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La pagella dei servizi di trasporto pubblico in superficie...
(IPM) - 15/07/2008 - 

Nata con la funzione primaria di svolgere attività di verifica circa le erogazioni dei mezzi di trasporto pubblici romani, l’“Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del comune di Roma” ha pubblicato, dopo un monitoraggio di tre mesi, realizzato dalla società di ricerche di mercato T.M.T. Pragma, iniziato il 13 Febbraio e conclusosi il 18 Aprile 2008, il resoconto circa l’andamento dei servizi di trasporto di superficie circolanti nella capitale. In particolare, il rapporto prende in considerazione le linee di autobus, tram, bus elettrici, a metano e filobus.
A Roma, i fautori che rendono possibile la circolazione pubblica in superficie sono: “Il Comune di Roma”, che determina i principi di base inerenti i mezzi di trasporto; “Atac S.P.A.”, la nuova agenzia per la mobilità del comune di Roma, proprietaria dei mezzi e delle infrastrutture, gestore di vendita dei titoli di viaggio, curatrice dell’informazione e della comunicazione con gli utenti; “Trambus S.P.A.”, che si occupa dell’80% dei servizi di trasferimento; “Tevere Tpl s.car.l., società consortile privata che gestisce il restante 20% del trasporto di superficie.
Addentrandoci nel dettaglio del servizio offerto, “la Carta dei servizi del TPL” a Roma calcola, nel 2007, un Parco Mezzi comprendente 2.813 bus, 163 tram e 30 filobus. In particolare, il totale del numero di linee operanti è di 361, di cui 350 sono linee bus, 4 linee con bus elettrici, 6 tram e 1 filobus. La tipologia per le diverse linee comprende: 310 linee urbane a frequenza, 39 esatte e 12 express.
Per ciò che concerne la qualità del servizio erogato, sempre la stessa fonte stima che oltre il 78% dei mezzi di superficie siano climatizzati e il 12% abbia fermate con pensiline; inoltre il 20% delle fermate presenta indicazioni degli orari. La distanza media fra le stesse è di circa 376 metri. 770 è il numero dei mezzi con video informativi a bordo, mentre 1.003 sono quelli che hanno emettitrici automatiche al loro interno.
Attraverso lo strumento del monitoraggio è stato possibile effettuare tre diverse rilevazioni riguardanti: le strutture, i mezzi da terra e quelli a bordo.
Nel primo caso, intendendo per struttura l’area relativa alle paline di fermata dei mezzi, è emerso che, in corrispondenza della maggior parte delle strutture, è presente un solo palo di fermata; presso le paline spesso c’è un marciapiede mentre risultano poco diffuse le corsie preferenziali; esigua l’esistenza di pensiline e di capilinea (5,9% del campione). Diminuita, rispetto al passato, è risultata invece la presenza di impedimenti: ridotti gli intralci dovuti ad alberi, cassonetti e cartelloni pubblicitari; aumentati quelli causati da auto, bici e motorini nell’area di attesa. Migliorata è anche la segnaletica: maggiori strisce gialle a delimitare la zona di fermata e buono stato di conservazione della segnaletica. Per quanto concerne lo stato della fermata, in linea generale, si è registrato un netto miglioramento dal passato: l’unico elemento di criticità è l’aumento dei danneggiamenti alla struttura come pali piegati o parti prive di vernice, danni, questi, più onerosi da sistemare e con un impiego di tempo maggiore. Ampliata la diffusione di elementi accessori in corrispondenza delle banchine di attesa: maggiore il numero di getta-carte, panchine, cestini e telefoni pubblici. In netto miglioramento è risultata la leggibilità delle informazioni riportate sulle doghe, accresciuta di tre punti percentuali rispetto alle rilevazioni del 2006. Un dato negativo è stato rappresentato da quel quasi 38% di paline, collocate in aree poco o per nulla pulite e dalla scarsa percentuale delle stesse con presenza di sistemi di informazione.
Nel caso dei mezzi osservati da terra, sono stati considerati i mezzi che effettuavano fermata in corrispondenza delle paline per la durata di almeno un’ora. Dall’analisi è emerso, innanzitutto, un aumento dei mezzi a metano in circolazione, cui segue un confortante miglioramento della pulizia della carrozzeria esterna. Corrette nel 98% dei casi, le indicazioni circa il capolinea di destinazione del mezzo. Buono il comportamento degli autisti che accendono la freccia in prossimità di fermata e di partenza e ripartono solo a porte chiuse. Di contro a questi dati positivi è stato segnalato l’aumento dei danneggiamenti ai mezzi come i graffiti. Per ciò che attiene l’affollamento, tema tanto denunciato dai cittadini, è emerso un lieve aumento percentuale di mezzi affollati privi di posti a sedere, soprattutto nelle fasce orarie critiche per gli spostamenti casa o scuola-lavoro e viceversa. Per quanto riguarda il tempo medio di attesa fra il passaggio di un mezzo ed il successivo della stessa linea, si è ottenuto un miglioramento rispetto al passato: maggiore la corrispondenza tra numero di corse programmate e quelle effettuate; minore le situazioni di disagio per l’utente create da poche corse. Una criticità in merito riguarda, però, la regolarità dei transiti: in aumento passaggi troppo ravvicinati o eccessivamente distanziati dei mezzi della stessa linea, problema che si è registrato nel 42.5% dei casi nella fascia mattutina.
L’ultimo caso riguarda i mezzi osservati a bordo. Funzionanti, nella quasi totalità dei casi, sono risultati porte, pulsanti di prenotazione fermata, macchine obliteratrici nuove ed emettitrici. La temperatura a bordo è stata indicata come quasi sempre adeguata. Aumentano i rifiuti a terra ma diminuisce il numero di superfici sporche. Scarsa la presenza a bordo di controllori; buona, invece, la percentuale di mezzi con annunci sonori e almeno un display informativo anche se è calato il numero di quelli in cui lo stesso risulta acceso. In merito, infine, al personale, è risultata in aumento la percentuale di autisti che portano la divisa ma anche di coloro i quali parlano al cellulare, leggono il giornale e fanno scendere e salire passeggeri lontano dalle aree di fermata.
In definitiva, risulta evidente la necessità immediata di una più netta assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti nella gestione del servizio al fine di garantire migliori livelli di qualità a tutti i passeggeri che, ogni giorno, affollano i mezzi pubblici romani.

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