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Trasporti -
Lo sciopero nazionale del 9 maggio nel trasporto pubblico
(IPM) - 15/05/2008 - 

Alzarsi, lavarsi, fare colazione, uscire di casa e prendere i mezzi pubblici per andare a lavoro!
Sono queste le prime azioni quotidiane di tanti italiani. Il 9 maggio però, molti di loro hanno dovuto saltare, o modificare, l’ultimo passaggio di questa routine. E’ stato infatti il giorno scelto dai sindacati di ferrovieri e autoferrotranviari (Cgil, Cisl, Uil, da Faisa Cisal e Orsa) per lo sciopero dei mezzi pubblici in tutta Italia che per la prima volta ha visto coincidere la protesta del personale autoferrotranviario con quello del gruppo FS.
La protesta si è svolta dalle 9 alle 13 nel settore ferroviario e secondo modalità decise in sede locale per il trasporto pubblico locale. Gli orari dello stop in alcune delle principali città sono stati: Roma dalle 8:30 alle 12:30, Milano dalle 8:45 alle 12:45, Napoli dalle 9 alle 13, Venezia-Mestre dalle 9 alle 12, Genova dalle 9:35 alle 13:35, Palermo dalle 9:30 alle 13:30, Cagliari dalle 9:30 alle 13:30. Orario pomeridiano per l’astensione dal lavoro a Bologna dalle 12 alle 16, Torino dalle 17:45 alle 21:45, Firenze dalle 17 alle 21.
Nella Capitale, per quattro ore, si sono fermati o hanno subito riduzioni di servizio bus, tram, filobus, treni della metropolitana e gli autobus Cotral (extraurbani). Mentre, nel settore ferroviario della regione, la protesta ha riguardato le ferrovie Roma-Lido, Roma-Pantano, Roma-Viterbo. Nel corso dello sciopero è stato comunque garantito il collegamento tra Roma Termini e l’aeroporto di Fiumicino, attraverso il "Leonardo Express" o autobus sostitutivi e le Ferrovie hanno inoltre assicurato i treni a lunga percorrenza, elencati nello specifico quadro dell'orario ufficiale e pubblicati anche sul sito web. Il neosindaco Alemanno aveva anche predisposto, per l'intera giornata di venerdì, che tutti i varchi diurni di accesso alla Zona a traffico limitato, fossero stati disattivati, compresi quelli di Trastevere.
E’ stata una protesta importante, quella indetta per sollecitare l'avvio immediato della trattativa contrattuale perché, per la prima volta, ha coinvolto contemporaneamente il settore ferroviario e quello degli autoferrotranvieri. “E’ stato uno sciopero a sostegno della vertenza per il nuovo contratto collettivo nazionale della mobilita' per gli addetti al trasporto locale, ferroviario e dei servizi - hanno affermato, in una nota, i sindacati - a circa tre mesi dall'invio della piattaforma alle controparti datoriali con richiesta di apertura del confronto e dopo aver esaurito, senza aver ricevuto nessuna convocazione, le procedure di raffreddamento”.
Secondo le sei sigle sindacali, le adesioni alla protesta sono state altissime su tutto il territorio nazionale, con punte del 100%, ma è stato Inevitabile come sempre il balletto di cifre. Secondo le Ferrovie dello Stato, infatti, durante lo sciopero ha circolato regolarmente il 71% dei treni a media e lunga percorrenza mentre, per quanto riguarda l'offerta complessiva comprensiva anche del traffico regionale, ha circolato il 41.7% dei treni previsti.
Relativamente al trasporto urbano invece l`adesione allo sciopero odierno è stata del 42% per Trambus e del 23,7% per la Tevere Tpl, che gestisce le linee periferiche.
Inoltre, ha reso noto la società di gestione Metropolitana di Roma S.p.A., che dalle 8.30, quando è iniziato lo sciopero, si sono fermate le due linee del metrò e la ferrovia Roma-Lido. Hanno invece circolato i treni dei collegamenti regionali Roma-Pantano e Roma-Civitacastellana-Viterbo.
Per quanto riguarda il trasporto extraurbano, i dati definitivi dello sciopero per Cotral Spa, evidenziano l'astensione dal programma di esercizio, rispettivamente del 43,22% degli autisti e del 55,95% delle corse. L'adesione allo sciopero da parte degli inidonei, del personale addetto alla bigliettazione ed alla verifica e degli impiegati è stata del 6,36%.
Per il segretario nazionale Ferrovie della Fit-Cisl Giovanni Luciano, lo sciopero ha avuto un grande successo, “ora - ha sostenuto - occorre aprire il negoziato sul contratto unico di settore”.
Inoltre, secondo il segretario confederale della Uil, Antonio Foccillo, “la massiccia adesione allo sciopero è la dimostrazione che i lavoratori condividono la riforma del sistema contrattuale proposta dai sindacati del trasporto pubblico locale e delle ferrovie, e impegnano il sindacato ad andare avanti su questa impostazione”.
Sarà che lo sciopero era stato ampiamente annunciato e sarà forse che la protesta è durata “solo” poche ore, ma i disagi per i romani non sono stati poi troppi. Non abbiamo insomma assistito, almeno nella Capitale, a scene di panico per bus o tram che non passavano o per i cancelli delle stazioni metropolitane rimasti, dalle 8:30 alle 12:30, sbarrati. Qualche disagio si è invece verificato nel momento in cui sarebbe dovuto ripartire il motore del trasporto pubblico in città e che, in alcune situazioni, ha faticato a rimettersi in moto. La metro, per esempio, ha ripreso il suo normale servizio solo alle 13:51, creando seri problemi alla cittadinanza.
Per quanto riguarda il traffico automobilistico a Roma, è risultato molto intenso nella periferia, mentre, secondo la polizia municipale, nel centro storico è stato abbastanza fluido. Le strade più congestionate si sono rivelate via Laurentina e via Pontina.

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