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Infrastrutture - Liguria
Potenziamento del nodo ferroviario di Genova, al via i lavori
(IPM) - 20/09/2010 - 

Lavori importanti coinvolgeranno nei prossimi anni il nodo ferroviario di Genova con il potenziamento e la riorganizzazione dell’offerta lungo la fascia costiera e la Val Polcevera. Gli obiettivi del Progetto, del valore complessivo di 622,4 Milioni di Euro, garantiranno quindi una maggiore disponibilità delle linee all’interno del Nodo con la possibilità di migliorare l’offerta, con particolare riguardo per il traffico intermodale verso il Nord Italia ed i valichi alpini, separando il traffico metropolitano e regionale da quello viaggiatori veloce e merci, permettendo così di aumentare le frequenze dei treni e di cadenzarne gli orari.
Sarà inoltre migliorata l’accessibilità e i servizi ai viaggiatori nelle principali stazioni del nodo. Non ultima l’applicazione di tecnologie innovative di segnalamento e controllo che consentiranno di migliorare la capacità di trasporto all'interno del nodo e la regolarità del servizio.
Nella prima fase di interventi sarà chiusa, per 450 giorni, la galleria San Tomaso, collegamento con il binario 2 di Genova Piazza Principe sotterranea, che verrà prolungata fino a Brignole sfruttando parte della dismessa galleria delle Grazie Bassa. Sarà ristrutturata inoltre la linea Campasso – Santa Limbania, attualmente non in esercizio, per poter avere un itinerario alternativo ai collegamenti tra Genova Piazza Principe e le linee dei Giovi, durante la temporanea chiusura delle relazioni nord-sud di Sampierdarena, prevista per la fine del 2012.
Dal 18 ottobre sarà chiusa la Bretella di Voltri per consentire la realizzazione del fronte di interconnessione col futuro Terzo Valico e l'avvio dello scavo della galleria Polcevera che permetterà, ai treni a lunga percorrenza, di raggiungere Sampierdarena e quindi Principe, evitando l'attuale percorso litoraneo.
"La realizzazione del nodo ferroviario di Genova – spiega l'assessore regionale ai trasporti, Enrico Vesco – rappresenta una priorità per la Regione Liguria, perché consentirà di avere treni più frequenti, grazie alla separazione dei flussi a carattere locale da quelli a lunga percorrenza e merci, aumentando l'offerta lungo la fascia costiera. Si avrà cioè un beneficio sia per chi arriva da lontano, sia per i genovesi che avranno a disposizione, per gli spostamenti metropolitani, i binari a mare".
Da lunedì 13 settembre, proprio per garantire l’avvio della prima fase di interventi 14 treni diretti da Genova Brignole alle stazioni del Ponente Ligure fermeranno a Genova Piazza Principe superficie, anziché in sotterranea, e non fermeranno a Genova via di Francia.
Altri 14 treni delle linee Acqui Terme–Genova e Busalla–Genova termineranno la corsa a Genova Sampierdarena, dove sarà possibile arrivare e proseguire con altri treni in coincidenza. Altri nove treni regionali diminuiranno o aumenteranno le fermate previste.
Al termine degli interventi, previsto per il 2016, i binari tra Genova Voltri e Genova Sampierdarena diventeranno quattro, quelli tra Genova Piazza Principe e Genova Brignole saranno sei. Inoltre è previsto un nuovo assetto delle stazioni di Genova Voltri, Genova Sampierdarena e Genova Brignole e nuovi impianti di sicurezza e controllo su tutta la tratta.

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