo di uno specifico progetto di ristrutturazione dei servizi esistenti puntando alla integrazione, sia di servizio che di tipo tariffario, della linea metrotramviaria.
Dal 27 aprile la linea è regolarmente operativa per il pubblico con un programma di esercizio che rappresenta il punto qualificante del nuovo servizio tranviario, sviluppato tenendo ovviamente conto delle diverse fasi di attivazione.
L'arco di servizio nei giorni lavorativi si estenderà inizialmente dalle 6.00 alle 21.30, integrato nelle ore serali, oltre le 21.30, da corse di autobus lungo la direttrice della valle Seriana.
La prima fase di attivazione, fino al 9 giugno 2009 prevede i tram in servizio quotidiano unicamente nella tratta tra Bergamo e la fermata di Alzano Lombardo (Alzano Centro), con una frequenza di 15 minuti per direzione nelle ore di punta tra le 7 e le 8,30 , tra le 12,30 e le 13,30 e tra le 18 e le 19,30 circa, e di 30 minuti nelle restanti fasce orarie con 80 corse al giorno per un’offerta complessiva di 19.000 posti. Più contratto il servizio nei giorni festivi con una frequenza giornaliera di 60 minuti.
La seconda fase che prende il via il 10 giugno e durerà tutto il periodo estivo vedrà il prolungamento del servizio fino al capolinea definitivo di Albino e la strutturazione del cadenzamento orario con frequenze di 7/8 minuti nelle ore di punta e 15 minuti in orario di morbida, con un incremento delle corse a 140 giornaliere per un totale di 33.000 posti.
Con l’avvio del nuovo anno scolastico a Settembre è prevista la messa in opera del nuovo piano della mobilità che vedrà la metrotranvia assumere il ruolo di dorsale di ingresso a Bergamo con le linee su gomma provenienti dalle valli afferenti al servizio su ferro. Verrà garantita una frequenza giornaliera di 7/8 minuti nelle ore di punta e 15 minuti in orario di morbida, 170 corse giorno per un complessivo di 40.000 posti offerti.
Trenta minuti invece il cadenzamento previsto nell’arco delle giornate festive.
Sulla tramvia è inoltre ammesso il trasporto di biciclette, con esclusione delle seguenti fasce orarie: dalle 7.00 alle 9.00 e dalle 13.00 alle 14.30. E’ consentito il trasporto di una bicicletta per ogni ciclista, che dovrà acquistare un biglietto aggiuntivo a tariffa corrispondente alla relazione di viaggio prescelta. Per ogni tram è ammesso un numero massimo di due biciclette.
La nuova Bergamo-Albino eredita un decennale passato ferroviario che ha contraddistinto le valli Bergamasche. La ferrovia della Valle Seriana, inaugurata nel 1884 da Bergamo ad Albino e prolungata fino a Ponte Selva nell'anno successivo, aveva una lunghezza di 34 chilometri. Ventuno anni dopo, nel 1906, veniva inaugurata la prima tratta della ferrovia della Valle Brembana, da Bergamo a San Pellegrino. Concepita fin dall'inizio per la trazione elettrica, la linea venne successivamente prolungata fino a San Giovanni Bianco e, nel 1926, fino a San Martino de' Calvi (oggi Piazza Brembana), a poco più di 40 chilometri da Bergamo.
A partire dalla fine degli anni '50 però anche per queste due linee iniziò un lento periodo di declino, il traffico viaggiatori venne gradualmente indirizzato verso le corse automobilistiche sostitutive mentre il traffico merci, complessivamente in calo, era naturalmente attratto dalla concorrenza del trasporto su strada. Nel 1966 venne definitivamente sospeso l'esercizio ferroviario sull'intera linea della Valle Brembana, e un anno dopo la stessa sorte toccava alla ferrovia della Valle Seriana.
A distanza di quasi 30 anni dalla chiusura, tra il 1992-93, il Parlamento emanava due leggi che prevedevano rispettivamente le modalità di finanziamento e realizzazione degli "interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa" e la "cessione degli immobili costituenti il compendio immobiliare delle ex ferrovie di Valle Brembana e Seriana.." alla Provincia di Bergamo, finalizzata alla realizzazione della metropolitana leggera o tram veloce. Alcuni anni dopo, il 20 luglio 2000, Comune e Provincia di Bergamo fondano la TEB Spa, Tramvie Elettriche Bergamasche, con l'obiettivo di realizzare l'opera metrotramviaria riutilizzando l'ex sedime ferroviario.
Il 10/6/2002, prendono ufficialmente il via i lavori, interrotti purtroppo bruscamente tra il 2003 e il 2005 per problemi finanziari legati alla cooperativa che si era aggiudicata la realizzazione. Indetta la nuova gara nel luglio 2005 con aggiudicazione dei lavori nel febbraio 2006, si giunge al 2008 che vede il completamento della linea e l’avvio dei necessari collaudi e certificazioni.
La spesa per realizzare l'opera, comprensiva della realizzazione dei parcheggi di interscambio, delle piste ciclopedonali e dei costi societari ammonta a circa 155 milioni di euro: poco meno di 13 milioni di euro/Km comprensivo del materiale rotabile (con un costo al km inferiore alla media europea).
Dei 155 milioni di euro, oltre 100 sono rappresentati da opere civili, impianti tecnologici e deposito; circa 30 per materiale rotabile, mentre le quote residue sono riferite ad espropri, progettazione e direzione lavori, collaudi ed costi operativi.
L’investimento è finanziato per circa il 50% dal Ministero dei Trasporti mentre la Regione Lombardia ha contribuito per circa 30 milioni; la parte rimanente è a carico dei soci sulla base delle quote societarie (Provincia di Bergamo 45%; ATB Mobilità per conto del Comune di Bergamo 45%; Camera di Commercio di Bergamo 10%) e di un ulteriore aumento di capitale da parte di TEB.
Il tracciato della linea T1 Bergamo-Albino è lungo 12,5 Km, da Bergamo ad Albino, con un numero complessivo di 16 fermate, Bergamo F.S., B.go Palazzo, S. Fermo, Bianzana, Redona, Negrisoli, Martinella, Torre Boldone, Ranica, Alzano Centro, Alzano Sopra, Nembro Camozzi, Nembro Centro, Nembro Saletti, Pradalunga, Albino. La metrotramvia attraversa i Comuni di Bergamo, Torre Boldone, Ranica, Alzano Lombardo, Nembro ed Albino, interessando una popolazione di oltre 220.000 abitanti.
Realizzata con un percorso preferenziale e in sede protetta, la linea è protetta in corrispondenza dei 32 attraversamenti a raso tra stradali e pedonali, per mezzo di semafori asserviti al tram. L'assenza di traffico veicolare promiscuo consentirà, in alcuni tratti, di raggiungere la velocità massima di 70 km/ora, grazie anche alle caratteristiche geometriche del tracciato (curve con raggio sempre maggiore di 100 metri, con sopraelevazione e raccordi planimetrici).
Inoltre, una particolare attenzione all’arredo urbano alla funzionalità e al minimo impatto ambientale con lunghi tratti di sedime inerbiti (35% dell'intero tracciato), adozione di materiali anti-vibrazioni, elementi architettonici distintivi, piste ciclabili e parcheggi di interscambio in prossimità delle fermate.
Il cuore tecnico, organizzativo e gestionale è rappresentato dal deposito di Ranica, dove sono stati realizzate la rimessa e l’officina Edificio per il rimessaggio dei tram e officina di manutenzione di 7.500 mq coperti e a centrale operativa Edificio di 500 mq su tre livelli composto da uffici, sala operativa e locali tecnici. A far muovere i tram 25 MW di potenza elettrica, distribuita da 10 sottostazioni che alimentano 30km di cavi elettrici a 750V in corrente continua, e ulteriori 30 km di cavi a fibre ottiche per il controllo e il segnalamento.
Protagonista della linea il tram Sirio realizzato da AnsaldoBreda con design Pininfarina e colorazioni e allestimenti interni firmati da Mariuccia Mandelli, in arte Krizia.
La linea ha a propria disposizione 14 mezzi di 32 metri lunghezza, bidirezionali a 5 casse con due carrelli motore ed uno portante, rodiggio Bo-2-Bo, e mossi da 4 motori alimentati a 750 V in corrente continua per una velocità massima di 70km/h.
Tra le principali caratteristiche dell’innovativo tram orobico, bassi livelli di rumorosità all'interno, pavimento ribassato con accesso a livello del marciapiede sull'intera superficie interna, porte di ampie dimensioni, 6 per lato con apertura di 1,8 metri, di facile accesso per tutti, massima spazialità e luminosità grazie alle ampie finestrature, impianto di aria condizionata per il comfort dei 239 passeggeri, di cui 62 seduti e due postazioni per disabili, che possono trovare comodamente posto a bordo della vettura.
Le dotazioni di sicurezza includono inoltre un sistema di video-sorveglianza interno che, oltre a costituire un deterrente per gli atti vandalici o criminosi, consente al conducente una verifica costante delle condizioni dei passeggeri in vettura.

 

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