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Metropolitana - Umbria
Minimetrò di Perugia, di mini ha solo il nome. Un successo per la mobilità perugina
Due vetture del Minimetrò si incrociano sul viadotto di Pian di Massiano
Il minimetrò di Perugia in arrivo a Fontivegge
Il minimetrò di Perugia in arrivo a Fontivegge
Una vettura del minimetrò in viaggio
Una vettura del minimetrò in viaggio
Il particolare effetto ottico di velocità nella galleria verso il Pincetto
Il particolare effetto ottico di velocità nella galleria verso il Pincetto
Due vetture in sosta al Pincetto sulla piattaforma di inversione
Due vetture in sosta al Pincetto sulla piattaforma di inversione
Primo piano di una vettura del minimetrò
Primo piano di una vettura del minimetrò
(IPM) - 13/10/2009 - 

Una metropolitana “insolita”, con un sistema completamente automatizzato che presenta, grazie alla sua fune traente, molte analogie con i sistemi funiviari, garantendo un servizio veloce, ecologico, sicuro e puntuale.
Questa in poche parole la descrizione della metropolitana di Perugia, il Minimetrò, realizzato da Leitner spa ed inaugurata nel 2008 che collega il capolinea esterno di Pian di Massiano con il Pincetto nel Centro Storico, passando per le stazioni di Via Cortonese, Madonna Alta, Fontivegge, Case Bruciate e Cupa. Lunga poco più di 3 kilometri, di cui 1,5 in viadotto, 688 metri in trincea, 383 metri in galleria artificiale, 421 metri in galleria naturale ed una pendenza massima del tracciato dell’11,5%, la linea supera tra i due estremi un dislivello complessivo di circa 160 metri.
Le 25 vetture a disposizione, di cui quotidianamente 16 in servizio, poggianti su ruote in gomma non sono dotate di un motore autonomo ma si agganciano ad una fune metallica che viene tenuta in continuo movimento da motori elettrici, consentendo una velocità massima di 7m/sec (circa 25 km/h). Ogni vettura ha una capienza massima di 50 persone e percorrono l’intera tratta in 10 minuti circa con un cadenzamento minimo di circa 59 secondi e garantendo una portata massima per senso di marcia di circa 3000 pax/h.
La linea è in servizio tutti i giorni feriali dalle 7 alle 21,20 e la domenica e festivi dalle 8,30 alle 20,30.
Il Minimetrò si lega ad una concezione moderna di mobilità, che collega la stazione di partenza di Pian di Massiano, dove un nuovo parcheggio di interscambio intercetta le auto alla periferia della città e non più alla cintura delle vecchie mura cittadine, Fontivegge, dove avviene lo scambio con i servizi ferroviari Fs e Fcu ed il Pincetto con l'accesso diretto al Centro Storico e il collegamento con la stazione di S. Anna Fcu attraverso adeguati percorsi meccanizzati.
Il sistema è completamente automatico e consente, sotto la supervisione del Posto centrale di Controllo, di prolungare il tempo di sosta delle vetture in modo da garantire un imbarco sicuro anche a soggetti che necessitano di particolare tutela come bambini, anziani e disabili. Inoltre dal Posto di controllo è possibile monitorare costantemente le vetture e le stazioni permettendo di conoscere in tempo reale ogni inconveniente che si possa verificare nel funzionamento del sistema a bordo e in stazione e quindi intervenire.
L’opera, progettata dall’architetto francese Jean Nouvel, è caratterizzata da un’insieme di elementi tali da rendere immediatamente identificabile la linea nel contesto urbano. Il rosso della struttura di sostegno delle rotaie del Minimetrò evidenzia fortemente la presenza della linea nel tratto iniziale, sovrapassando in viadotto le aree destinate a parcheggio d’interscambio, il verde attrezzato, gli impianti sportivi e insinuandosi con molta discrezione nelle zone residenziali, per scomparire gradualmente verso il centro della città, immergendosi nel sottosuolo e nascondendo le proprie strutture a diventare un elemento unico con il cuore storico della città.
La linea realizzata integralmente a doppia via indipendente, costituisce il supporto fisico del sistema di trasporto, i cui veicoli, dotati ruote in gomma scorrono su due rotaie di acciaio collegate alle opere civili. Tra le due rotaie di ogni via sono posizionati il cavo traente ed i rulli guidafune, e, in prossimità delle fermate, le apparecchiature per lo sgancio, la fermata e la ripartenza delle vetture.
Nelle stazioni infatti le vetture si sganciano dalla fune e si muovono in modo indipendente spinte da un sistema di ruote gommate ad asse verticale. Questo sistema di movimentazione autonoma delle vetture in stazione è un brevetto originale di Leitner S.p.A. ed è stato provato per milioni di passaggi, sganci e riagganci anche nell'impianto sperimentale, realizzato a Vipiteno.
Neanche la finitura delle tre gallerie presenti lungo il percorso è affidata al caso, ma è studiata per recare particolari sensazioni ai viaggiatori. Una è a sezione tubolare con pareti lisce e brillanti che offrono un’impressione ottica di velocità per i viaggiatori all’interno della vettura. Le altre due gallerie sono a sezione rettangolare ed hanno le pareti con finitura effetto pietra naturale che, illuminate dal basso con luce radente, determinano un effetto scultoreo di grande suggestione.

Per descrivere ulteriormente le caratteristiche e le potenzialità del Minimetrò, abbiamo rivolto alcune domande all’Ing. Luca Patiti, Responsabile dei Servizi della Concessionaria.

IPM:
Il Minimetrò di Perugia rappresenta una grande innovazione non solo per il trasporto pubblico di Perugia, ma anche, per le sue particolari caratteristiche, nel panorama della mobilità nazionale e mondiale. Quali i motivi che hanno spinto a questa scelta innovativa e indubbiamente sperimentale.

R.:
A partire dagli anni ’70 le Amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo hanno sviluppato un percorso orientato a realizzare, nella città di Perugia, un sistema di trasporto pubblico collettivo che potesse offrire un servizio continuo e senza attese. Il Minimetrò, sistema innovativo di trasporto pubblico che collega la periferia di Perugia al centro storico, è l’ultimo e più importante momento di questa strategia.
Quest’opera viene dopo che le Amministrazioni comunali precedenti avevano puntato su un sistema di mobilità alternativa cittadino, con la realizzazione di una serie di accessi meccanizzati al centro storico e con la costruzione di parcheggi di scambio intorno alle mura della città.
Con la realizzazione del Minimetrò si è data risposta ad una importante ed ulteriore esigenza: riunire in un unico centro metropolitano l’acropoli con gli altri quartieri densamente popolati, centri direzionali e zone di impianti sportivi che nel tempo si sono sviluppati nelle zone più periferiche della città.
Le motivazioni che hanno determinato la scelta del sistema Minimetrò sono state: riduzione del traffico su gomma (pubblico e privato); miglioramento della vivibilità della città e incremento della mobilità pedonale; limitazione dei consumi energetici; comunicazione efficace e con minimi tempi di attesa delle varie parti di città fino ad oggi separate; realizzazione della piena integrazione dei sistemi locali di trasporto pubblico: Ferrovie dello Stato, Ferrovia Centrale Umbra, parcheggi, percorsi meccanizzati (ascensori e scale mobili).
Il sistema rientra nella tipologia APM (Automated People Mover) con trazione a fune ed è gestito, nelle stazioni, con le tecnologie dell’agganciamento automatico. La elevata frequenza delle vetture e il ridotto tempo di percorrenza dell’intero tratto, rende tale sistema più veloce di qualsiasi altro mezzo sullo stesso percorso sia che si tratti di auto privata che di autobus di linea.
La velocità massima può essere modulata, così come può essere modulato il numero delle vetture in linea, in relazione al flusso dei passeggeri.
Questa flessibilità rappresenta uno degli elementi di economicità del sistema.

IPM:
In questi mesi il Minimetrò si è fatto conoscere ed apprezzare dai cittadini con un riscontro positivo. Qual'è il segreto e quali sono i numeri di questo successo.

R.:
Dopo un anno e mezzo dall’inaugurazione del Minimetrò i sondaggi di Customer Satisfaction realizzati dall’Istituto Piepoli hanno evidenziato un elevatissimo grado di soddisfazione da parte degli utenti del Minimetrò come risulta peraltro confermato dall’ultima indagine realizzata nel marzo 2009 che evidenzia come il 97% degli intervistati è soddisfatto del servizio nella sua globalità. Alto indice di soddisfazione è stato rilevato per la sicurezza ed affidabilità del sistema (96%) e la frequenza delle vetture (98%).
Va altresì evidenziato che la Società Minimetrò S.p.A. viene percepita dagli utenti come azienda dinamica e orientata alle nuove tecnologie (85%) e orientata ai bisogni delle persone diversamente abili (80%).
Per quanto concerne invece l’opera in generale gli aspetti che hanno maggiormente colpito gli intervistati hanno riguardato l’innovazione e la facilitazione nel raggiungere il centro storico.
I risultati della ricerca trovano pieno riscontro nell’attività svolta dal Punto di Relazione con il Pubblico della Società Minimetrò S.p.A. il quale ha registrato, a partire da gennaio 2008, un esiguo numero di reclami da parte dei clienti; molte invece sono le richieste di visite all’impianto inoltrate alla Società, sia da parte di delegazioni estere che italiane.
Si rileva, inoltre, come la stampa estera e italiana, specializzata nel settore dei trasporti pubblici alternativi (in generale i media europei e statunitensi), ha dedicato e dedica attenzione ed apprezzamento al Minimetrò di Perugia, con articoli ed approfondimenti.
L’indagine di Customer Satisfaction ha inoltre rilevato che un alto consenso da parte degli utenti del Minimetrò è merito della struttura architettonica di tale innovativo sistema di trasporto ideata dall’Arch. Jean Nouvel che, come noto, ha conseguito il premio Pritzker 2008.
Jean Nouvel ha individuato i principi compositivi e formali generali: linearità, leggerezza e trasparenza per definire così un opera unitaria, continua e pura, inserita nel variegato paesaggio della città di Perugia.
L’altissima affidabilità del sistema, nel corso del 2008 è stata raggiunta una percentuale di disponibilità (ossia il rapporto tra le ore di esercizio considerando i fermi impianto e quelle programmate) pari a 99,84%, è stata conseguita sia grazie ad una efficiente gestione sia attraverso un servizio manutentivo e di pronto intervento effettuato dal personale tecnico altamente specializzato. Infatti la forte interoperabilità tra gestione/manutenzione/pronto intervento che supervisiona costantemente ed in tempo reale i parametri di funzionalità del sistema ha consentito di ottenere questo risultato che ha pienamente qualificato l’efficienza del servizio erogato rispetto ai parametri di servizio fissati dall’Amministrazione comunale.
Il programma di esercizio definito all’interno del Contratto di Servizio con l’Ente Concedente, il Comune di Perugia, ha permesso di offrire complessivamente per l’esercizio 2008 (29 gennaio 2008 – 31 dicembre 2008) pari a circa 4.500 ore; mentre le validazioni totali registrate dal sistema di controllo accessi del Minimetrò nel corso dell’anno 2008 sono pari a circa 2.900.000, con un valore medio giornaliero delle validazioni pari a circa 9.000.
Fin dal momento dell’entrata in esercizio del Minimetrò le emissioni acustiche prodotte dal Sistema in movimento rientravano nei limiti previsti dalla normativa vigente; ovviamente le autorizzazioni relative, che hanno consentito l’avvio dell’esercizio del Sistema, avevano tenuto conto di tale situazione.
Tuttavia, a fronte di alcune situazioni in cui la percezione di tali emissioni procurava disturbi, la Società, su indicazione dei propri Soci, iniziava un processo di miglioramento acustico mirato, soprattutto nelle aree limitrofe alle stazioni intermedie ed ad alcune situazioni di linea più prossime
alle abitazioni, affidando la progettazione ed il coordinamento degli interventi stessi al Prof. Rossi dell’Università degli Studi di Perugia.

IPM:
L'attuale linea del Minimetrò fa parte di un sistema integrato di mobilità e trasporto, ferrovia, bus, scale mobili. Quali saranno gli scenari futuri, quali le evoluzioni, le progettazioni, le tempistiche e le evoluzioni previste.

R.:
Con l’entrata in funzione del Minimetrò, che ha determinato le condizioni per attuare un sistema di mobilità locale basato sull’intermodalità tra i diversi mezzi di trasporto pubblico, l’Amministrazione Comunale ha reso operativo il nuovo Piano Urbano della Mobilità (PUM).
Inoltre, Minimetrò S.p.A. è tra le Società di trasporto pubblico che hanno aderito al progetto di “Comunità tariffaria comunale” denominato UNICO PERUGIA (UP). Il sistema consente ai clienti delle Aziende di Trasporto pubblico (autobus, treni ferrovia centrale Umbra, Trenitalia) e limitatamente al territorio del Comune di Perugia, di usufruire del servizio utilizzando un unico titolo di viaggio indipendentemente dai vettori usati.
E’ in questo contesto che si inserisce la scelta strategica di dotarsi di un Sistema Controllo Accessi (varchi ed obliteratrici di stazione) con logica di check-in e check-out; infatti la mancanza di uno storico in termini di utenza, la necessità di conoscere dettagliatamente le modalità di utilizzo del nuovo sistema Minimetrò (ingressi/uscite nelle varie stazioni, impiego delle varie tipologie tariffarie, durata del viaggio), costituiscono degli elementi basilari per l’individuazione di un database e pertanto di un autorevole supporto sia per eventuali future ottimizzazioni del citato Piano Urbano della Mobilità sia per l’individuazione di tutti i parametri necessari volti alla definizione delle procedure di clearing della comunità tariffaria UP. La flessibilità gestionale del sistema ha consentito di far fronte a flussi eccezionali di utenti che hanno utilizzato il Minimetrò in occasione dei grandi eventi (Umbria Jazz ed Eurochocolate); in particolare durante l’ultima edizione di Eurochocolate 2008 si sono registrate medie comprese tra i 32.000-36000 validazioni/giorno.
L’esperienza del primo anno e mezzo dall’inaugurazione ha permesso di definire un quadro di riferimento che consentirà ulteriori ottimizzazioni del servizio nell’ottica di perseguire il continuo miglioramento dell’offerta.
Il Minimetrò si inserisce, quindi, all’interno di una strategia trasportistica coerente sia con le scelte di mobilità urbana già realizzate, sia con gli obiettivi urbanistici adottati dal nuovo Piano Regolatore Generale.

IPM - IlPendolareMagazine © www.ilpendolare.it



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