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Approfondimenti e Tecnica -
Le scuole in visita della "Torre di Controllo" di Roma Termini + scheda ACC
(IPM) - 20/11/2008 - 

Le scuole in visita
di Giovanni Giglio

 

Il Gruppo FS ha promosso nelle settimane di ottobre e novembre l’iniziativa “La scuola nella ferrovia”, un progetto volto a rinnovare e rafforzare il legame fra le Ferrovie dello Stato, il mondo scolastico e le famiglie dei ragazzi. Finalità del progetto è infatti la volontà di dare evidenza ai grandi progressi tecnologici in atto e illustrare anche le possibilità di inserimento e sviluppo professionale all’interno del Gruppo.  
Accompagnati dal responsabile del nodo di Roma per Rfi, Giuseppe Scrofani, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino come funziona la "torre di controllo" della grande stazione romana  che gestisce l'ingresso dei treni alla stazione Termini, e la sala che controlla il traffico dell'Alta Velocità tra Roma e Napoli.         
In entrambi i casi si tratta di sale computerizzate di ultima generazione che rappresentano il fiore all'occhiello di Rfi,  "strutture che i tecnici di tutte le ferrovie del mondo vengono a studiare - ha commentato Scorfani - obiettivo della visita di oggi è avvicinare maggiormente i giovani al mondo delle ferrovie e rafforzare il legame con le nuove generazioni dando evidenza delle innovazioni tecnologiche e dei benefici legati all'introduzione dell'Alta Velocità”.          
Gli studenti hanno potuto così vedere da vicino due luoghi normalmente non accessibili per i non “addetti ai lavori” e apprendere come viene regolata la circolazione all’interno della stazione, conoscendo così l’importante e poco conosciuto lavoro dei dirigenti movimento e del personale addetto che supervisiona la circolazione ferroviaria. 


 

L'Apparato Centrale Computerizzato
di Omar Cugini

 

L’ACC, Apparato Centrale Computerizzato. di Roma Termini è in funzione dal 1999, quando ha sostituito il vecchio apparato elettromeccanico da oltre 700 leve, il più grande d’Italia.
Il sistema di controllo è composto da 1 Posto Centrale, 60 Posti Periferici ed oltre 600 enti di piazzale, l'ACC di Roma Termini può essere considerato come una vera e propria torre di controllo, la più grande d’Europa, attraverso la quale è possibile coordinare la circolazione dei treni in entrata e in uscita dal terminal ferroviario tra i più importanti d’Italia.
L’attivazione di questo nuovo apparato ha permesso un aumento del 40% della potenzialità dell'impianto, una sensibile riduzione dei tempi di formazione itinerario ed un aumento di quasi il 300% dei movimenti dei treni contemporanei con notevoli vantaggi sia in termini di offerta di treni alla clientela, sia in termini di sicurezza e regolarità di esercizio.
Il Posto di Controllo di Roma Termini è diviso in quattro sezioni logico-funzionali con 3 banchi operatore su cui operano 1 DM Master, che regola e coordina i movimenti di stazione e 2 Dirigenti Operatori che ruotano su turni di 8 ore. Inoltre gli operatori della circolazione possono avere in tempo reale tutta la situazione della circolazione nel nodo di Roma, avendo così la possibilità di intervenire prontamente in caso di ritardi o perturbazioni. L'ACC è il nuovo sistema di controllo e gestione di tutti gli enti di stazione adottato in Italia da RFI e rappresenta attualmente il massimo livello tecnologico nel settore del segnalamento ferroviario, permettendo la circolazione con i massimi requisiti di sicurezza dei convogli ferroviari all'interno di una stazione. Grazie a questo sistema,tutti gli enti di stazione che gestiscono la circolazione ferroviaria sono sottoposti al controllo di un elaboratore che gestisce il movimento dei convogli prelevando gli orari e le informazioni da una determinata memoria. Tale orario, denominato M53, può essere aggiornato in tempo reale permettendo così all’apparato di riprogrammare la circolazione all’interno della stazione in base ai nuovi orari inseriti ottimizzando il tutto e limitando i ritardi. Caratteristica principale dell’apparato è di essere "a leve libere", in quanto gli organi di comando sono privi di collegamenti meccanici o di vincoli elettromeccanici che ne impediscono l'azionamento. Tutti i collegamenti necessari sono infatti realizzati nelle funzioni logiche software.
Cuore del sistema è la TMR - Triple Modular Redundancy formata da tre Unità di Elaborazione, che gestiscono tutte le operazioni logiche ed in cui viene inserita la configurazione dell'impianto, e da posti periferici dove sono materialmente allocate le apparecchiature che si occupano della manovra, del controllo e della diagnostica degli enti. Gli impianti del sistema sono composti da una “Unità di Elaborazione delle Logiche di Movimento”, che gestisce il movimento dei movimento treni in stazione con requisiti di sicurezza, da una Unità Interfaccia Operatore, attraverso la quale vengono impartiti tutti i comandi, dotata di video terminali e da una Funzione di Supporto, che gestisce la supervisione dei movimenti treni, la diagnostica, la manutenzione e le funzioni di servizio. L'impianto è quindi dotato di una postazione operatore composta da un Terminale Operatore (TO), in cui si trova un video di interfaccia dove l’operatore visualizza i “pulsanti” con i vari comandi per le funzioni della circolazione sia per le funzioni di soccorso ed un mouse attraverso il quale vengono materialmente impartiti i comandi;una Tastiera Funzionale (TF) dove è altrettanto possibile eseguire i comandi di apparato come ad esempio itinerari,istradamenti, manvora dei deviatoi; un Quadro Luminoso a video (QLv) esistente per ogni postazione da Dirigente Movimento, che riproduce schematicamente il piazzale (segnali, deviatoi, scarpe fermacarri, circuiti di binario, ecc ) e fornisce il controllo dello stato degli enti raffigurati permettendo al DM anche di rendersi conto, mediante apposite indicazioni, delle varie operazioni dell'apparato per la costituzione e la distruzione degli itinerari e degli istradamenti e dello stato dei comandi o interventi di soccorso in atto.
Negli ACC sono state inserite anche delle funzioni di nuova concezione che consentono di scartare in modo mirato la verifica di condizioni di un determinato ente realizzando per un itinerario, il bloccamento del Punto Origine. Attraverso questa funzione, detta “Tx” è possibile, dopo i necessari accertamenti, effettuare i movimenti dei treni con l'accensione dei segnali di avanzamento o avvio anche in caso di guasti o anomalie. Attraverso queste funzione infatti il DM ha immediatamente visione dell’ente interessato dall’anomalia o dal guasto permettendo quindi una gestione mirata, semplificando la gestione del guasto o dell’anomalia.
A differenza degli ACC installati in altri impianti, in quello di Roma Termini è presente inoltre il Sistema Elaborazione Dati Circolazione (SED-C). Esso, interfacciandosi con il modulo M53 dove sono caricati tutti gli orari dei treni in arrivo o in partenza dalla stazione, permette la formazione automatica degli itinerari di partenza ed arrivo, lasciando all’operatore il solo compito di conferma di quanto gestito dall’apparato. Tutto ciò, oltre ad alleggerire il lavoro degli operatori, permette di velocizzare le operazioni dia rrivo e partenza, aspetto questo molto importante se si considera che ella stazione di Roma Termini si registrano mediamente 800 treni al giorno.
Attualmente gli ACC sono operativi in alcuni grandi impianti quali Roma Termini, Roma Ostiense,Mantova e Aversa; oltre che in circa 40 impianti medio-piccoli, tra cui, nel Lazio, la stazione di Civitavecchia. Il sistema ACC è stato attivato nel dicembre 2005 in 18 punti presenti sulla linea AV/AC Roma Napoli.
In queste stazioni gli apparati sono stati però adattati alle caratteristiche particolari della linea, gestita con il nuovo sistema ERMTS2 che permette di controllare a distanza un treno lanciato a 300 km all’ora, attraverso un “dialogo” costante, con onde radio, tra treno e sale operative, come quella di Roma Termini che controlla la circolazione della linea AC/AV Roma – Napoli.

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