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Osservatorio -
Nuovi cantieri e grandi novità
(IPM) - 15/05/2008 - 

Distratta dalla singolar tenzone elettorale, la città ha quasi trascurato i notevoli interventi per la mobilità che in questi mesi stanno sconvolgendo la vita di migliaia di cittadini. I lavori proseguono con ritmo continuo giungendo quasi ovunque alle fasi esecutive, soprattutto per quanto riguarda gli scavi delle nuove linee metropolitane.
La diramazione B1 sta assistendo all’inizio del cammino della prima delle due TBM, le talpe che realizzeranno le gallerie in direzione Bologna. Nella stazione Conca d’Oro, oltre alla partenza delle talpe, proseguono i consolidamenti jet grouting nell’area del “corpo aggiunto” lato Jonio, fase preliminare per l’ulteriore prolungamento verso nord, mentre la restante parte del jet grouting è ultimata. Sono inotre in corso gli scavi per l’avvio della realizzazione dei solai di stazione e le attività di impermeabilizzazione ed esecuzione delle controfodere delle paratie.
Nelle stazioni Libia/Gondar e Annibaliano: proseguono i consolidamenti jet grouting e soprattutto in quest’ultima stazione, prosegue l’esecuzione dei solai della stazione e lo scavo sotto copertura.
Proseguono inoltre in tutti i cantieri i monitoraggi degli edifici nelle aree limitrofe ai lavori.
Più movimentati lavori per la terza linea di metropolitana di Roma, sulla quale si sono susseguite voci di diverso tenore con scenari molto negativi che minacciano il blocco dei lavori. Di diverso tenore la valutazione di Roma Metropolitane e del Contraente Generale Metro C Scpa, costituito dalle imprese Astaldi, Vianini, Ansaldo, CCC e CMB, per i quali i lavori della Linea C procedono speditamente con l’obiettivo di mettere in esercizio la 1° tratta funzionale dalla stazione di testa “Monte Compatri/Pantano” alla stazione “Parco di Centocelle” entro il 2011, e la tratta funzionale dalla stazione “Monte Compatri-Pantano” alla stazione “Lodi” nel secondo semestre del 2012.
Gli slittamenti dei tempi dei lavori sono stati causati da due distinte problematiche quali i ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti di approvazione dei progetti da parte del CIPE, e alcune prevedibili criticità archeologiche nella zona di San Giovanni che hanno richiesto una importante variante al progetto.
Il progetto definitivo delle tratte Alessandrino-Torrenova e Torrenova-Monte Compatri/Pantano (tratte T6A e T7), nonché del deposito di Graniti, è stato infatti approvato dal CIPE il 28 giugno 2007 ma la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale è avvenuta da parte degli Uffici del CIPE solo il 7 gennaio scorso, ben 7 mesi dopo. Ciò ha comportato un forte ritardo nella consegna delle aree avvenuta solo nel mese di aprile. Analogamente, il progetto esecutivo della tratta Teano-Alessandrino (T5), approvato il 3 agosto 2007, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale da parte del CIPE solo il 21 febbraio 2008, mentre l’approvazione del progetto definitivo della stazione Giardinetti, intervenuta il 9 novembre 2007, è stata
Nel cantiere della stazione Giardinetti sono già visibili in fase di montaggio le prime due TBM (talpe meccaniche) che presto inizieranno lo scavo delle gallerie affiancate in direzione San Giovanni: la prima partirà nel mese di giugno in assoluta puntualità rispetto al programma iniziale.
Relativamente alla costruzione delle opere civili, a San Giovanni, in attesa delle opportune valutazioni di carattere archeologico e progettuale, proseguono gli interventi di spostamento dei sottoservizi e sono in corso prove propedeutiche alla realizzazione di micropali di presidio di un fabbricato ubicato su via La Spezia. In corrispondenza della futura stazione Lodi proseguono i lavori per lo spostamento delle utenze nella galleria dei pubblici servizi lungo via La Spezia, appena completata unitamente al sottostante collettore fognario. Si inoltre stanno completando i pali per lo scavo degli accessi della stazione lato sud ed è in corso la realizzazione dei diaframmi perimetrali di stazione. Su via Casilina Vecchia sono state avviate, in accordo con la Soprintendenza Archeologica, le attività di scavo di un pozzo di metà tratta mentre a Pigneto sono in corso di realizzazione i diaframmi della stazione e i micropali a presidio dei fabbricati circostanti.
Presso la stazione Malatesta è partita la seconda fase dei lavori di esecuzione dei diaframmi lato sud e sono state avviate le prove di consolidamento con jet grouting per la realizzazione dei tamponi per il passaggio della talpe. Nell’area interessata dal pozzo di entrata delle TBM, le talpe che partiranno da qui per realizzare le gallerie di linea verso S.Giovanni, sono stati completati i diaframmi di perimetro del manufatto di imbocco, è stato approntato quanto necessario per le prove di consolidamento con jet grouting da eseguirsi sul lato Teano. E proprio in quest’ultima stazione, proseguono le attività propedeutiche alla realizzazione dei diaframmi perimetrali, anche nell’area precedentemente occupata dal centro sportivo Savio, mentre nell’area attigua, che ospiterà il manufatto di diramazione C1, le attività di realizzazione dei diaframmi sono già in corso. A Gardenie sono in esecuzione le paratie della stazione mentre a Mirti, completati i pali di grande diametro per le discenderie, sono in corso di esecuzione i diaframmi del corpo stazione nonché le prove di iniezione nel terreno per il miglioramento delle caratteristiche meccaniche del sottosuolo in corrispondenza delle entrate della stazione. A Parco di Centocelle, sono terminati gli interventi sul lato nord e sul lato ovest con paratie di pali accostati e lo scavo è arrivato alla quota di intervento, da dove si procede con le prime operazioni propedeutiche all’esecuzione delle paratie e dei diaframmi di stazione. Ancora avvolta nel mistero la notizia dei ritrovamenti archeologici nell’area interessata ai lavori, dove non sono stati evidenziate interferenze e rallentamenti al cronoprogramma di interventi.
Ad Alessandrino proseguono le attività di spostamento dei pubblici servizi e, dopo la variazione del flusso di traffico della via Casilina, sono state acquisite le aree di cantiere necessarie alla realizzazione della stazione nonché quella adiacente per la realizzazione di un pozzo di servizio.
A Torre Spaccata una delle ultime aree acquisite, si è proceduto all’immissione in possesso di gran parte delle aree private per un’immediata cantierizzazione e sono stati avviati i primi scavi mirati agli accertamenti archeologici, a Giglioli, completata la cantierizzazione tra via Giglioli e via Tobagi, è in corso la realizzazione della modifica di viabilità di prossima attivazione su dette vie, mentre a Giardinetti sono in corso, le lavorazioni per il nuovo attestamento provvisorio della ferrovia Roma-Pantano.
Presso il cantiere base sono invece in fase di montaggio le due talpe meccaniche Shira e Filippa che scaveranno le gallerie di linea in direzione Alessandrino e si sta completando la realizzazione dell’innesto della linea con il tracciato già realizzato.
Procedono le indagini con scavi archeologici preventivi nei siti di piazza Madonna di Loreto e piazza SS. Apostoli e sono state avviate nuove indagini su piazza del Colosseo; a piazza Venezia è in corso la catalogazione e lo studio del materiale scientifico acquisito durante gli scavi e a piazza Risorgimento è stato completato il ripristino dell’area.
Relativamente agli interventi per la realizzazione del Corridoio Torvergata, rimandiamo all’articolo di copertina di questo numero, riservandoci nei prossimi mesi il compito di seguire l’andamento dei lavori.
Ma nella Capitale ci sono altri cantieri aperti per la mobilità e riguardano l’ammodernamento delle stazioni della Roma Nord. A Tor di Quinto e Acqua Acetosa terminata la fase di allestimento dei cantieri e predisposizione ai nuovi impianti, si sta provvedendo alla realizzazione delle nuove banchine.
Ancora un mistero invece via Nazionale, dove dei lavori per il rifacimento del manto stradale, partiti il 26 marzo scorso, non se ne vede nessuna traccia.

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