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Ferrovie -
Il Trofeo Caronte di Legambiente e i risultati di Pendolaria
(IPM) - 12/02/2008 - 

“Ed ecco verso noi venir per nave un vecchio, bianco per antico pelo, gridando: "Guai a voi anime prave! Non isperate mai veder lo cielo: i' vegno per menarvi all'altra riva nelle tenebre eterne, in caldo e n' gelo”.
Sono questi i versi del III canto della Divina Commedia che introducono il personaggio di Caronte, colui che aveva il compito di traghettare le anime dannate nell’inferno immaginato da Dante.
Proprio a Caronte è stato dedicato un singolare trofeo che da anni Legambiente Lazio assegna alla peggior tratta ferroviaria regionale. Si chiama infatti “Trofeo Caronte” quello assegnato il 30 gennaio scorso, al treno che percorre la tratta FR3, Bracciano-Roma, risultato essere quello con il maggior numero di punti accumulati all'interno di una graduatoria di disservizi.
Mercoledì 30 gennaio le 3 linee ferroviarie laziali normalmente più utilizzate dai pendolari, la Fr2 Tivoli-Roma, la Fr7 Monte San Biagio-Roma e la tratta Fr3 Bracciano-Roma, hanno avuto a bordo dei passeggeri d’eccezione: rappresentanti di Legambiente Lazio, guidati dal presidente Lorenzo Parlati, Carlo Pino, direttore Trenitalia Lazio e Sabrina De Filippis, responsabile commerciale Trenitalia Lazio.
A ciascuna tratta monitorata è stato assegnato un punteggio, pensando non solo alla puntualità, che comunque pesava per metà sulla valutazione finale, ma anche lo stato delle vetture quali arredi, servizi igienici e pulizia, le informazioni sulla tratta e sugli orari, la presenza dei controlli, l'affollamento e la funzionalità delle porte.
La Roma-Bracciano è risultata la linea peggiore con 30 punti su un totale di 100; seconda la tratta Fr7 (25 punti) e l'ultima Fr2 (21,25 punti).
"Abbiamo voluto dare - spiega il presidente regionale di Legambiente Parlati - una fotografia che sappiamo essere non rappresentativa di una realtà che è molto complessa. Effettivamente i treni sono puntuali ma l'ingranaggio complessivo è sempre più stressato e basta che salti una rotella per avere disagio".
“Il dato positivo - continua Parlati - è sicuramente quello che tutti e tre i treni sono stati puntuali, segno che il lavoro fatto in questa direzione assieme con Trenitalia negli ultimi anni sta pagando. Ora che sono stati raggiunti buoni risultati sulla puntualità, ci sarà da lavorare sulla pulizia ed i servizi sul treno e in stazione. Il nodo di criticità è che questo complesso ingranaggio è sempre stressato e, se salta un pezzo, si rischiano ritardi a cascata. Inoltre segnaliamo il rischio concreto che, per effetto dei tagli previsti in finanziaria dal primo aprile, ci potrebbero essere delle soppressioni di 1 treno su 4 su alcune tratte usate dai pendolari”.
Dopo il viaggio sulle tre linee ferroviarie in questione, Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, mette inoltre in evidenza: ''Quello di oggi è stato un viaggio ideale dal punto di vista della puntualità, senza ritardi, ma con problemi sulla qualità del viaggio, diversi per ciascuna tratta, che vanno dalle condizioni dei convogli, all'affollamento, alla pulizia, alla funzionalità delle porte, alla presenza di altoparlanti per garantire l'informazione ai passeggeri. Per affrontare questi nodi servono investimenti, per ammodernare le infrastrutture e rimodernare i treni stessi. Il mezzo pubblico su ferro è fondamentale, muoversi in treno consente di ridurre il carico di traffico e di inquinamento nella nostra regione: servono allora treni più nuovi e capienti, ma servono anche più treni e più binari, visto che la frequenza in diversi casi è ancora inadeguata rispetto alle esigenze dei pendolari, che tutti i giorni devono raggiungere la capitale per lavoro o studio''.
La giornata di verifica per i treni dei pendolari laziali, non è stata però un’esperienza isolata, in quanto inserita in un’indagine nazionale di Legambiente, “Pendolaria 2008”, che prevede varie iniziative, ed ha avuto inizio proprio con il “Premio Caronte”. L’originale competizione, svoltasi, oltre a Roma, anche a Milano, Torino, Padova, Messina-Palermo, fra tratte pendolari, confrontate con un percorso automobilistico, rappresenta un modo per raccontare i disagi di chi viaggia su ferro, ma anche per dire che l’automobile è comunque meglio lasciarla a casa, visto che è anche più lenta dei treni, di certo più comodi e sicuri dell’ingorgo quotidiano che stringe d’assedio le città italiane. Infatti il risultato è stato: treno batte auto 5 a 0. Da Nord a Sud, in tutte le città prese in considerazione, sul percorso casa-lavoro dei pendolari, è il trasporto su ferro a rivelarsi il più rapido ed efficiente.
Un’ulteriore importante iniziativa, inserita in “Pendolaria 2008”, è stata l’indagine di Legambiente su 2400 treni “pendolari” in arrivo nelle stazioni di Milano, Trento, Torino, Padova, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Capo d’Orlando, Messina. Dal 21 al 25 gennaio, nella fascia oraria che va dalle 7 alle 10 del mattino, i volontari di Legambiente hanno tenuto sotto controllo gli arrivi in stazione nelle città indicate.
I dati sono stati rilevati prendendo come orario d’arrivo l’effettiva discesa del passeggero dal treno, diversamente da quanto previsto dal criterio applicato in tutta Europa, per cui è l’orario d’arrivo del treno sul marciapiede quello che conta. Il rilevamento però, coerentemente con quanto previsto in ambito europeo e dalla stessa Carta dei Servizi sottoscritta dalle associazioni dei consumatori ha preso in considerazione solo i ritardi superiori ai 5 minuti. Ebbene dei 2414 treni monitorati, 718 sono arrivati con oltre 5 minuti di ritardo. Il primato negativo è andato a Napoli, con il 53% dei convogli fuori orario, seguita da Palermo con il 51%.
Dal primo fino al 15 febbraio è tornata inoltre una delle storiche campagne di Legambiente: Mal'Aria. Si tratta di una mobilitazione in tutta Italia contro lo smog. Tra le altre iniziative antismog ci saranno “Pm10 ti tengo d'occhio!”, per contare le giornate di superamento del limite di inquinamento. Le strade più trafficate delle città saranno poi tappezzate dalle storiche lenzuola bianche No allo smog: “un modo per protestare simbolicamente, ma non troppo, contro l'aria malsana che respiriamo tutti i giorni", spiega Legambiente.
Tornando al Lazio: “cresce la puntualità dei treni che trasportano i pendolari nella regione”. Finalmente un dato positivo, quello fornito dal direttore di Trenitalia Lazio, Carlo Pino, in occasione dell'assegnazione del "Trofeo Caronte". Infatti, tra il settembre e il dicembre del 2007 la puntualità dei 961 treni che circolano quotidianamente nel Lazio è oscillata tra l'89 e il 90%, con punte superiori al 90% su tratte come la FR1 ed il Leonardo Express. "A gennaio 2008
siamo su una media del 92,6% di puntualità - sostiene Pino - è un dato incoraggiante che premia il lavoro fatto in questo settore, dal quale partire per ragionare su aspetti meno positivi come il decoro e la pulizia dei treni. Per migliorare la puntualità abbiamo lavorato sul raddoppio della linea per
Tivoli e sul numero dei treni su quella tratta, ora stiamo investendo denaro e risorse umane per la prevenzione degli atti di vandalismo e sulla pulizia dei sedili. Il Lazio purtroppo è una delle regioni più toccate dal fenomeno del graffitismo sui convogli". “Risultati soddisfacenti - conclude Pino - sono stati rilevati anche per quanto riguarda il controllo dell'evasione del biglietto”.
Speriamo allora che, stimolati dal “Trofeo Caronte”, vinto quest’anno dalla tratta Bracciano-Roma, nel Lazio si possano migliorare tutte le linee ferroviarie destinate ai pendolari. Non vorremmo perciò più sentir parlare di assenza di segnalazioni acustiche relative alle stazioni in cui si arriva, di mancanza di informazioni di servizio, ma anche di scarsa pulizia sui convogli, e di difficoltà di accesso per anziani e disabili all'interno dei treni più vecchi, per poter traghettare il trasporto ferroviario laziale “dall’inferno al paradiso”.

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