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Ferrovie -
La futura Roma Tiburtina, cardine di una nuova centralitÓ urbana
(IPM) - 18/03/2008 - 

Obiettivi primari per il progetto della nuova stazione di Roma Tiburtina saranno l’Alta Velocità/Alta Capacità, la riqualificazione urbana e ambientale, il decentramento di attività direzionali e il potenziamento dei servizi al cittadino e dell’accoglienza turistica nel territorio circostante. Un ampio settore urbano di 92 ettari sarà trasformato, determinando un processo di valorizzazione dei quartieri Nomentano e Pietralata, con notevoli benefici in termini di trasporto e ambiente con un grande intervento di riqualificazione urbana e ambientale del quadrante Est della città che porterà nuove strade, parcheggi, piazze, servizi pubblici e parchi.
In due anni di lavori, sospesa a nove metri di altezza dai binari, sorgerà una grande galleria di cristallo. Otto volumi galleggianti al suo interno, destinati a servizi per i viaggiatori e i cittadini. E’ la spina dorsale della nuova stazione Roma Tiburtina progettata dall’architetto Paolo Desideri, vincitore del concorso internazionale, a capo di un gruppo formato da Maria Laura Arlotti, Michele Beccu, Filippo Raimondo, Drees & Sommer Italia Engineering, Busmann & Haberer Architekten Deutschland, Massimo Majowiecki, Ezio Gruttadauria, Mauro Merlo, Nicolas Cazzato.
Cuore architettonico del progetto, come detto, è una galleria sopraelevata, della lunghezza di 300 metri, che unirà i due quartieri, Pietralata e Nomentano, storicamente separati dalla ferrovia. La galleria sarà realizzata al di sopra della “piastra-ponte” già costruita.
Una nuova centralità urbana, in grado di riconnettere due quartieri. Alla stazione, pensata come una grande galleria aerea, è affidato il compito di ricucirli, sia attraverso il sistema di servizi contenuti al suo interno sia attraverso l’elemento del grande boulevard urbano, coperto e sopraelevato, che scavalca i binari. All’interno della nuova struttura flottante sorgeranno esercizi commerciali e servizi. Senza tralasciare un’attenzione particolare alle esigenze strutturali e funzionali. Il progetto infatti si caratterizza anche per le soluzioni bio-climatiche previste.
La nuova stazione non sarà solo luogo di aggregazione sociale, di scambi commerciali e il punto di arrivo e partenza nella Capitale dei treni ad Alta Velocità italiani e stranieri, ma diventerà anche il più importante nodo di scambio della rete di mobilità urbana e metropolitana romana, punto di incontro di 400 chilometri di ferrovie interconnesse con tre linee di metropolitana urbana e con il trasporto pubblico di superficie.
Sul versante Est (Pietralata) sarà realizzato un nuovo piazzale di stazione, mentre il piazzale Ovest (Nomentano) diventerà un nodo nevralgico per l’interscambio con le linee della metropolitana, con il capolinea dei bus urbani e con la nuova stazione delle autolinee extraurbane. Un collegamento pedonale permetterà di raggiungere un parcheggio multipiano con più di 1.100 posti auto.
Non solo una nuova stazione ma nuove strade e parcheggi, aree verdi e piazze, poli commerciali e alberghi disegneranno il profilo di questa nuova centralità urbana. Il progetto fa parte di un più ampio intervento urbanistico concordato da Comune di Roma e Ferrovie dello Stato. I lavori interesseranno un’area di circa 92 ettari con la realizzazione di complessi immobiliari (centri direzionali e hotel) per una volumetria di 540.000 metri cubi e la creazione di aree a verde attrezzate con servizi culturali, sociali, sportivi e ricreativi per 10 ettari.
Sarà completamente rivoluzionato il sistema viario del quadrante Est. L’intervento principale è il completamento della Nuova circonvallazione interna che collegherà la Batteria Nomentana all’autostrada A24. L’opera consentirà di spostare il percorso della vecchia tangenziale sul lato di Pietralata e di trasformare la circonvallazione Nomentana in un viale alberato. Saranno realizzati il raddoppio di Via dei Monti di Pietralata e la ristrutturazione del deposito delle autolinee urbane.
Piste ciclabili e una nuova viabilità collegheranno la zona Ovest con il futuro parco Est che si congiungerà al parco dei Monti di Pietralata e sarà accessibile anche dalla nuova stazione. Un parco a Ovest ridisegnerà lo spazio pubblico di Piazzale delle Crociate.
Il finanziamento dell’opera, dell’importo di 155 milioni di euro, sarà in parte pubblico e in parte proveniente dagli introiti della trasformazione urbanistica delle aree intorno alla stazione. Ad ottobre sono state consegnate le aree di cantiere all’impresa appaltatrice.
Oltre agli interventi di riqualificazione urbana, nella zona dell’attuale Stazione Tiburtina sono in corso anche interventi di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie, come l’interconnessione tra la linea “Direttissima” Firenze - Roma e la linea AV Roma - Napoli, che consentirà di collegare direttamente il capoluogo partenopeo a Firenze, by-passando la stazione di Roma Termini e utilizzando la Stazione Tiburtina come fermata per i treni alta velocità. Il collegamento Nord/Sud consentirà un’ ulteriore riduzione dei tempi di percorrenza di circa 15 minuti fra Napoli e Firenze. Si prevede di completare il collegamento Nord/Sud entro settembre 2008.
E’ in fase di ultimazione inoltre l’equipaggiamento con il Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT) dell’intero nodo di Roma. L’SCMT è la tecnologia innovativa che consente di verificare che la velocità dei treni non sia superiore a quella consentita dalle condizioni di linea e dal treno. Garantisce, in ogni istante, il rispetto della necessaria distanza tra i treni, evitando qualsiasi pericolo di collisione. Se il treno non rispetta i limiti imposti, l’SCMT entra automaticamente in funzione bloccando il convoglio. Alla fine del 2007 l’SCMT sarà attivo, oltre che nella stazione Tiburtina, anche su tutti gli 11.470 km della rete ferroviaria fondamentale nazionale, rappresentata da quella a maggior traffico.

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