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Le “interurbane” dell’ATAC: i bus del gruppo 18xx
(IPM) - 15/05/2008 - 

Nella storia dell’ATAC è esistito un gruppo di vetture che si distingueva da tutti gli altri per essere un vero e proprio gruppo “jolly” dove , nel corso degli anni, sono confluite vetture di diverso tipo accumunate solo dalla caratteristica di essere vetture di tipo extraurbano. Il gruppo in realtà nasce negli anni ’30, più precisamente nel 1935 quando entrano in servizio i Lancia Omicron C, 25 vetture con carrozzeria Carminati&Toselli e predisposte, secondo le necessità dell’epoca, per l’alimentazione a “Gassogeno” . Tali vetture, trasformate nel dopoguerra per la normale alimentazione a gasolio, restarono in servizio fino alla fine degli anni ’50, quando, con la loro definitiva radazione, cessò di esistere il gruppo 18xx.
Negli anni ’60 l’ ATAC si trovò nella necessità di sostituire gli ormai anziani autobus articolati OM Superorione e gli altrettanti anziani Lancia Esatau in servizio sull’autolinea extraurbana Roma – Tivoli, erede della vecchia tranvia a vapore e gestita dall’ATAC sin dagli anni ‘30. A tale scopo acquistò 16 vetture con motore e telaio Alfa Romeo e carrozzeria Menarini,e 33 vetture,con motore e telaio FIAT e carrozzeria Pistoiesi. Invece di immatricolare,come da prassi, le vetture in due gruppi differenti, ATAC,per la prima volta, decise di immatricolare le vetture in un unico gruppo, “riesumando” il gruppo 18xx: come 1801 – 1816 vennero immatricolati gli Alfa Romeo 1000/Menarini mentre come 1817 – 1849 i Fiat 306 / Pistoiesi. Le motivazioni di questa insolita scelta vanno ricercate probabilmente nella volontà e nella necessità di identificare in un unico gruppo (da 1800 a 1899) tutti i veicoli con allestimento interurbano e turistico per distinguerli dalle vetture normalmente impiegate per il servizio urbano. Nel 1975 assistiamo ad un’espansione del gruppo delle “18” con l’arrivo di ulteriori 12 vetture extraurbane, realizzate sempre con motore Fiat e telaio Fiat 306, uno dei più diffusi ed affidabili all’epoca per i mezzi extraurbani. Queste vetture vennero carrozzate dalla Macchi che le verniciò in due toni di azzurro,colore già all’epoca non più in vigore come livrea per i mezzi extraurbani, per i quali era stato stabilito l'azzurro a tinta unica. Altra caratteristica di queste vetture fu l’avere un’ arredamento interno piuttosto spartano anche per l’epoca, tanto da renderle sin da subito poco gradite all’utenza. Immatricolate come 1850 – 1861 verranno immesse in servizio sulla Roma – Tivoli,linea che però, l’anno successivo, nell’ambito del processo di riorganizzazione del trasporto pubblico regionale,verrà ceduta alla neonata ACoTraL che in cambio cedette ad ATAC tutte le linee urbane un tempo gestite dalla STEFER. Oltre all’autolinea Roma – Tivoli l’ACoTraL ricevette anche 49 vetture extraurbane, ovvero i 16 Alfa Romeo 1000 e i 33 Fiat 306 cedendo ad ATAC 165 vetture urbane ex STEFER. Il gruppo delle 18 restò così composto dai soli 12 Fiat 306 Macchi, che, non più utilizzati per servizio extraurbano, verranno utilizzati saltuariamente su linee ultraperiferiche, come lo 079 (Stazione Lido Centro – Cimitero Flaminio, servizi turistici (il 110) o per servizi da noleggio.
Il gruppo tornò ad espandersi nel 1997, con un nuovo scambio di vetture tra ATAC e CoTraL che, in cambio di 2 Inbus U210 Siccar (1261 e 1262), cedette 3 Iveco 370, di cui uno con carrozzeria Portesi, e 3 Iveco 315, di cui uno carrozzato Menarini. Si trattava sempre di vetture interurbane, relativamente nuove, rispettivamente da 12 metri, 10,5 e 7,5 metri, che, ovviamente, vennero incluse nel gruppo delle 18, con numerazione progressiva, andando ad occupare gli spazi rimasti vuoti dopo le cessioni di veicoli avvenute nel 1976: 1801 e 1802 divennero gli Iveco 370, come 1805 venne immatricolato l’Iveco 370.10.24 Portesi, gli 315 vennnero immatricolati come 1811 – 1812, ed infine l’Iveco 315 Menarini venne immatricolato come 1818. S
Ad esse si aggiunsero poco tempo dopo altri 6 bus extraurbani, sempre Iveco 370 provenienti dall’APM di Perugia ed immatricolati come 1830 – 1835. Queste vetture vennero impiegate principalmente come sussidi e come linee scolastiche, trovando anche saltuario utilizzo su linee ordinarie come il 650 o l’80N. Nel 1997 il gruppo si espanse ancora: sempre allo scopo di potenziare il servizio scuolabus l’ATAC acquistò, tramite la ditta Basco di Olgiate Comasco, 14 vetture interurbane da 9 metri: si trattava dei MAN NM 152 provenienti dalla Germania ed immatricolati come 1871 – 1884 . Sempre nello stesso anno si decise di migliorare il servizio turistico della linea 110, pensionando i Fiat 306 Macchi e sostituendoli con autobus Gran Turismo, certamente più adatti ad un servizio dedicato di turisti. La scelta cadde su uno dei modelli più diffusi e collaudati dell’epoca, l’Iveco 380.12.38 Euroclass HD carrozzato Orlandi. Le 8 vetture giunte a Roma verranno immatricolate come 1863 – 1870 e subito decorate con un’apposita ed inconfondibile livrea ad hoc che pubblicizzava il servizio turistico a cui erano destinate. Con queste vetture la linea 110 potette uscire dal limbo in cui era stata fino a quel momento ed iniziò a diventare uno dei servizi d’eccellenza di ATAC, sempre più apprezzata dai turisti che, comodamente a bordo di bus GT, possono ammirare Roma.
L’anno successivo il gruppo si espande: sempre allo scopo di migliorare e potenziare il servizio scuolabus l’ATAC acquistò,tramite la Basco di Olgiate Comasco, ulteriori 14 vetture interurbane da 12 metri modello SETRA S 215 provenienti dalla Francia ed immatricolati come 1886 – 1899. L’arrivo di queste vetture rese possibile il definitivo accantonamento e la successiva demolizione dei Fiat 306 Macchi, rimpianti dagli appassionati ma sicuramente non dall’utenza. A questo punto il gruppo delle 18 è composto da 48 vetture di 7 modelli differenti: un vero record di eterogeneità, destinato ad aumentare l’anno successivo, quando ATAC proseguì con l’acquisto di nuove vetture extraurbane, di varie lunghezze. Arrivarono così a Roma gli Iveco A 59 E12 Cacciamali Thesi, vetture da 6 metri immatricolate come 1815 – 1820, gli Autodromo MAN SITCAR da 10,5 metri (1803 – 1810), i CAM MAN Regional 2000 (1821 – 1838) da 12 metri e, sul fronte del Gran Turismo, visto il successo della linea 110, 2 Neoplan N.122 (1840 – 1841) , che segnarono il ritorno a Roma dei bus a 2 piani. Con l’arrivo di tutte queste vetture furono restituiti al CoTraL l’Iveco 370 Portesi (1805), i 3 Iveco 315 (1811 -1812 e 1818) ed all’APM di Perugia i 6 Iveco 370 (1830 – 1835), mentre la 1801 e la 1802 verranno cedute alla ditta SAIS che aveva vinto l’appalto per la gestione della rete notturna romana. Alle soglie del 2000 il gruppo fu composto di ben 80 vetture, di 8 modelli differenti, che troveranno impiego,oltre che per il servizio scuolabus anche per servizi di linea, in particolare su percorsi periferici come 022,032,038, 077,079, 218, 235, con risultati non sempre soddisfacenti,viste anche le caratteristiche delle vetture. In particolare i SETRA vennero relegati quasi esclusivamente alla linea C (l’attuale C2) ed al servizio notturno sulla linea 80N Piramide – Lido di Ostia ,dove ben presto sostituirono i 2 Iveco 370 ex CoTraL. Poco soddisfacenti anche gli sporadici servizi di linea dei MAN NM152, provati, con alterne fortune, sullo 051, sul 774 ed anche sull’892
L’esternalizzazione di molte linee periferiche e i non soddisfacenti risultati ottenuti durante il normale servizio di linee rese sempre più sporadico l’impiego delle varie 18 per servizi di linea, mentre s’intensificarono, oltre che i servizi scolastici, anche servizi navetta ad hoc, come le due linee “Unibus” per l’Università di Roma 3. Per gestire questi servizi gran parte delle vetture (SETRA esclusi) furono concentrate nella rimessa Tuscolana, che, sporadicamente, utilizzò i MAN Regional in servizio sul 650.
Le ultime espansioni del gruppo avvennero nel 2003, con l’arrivo dei Volvo B7TL Ayats Bravocity,sempre per l’esercizio della linea turistica 110. Si trattò di una vera novità a Roma in quanto, per la prima volta, furono utilizzati bus scoperti. Le 8 vetture, immatricolate 1842 – 1849 resteranno però ben poco in ambito ATAC/Trambus: con la costituzione della società Trambus Open, nata da una partnership tra Trambus SpA e Les Cars Rouges, leader a Parigi nella gestione dei servizi turistici con vetture scoperte la linea 110 diventò 110 Open ed insieme con i nuovi Volvo venne gestita dalla nuova società che successivamente,visto il grande successo avuto dalle nuove vetture, immetterà ulteriori bus a due piani scoperti. Il successo del 110 Open portò alla creazione di una seconda linea turistica, denominata Archeobus, in collaborazione con il Parco dell’Appia Antica. Per i primi tempi si alterneranno su questa linea, oltre ai 2 Mercedes Sprinter NewCar GT (4081 e 4082) anche la vetture 1815, ridipinta per l’occasione in una nuova ed appariscente livrea verde e la 1883, resa anche essa verde mediante pellicolatura. Il 2004 portò l’ultimo arrivo nella grande famiglia delle 18: Trambus decise di far allestire un bus GT per trasporto disabili. Si trattava della 1851 DAF Sb4000 Dallavia Palladio TH, unico nel suo genere in Italia. Sempre nel 2004 si registrò la definitiva radiazione dei 2 Iveco 370 ex CoTraL, già ceduti alla SAIS per lo svolgimento del servizio notturno. Il gruppo si stabilizzò così con una consistenza di 79 vetture. Gli ultimi impieghi regolari in servizio di line per questi gruppi di vetture risalgono al 2006, quando oltre che sull’80N era possibile vedere i SETRA, ceduti al consorzio Tevere TPL, prestare servizio, nei giorni festivi, sulle linee MA1 ed MA2 sostitutive della metropolitana.
Ribalta cinematografica invece nel 2007 per i MAN NM 152 impiegati nel film “Notturno Bus” di Davide Marengo con Valerio Mastrandrea e Giovanna Mezzogiorno. Per le riprese del film vennero utilizzati ben 7 autobus MAN NM 152 ceduti dalla Trambus alla produzione.
Attualmente nessuna vettura del variegato gruppo delle 18 svolge regolare servizio di linea restando relegate ai servizi di scuolabus, dove vengono usati in prevalenza i CAM MAN Regional 2000 o di noleggio,come per la 1838 che fino ai primi mesi del 2008 ha effettuato un servizio navetta per il mercato di Cinecittà Est, mentre sia i STERA che i MAN NM 152 sono di fatto accantonati. Sempre per il servizio di noleggio sono disponibili le seguenti vetture, oltre alla 1838, 1803, 1836, 1851, 1863, 1864, 1865, 1866, 1870
Tutte le vetture del gruppo sono attualmente divise tra le rimesse di Grottarossa e Collatina, ed è facile incontrale in giro per la città negli orari di entrata ed uscita dalle scuole. Sebbene possa apparire uno spreco distogliere delle vetture dai normali servizi di linea per utilizzarle solo due/quattro volte al giorno come scuolabus c’è da notare che, essendo vetture extraurbane, sono ben poche le linee dove potrebbero trovare un regolare impiego, senza dimenticare la scarsa capienza di alcune vetture corte.
Così, il gruppo delle 18 resta un gruppo sconosciuto ai più, relegato a servizi di nicchia ma non per questo secondari. Attualmente Trambus SpA gestisce il servizio scolastico degli alunni della scuola materna e dell’obbligo per conto del Comune di Roma e dei Municipi. Dei 315 collegamenti scolastici ,28 sono gestiti in forma diretta da Trambus utilizzando 12 vetture proprio del gruppo delle 18.

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