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Approfondimenti e Tecnica -
Mobilità ecologica, i nuovi bus Atac a metano
La presentazione delle nuove vetture a Piazza Venezia
(IPM) - 02/02/2007 - 

Il nuovo mezzo di punta della flotta Trambus è un autobus che sfrutta i cosiddetti combustibili alternativi, nella fattispecie il gas metano: l’Irisbus 491E.12.27 Cityclass Cursor CNG.
I primi esemplari, nella livrea standard Atac grigio-rossa, sono stati ufficialmente presentati il 18 dicembre 2005, alla presenza del sindaco e dei vertici Atac e Trambus, mentre le prime trenta vetture sono entrate in servizio il 5 marzo 2006 sulle linee H, 160 e 715, dopo l’applicazione tramite pellicola adesiva, della nuova livrea Atac, tutta grigia con una fascia bordeaux riportante il nuovo logo del Comune di Roma.
Durante il corso dell’anno 2006, sono entrate in servizio altre vetture, che, nelle prime settimane di esercizio, hanno mantenuto la livrea di fabbrica grigio-rossa e sono state in seguito verniciate nella nuova livrea grigia presso le Officine Centrali Trambus e presso la rimessa Magliana, mentre le ultime vetture consegnate (dalla 4249 in avanti), sono uscite di fabbrica già con la nuova livrea Atac.
Attualmente sono in servizio circa 150 vetture, delle 240 previste e già uscite di fabbrica (gruppo vetture 4101-4340), tutte per il momento assegnate alla rimessa Tor Pagnotta ed impiegate sulle linee H, 31, 44, 95, 160, 280, 360, 671, 715, 780 ed 850 (durante la settimana in cui si è svolta la festa del cinema, alcune vetture fresche di consegna sono state impiegate sulla “Linea Cinema”, un collegamento veloce tra Piazza Barberini e l’Auditorium Parco della Musica, sede delle manifestazioni); è previsto che in futuro alcune di queste vetture vengano affidate anche alla rimessa Tor Sapienza, già predisposta per ospitare mezzi a metano.
Questi nuova fornitura di Cityclass si va ad affiancare alle 954 vetture a gasolio già presenti, di cui 120 entrate in servizio nel 1998 (vetture 3601-3720) ed 834 negli anni dal 2001 al 2003 (vetture 3721-3954, 5001-5500 e 5901-6000), ampiamente impiegate in tutte le zone di Roma, sia sulle linee esercitate da Trambus, sia su quelle esercitate dalla Tevere TPL.
Qualche dato tecnico sul Cityclass Cursor CNG: lungo 12 metri e largo 2,5, dispone del nuovo motore Iveco Cursor a Metano, a ciclo Otto, sovralimentato, con una cilindrata di 7790 cm3, iniezione multipoint a controllo elettronico e 6 cilindri in linea, in grado di raggiungere la velocità massima di 71 km/h, capace di erogare una potenza massima di 200 kW a 2100 giri/min ed una coppia massima di 1100 Nm a 1100 giri/min ed abbinato al nuovo cambio ZF a sei marce (sviluppato in collaborazione con Trambus); è dotato di otto bombole, poste sul tetto dell’autobus, dalla capacità di 140 litri l’una, che garantiscono un’autonomia massima di 515 km, e di un sistema di sicurezza che tiene continuamente sotto controllo le pressioni interne alle bombole, rileva eventuali fughe di gas e provvede all’estinzione di eventuali incendi che potrebbero verificarsi nel vano motore.
E’ inoltre fornito di ABS, ASR, kneeling, impianto di climatizzazione, sistema informativo per l’utenza AVM, macchina emettitrice di biglietti, sistema di controllo satellitare e di videosorveglianza. Per l’accessibilità a bordo è dotato di tre porte, di una pedana per accesso disabili presso la porta centrale, 20 posti a sedere, 70 posti in piedi, 2 posti per disabili ed un posto di servizio, per un totale di 93 posti; il pianale è interamente ribassato, con altezze soglie 320 mm alla porta anteriore e 340 mm alle porte centrale e posteriore.
Come sottolineato nel comunicato stampa fornito dall’Atac il giorno della presentazione, il Cityclass Cursor CNG garantisce bassi livelli di emissione di gas nocivi, rientrando pienamente entro i limiti imposti per la definizione di EEV (veicolo ecologico avanzato), in particolare i livelli di emissioni garantiti sono: 2,53 g/kWh di monossido di carbonio, 0,006 g/kWh di idrocarburi non metanici, 0,017 g/kWh di idrocarburi metanici, 0,38 g/kWh di ossidi di azoto e 0,003 g/kWh di particolato.
Dal punto di vista dell’utente, durante la marcia e le soste, è possibile apprezzare l’elevata silenziosità del motore, tuttavia disturbata dal rumore provocato dalle vibrazioni dell’emettitrice di biglietti, specialmente nei tratti di strada dissestati o sui sampietrini, la seduta molto comoda garantita dai nuovi sedili, tra l’altro interamente in plastica e molto più igienici di quelli in stoffa, ed il sistema informativo AVM, che oltre ad informazioni di dubbia utilità (quali l’oroscopo), fornisce la posizione esatta del mezzo ed indica quale fermata si sta per raggiungere o presso quale ci si trova.
Molto poco apprezzata, invece, è stata la scelta di non dotare l’autobus di finestrini apribili (ad eccezione di tre mini vasistas sul lato sinistro), che costringe ad un utilizzo continuo durante tutto l’anno dell’impianto di condizionamento, con un conseguente spreco di energia, in antitesi alla politica di risparmio energetico portata avanti dal Comune, che dovrebbe avere come simbolo, nel campo del trasporto pubblico, proprio questi autobus; oltretutto, il mancato ricambio naturale d’aria durante la marcia, riduce di molto le condizioni igieniche interne.

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