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Piloti in pista, professionisti in strada. I corsi di guida sicura per gli autisti Trambus
(IPM) - 29/05/2007 - Trambus investe sulla “Guida Sicura”. Macchie d’olio, asfalto bagnato e ghiaccio non saranno più un problema per gli autisti romani. L’azienda, infatti, nell’ambito del piano di formazione 2007, ha deciso di investire sulla specializzazione delle capacità di guida dei propri conducenti grazie a un addestramento su circuiti attrezzati con lo scopo di evidenziare gli specifici comportamenti da adottare nelle situazioni di guida critiche per un autobus di linea come l’asfalto bagnato, appunto, o l’insorgere di ostacoli improvvisi, oltre alle principali tecniche per ridurre i consumi di carburante e l’usura di pneumatici e freni.
Le situazioni effettive di rischio sui percorsi urbani sono state individuate dagli istruttori Trambus e discusse con i consulenti ACI del circuito di Vallelunga nel corso degli incontri di progettazione. L’idoneità dei circuiti dell’autodromo, inoltre, è stata accertata dagli istruttori stessi con sopralluoghi che hanno consentito di mettere a punto esercitazioni pratiche mirate.
Il programma di formazione ha avuto un prologo l’8 Marzo scorso con la manifestazione “Guida Sicura in rosa”. Proprio in occasione della festa della donna infatti Trambus ha invitato tre autiste a guidare un bus in pista a Vallelunga.
L’appuntamento con i corsi si è aperto il giorno 19 marzo, quando gli autisti interessati sono stati “accompagnati “ al circuito dai 73 conducenti premiati come migliori autisti 2005/06.
I “premiati” sono stati successivamente suddivisi in ragione di due ad edizione svolgendo funzioni di “capigruppo”guidando i mezzi in partenza ogni giorno da Grottarossa, la rimessa più vicina all'autodromo. In totale, hanno preso parte ai corsi ben 650 autisti Trambus, oltre ai 70 in forza a Trambus Open. Tutti hanno potuto prendere così confidenza con condizioni di guida al “limite” ed imparare a farvi fronte nel modo più sicuro e prudente. Ogni giorno alle esercitazioni hanno partecipato 18 autisti Trambus e 2 di Trambus Open.
La durata dei corsi è di 8 ore a edizione, suddivise in 2 ore di teoria in plenaria con accorgimenti sulla posizione di guida e su come viaggiare con un mezzo più efficiente e sicuro e 6 ore di esercitazioni individuali, con particolare attenzione sulla posizione di guida al volante, la frenata di emergenza su fondo bagnato, il sottosterzo su tornante, la sbandata controllata, le tecniche di manovra e l’uso corretto degli specchietti retrovisori.
Sin dal loro inizio i corsi di guida hanno riscosso rapidamente successo tra gli autisti entrando rapidamente nei loro cuori e nella loro fantasia. I primi commenti a caldo dei partecipanti al corso sono stati entusiasti, raccontando di “un’esperienza utile e divertente, una vera scuola di guida che ti fa capire i limiti del mezzo e padroneggiare situazioni critiche che, pur se rare, possono mettere a repentaglio l’incolumità di molte vite”, “utile anche per capire i propri limiti, la propria capacità di adattamento in situazioni estreme”.
“E poi - aggiungono sempre unanimi gli autisti - guidare un bestione di 12 metri su un terreno bagnato all’inverosimile, ghiacciato o sporco di olio, non è uno scherzo e rende veramente difficile evitare ostacoli improvvisi. Avere la capacità di controllare l’autobus che si è piegato su un lato, poi partire con uno slalom su fondo bagnato e giocare di sterzo e controsterzo è impegnativo, ma ti fa sentire tutt’uno con la macchina. Un’esperienza indimenticabile”.
Le iniziali diffidenze e paure sono state presto superate in quanto tutti gli autisti si sono resi conto che mediante questo corso avrebbero potuto imparare qualcosa che difficilmente può essere imparato nella guida cittadina, se non in caso di emergenza. E saper prevenire ed affrontare le situazioni di pericolo rende più sicura e “rilassante” la guida. Inoltre vi era la consapevolezza che gli istruttori accanto non erano lì per giudicare la “professionalità” degli autisti ma per aiutarli a perfezionare la guida in condizioni critiche. Inoltre tramite il corso gli autisti hanno potuto apprendere tutti quei comportamenti volti a ridurre i consumi di carburante e l’usura dei veicoli, con evidenti benefici sia per l’ambiente sia per la manutenzione dei mezzi stessi. Il successo tra gli autisti è stato tale che alcuni video girati con il telefonino durante il corso, sono stati caricati in internet su YouTube, il popolare sito internazionale per la condivisione di video. In particolare nei video è possibile vedere la sbandata su fondo bagnato dove si deve controllare l’autobus con il controsterzo per evitare gli ostacoli d'acqua. Il successo del corso non è rimasto però confinato al ristretto mondo degli autisti ma ha varcato le “mura” delle rimesse Trambus arrivando fino agli utenti. Più di qualche utente infatti, ascoltando le conversazioni di autisti entusiasti del corso, è rimasto piacevolmente sorpreso nello scoprire l’attenzione che dedica Trambus alla formazione del suo personale e dell’attenzione verso i valori aziendali. Per l’utenza è infatti importante sapere che l’azienda tiene alla formazione ed alla crescita professionale dei suoi autisti e, sapendo che chi conduce l’autobus su cui si viaggia abbia partecipato a corsi di guida sicura, tranquillizza e dà la sicurezza di essere nelle mani di un professionista, formato a fronteggiare qualsiasi situazione possa capitare nella “giungla di asfalto metropolitano”.
L’auspicio è che Trambus prosegua nel suo programma di formazione dei suoi autisti, dando sempre più risalto a queste iniziative, perché un autista Trambus non è solo un semplice autista, ma il nostro angelo custode nei quotidiani spostamenti, un professionista alla guida. IPM - IlPendolareMagazine © www.ilpendolare.it



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