468x60 Vacanze Ibiza
IlPendolare Magazine | Notizie dal mondo della mobilità e del trasporto pubblico
Domenica 8 dicembre 2019
Notizie dal mondo della mobilità e del trasporto pubblico
InfoMobilita del 08/12/2019
\\ Home Page > Magazine > Numero 32 | Luglio 2010
Trasporti - Marche
Potenziamento della rete ferroviaria marchigiana, l'impegno di FS e Regione
(IPM) - 18/07/2010 - 

Uno dei sei treni regionali ristrutturati dalle Ferrovie dello Stato destinati alle Marche è pronto per tornare in servizio sulla direttrice Fabriano – Foligno e sulla linea Adriatica. Ѐ questo il primo vero risultato ottenuto dopo l’incontro tra l’assessore ai Trasporti della Regione Marche Luigi Viventi e i vertici locali della Rete Ferroviaria Italiana Luciano Frittelli e Paolo Pallotta.
Il 16 giugno scorso ad Ancona si è parlato dello sviluppo dell’intera rete ferroviaria delle Marche ma soprattutto del potenziamento della dorsale Adriatica. “La riunione è servita per fare il punto sullo stato di attuazione delle infrastrutture ferroviarie – ha sottolineato l’assessore Viventi – e per ribadire la centralità della linea Adriatica per la fascia litoranea marchigiana. L’Adriatica, che parte da Ancona per arrivare ad Otranto, percorre la costa adriatica italiana ed è una delle direttrici fondamentali delle ferrovie italiane, collegando città ed aree produttive tra le più importanti dell'Italia centro-meridionale. La tratta Ancona-Pescara serve i maggiori centri marchigiani a costi accessibili e in maniera sostenibile. Proprio per tale motivo la regione Marche ritiene importante migliorarne le potenzialità, attuando i progetti in cantiere e reperendo le risorse necessarie.
Nel corso dell’incontro, Viventi ha espresso apprezzamento nei confronti di Rfi per l’apertura della nuova fermata di Camerano Aspio e per la prossima prevista ad Ancona Stadio, nell’ambito del progetto di metropolitana di superficie del capoluogo regionale. L’assessore, inoltre, ha chiesto chiarimenti sulla tratta Orte-Falconara che, con i suoi 204 km, è l’asse portante del sistema ferroviario umbro marchigiano e assicura il collegamento tra la dorsale Milano-Roma e la linea Bologna-Lecce. La tratta, intermante elettrificata, è però prevalentemente a binario semplice. Risultano attivati a doppio binario solo 70 km. Alcuni tratti sono in corso di completamento, ma altri non registrano nessuno stato di avanzamento.
I dirigenti della Rete Ferroviaria Italiana hanno ricordato che sono in cantiere diversi interventi per decongestionare la mobilità su gomma, favorendo l’utilizzo dei carri ferroviari per il trasporto di container e mezzi stradali ingombranti. La riunione è stata anche l’occasione per rendere noto che, per quanto riguarda il nodo di Falconara (AN), è prevista la realizzazione di una bretella di collegamento di 1,7 km verso nord (tra la Orte-Falconara e l’Adriatica) e la realizzazione della Variante di Falconara, tra le stazioni di Montemarciano (AN) e Falconara Marittima, che sposterà verso monte la linea in corrispondenza della raffineria Api. Sono state programmate, inoltre, le rilocalizzazioni dell’impianto merci di Falconara (nelle adiacenze dell’Interporto di Jesi), della stazione di Montemarciano, della sottostazione elettrica di Falconara. Infine, è stato trovato un accordo per far sì che la stazione di Chiaravalle sia trasformata in fermata.
Come già ricordato, il primo e concreto passo avanti verso la realizzazione di tutti questi progetti è stato fatto con la ristrutturazione, da parte di Ferrovie dello Stato, di un convoglio destinato alla Regione Marche. L’intervento è stato curato dall’Officina manutenzione rotabili di Ancona che, nel 2010, ha ricevuto dalle Ferrovie 200 mila euro per ristrutturare 20 carrozze e 10 automotrici diesel in sevizio nel compartimento dorico. L’assessore Viventi ha visitato l’Officina il 14 luglio scorso, accompagnato dal direttore regionale di Trenitalia, Danilo Antolini. Il responsabile dell’impianto di manutenzione, Alessandro Tullio, ha illustrato all’assessore ai Trasporti la tipologia degli interventi di recupero effettuati: i sei convogli sono composti da due motrici e due vagoni rivestiti esternamente da una nuova pellicola protettiva, internamente, invece, i lavori hanno riguardato la sostituzione delle tappezzerie dei sedili con stoffe ignifughe e una pulizia generale del convoglio.
Ѐ evidente che qualcosa si è mosso nelle Marche a favore del trasporto su rotaie. Ora, dopo il treno ristrutturato, i cittadini marchigiani aspettano la realizzazione dei tanti progetti necessari in cantiere. A tale proposito, l’assessore Viventi ha chiesto di poter incontrare personalmente l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. L’incontro potrebbe rappresentare un’occasione importante per instaurare un rapporto impostato sulla massima collaborazione, in modo da raggiungere gli obiettivi comuni della Regione Marche e di Rfi nel più breve tempo possibile e con i migliori risultati.

 

IPM - IlPendolareMagazine © www.ilpendolare.it



I Vostri Commenti

 
Articoli Correlati

Un viaggio da "pazzi" per combattere i pregiudizi verso le disabilità psichiche 
Nuovi orari per i treni marchigiani tra soppressioni e proteste 




   
Mensile
 
Highlights
 
Sezioni
 
Arretrati
Notiziario
 
InfoMobilità
     



a cura di ilMeteo.it