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InfoMobilita del 16/09/2019
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Trasporti -
Il servizio pubblico per i diversamente abili
(IPM) - 31/07/2007 - Città roventi, clima torrido, autobus colmi di persone che ogni giorno combattono contro il traffico cittadino per raggiungere il posto di lavoro o, i più fortunati, l'oasi della meritata vacanza. Qualunque sia il caso, chiare sono le barriere, in particolare per coloro che, pur con limiti fisici, fanno sì che la loro vita scorra nel modo più "normale" possibile.
Numerosi sono i progetti in cantiere che favoriscono una migliore accessibilità ai servizi pubblici per i disabili. Una necessità primaria che rientra nel diritto dei cittadini diversamente abili di poter usufruire dei servizi pubblici quotidianamente. Libertà di movimento ed autonomia sono le giuste chiavi di lettura che favoriscono una piena attuazione del principio di integrazione.
Sembra assurdo che si debbano fare ancora queste considerazioni, siamo in piena era globale, di sviluppo industriale e tecnologico, le possibilità comunicative hanno raggiunto la velocità della luce con un click, eppure non siamo ancora in grado di soddisfare gli standard europei in materia di infrastrutture e servizi per disabili. Per cominciare si potrebbe porre una domanda: cosa vuol dire essere disabile oggi? Molte persone con ridotte capacità motorie si trovano, purtroppo, ad essere in parte discriminate perché uno scalino o la larghezza di una porta diventano un impedimento nella vita di tutti i giorni. Barriere architettoniche che per i più costituiscono elementi essenziali del mondo moderno o piacevoli echi di quello passato, ma per i disabili sono ostacoli insuperabili. Parliamo di semplici elementi architettonici, parcheggi, porte, scale, oggetti di arredo o, più facilmente strutture di edifici e strade che possono essere causa di infortuni. A volte piccole barriere di cui però le nostre città sono piene, nonostante la legge ne impone l’eliminazione.
Attualmente è l’Olanda il Paese che cerca di abbattere il più possibile tutte le barriere architettoniche, allora perché non insistere? Informazione e sensibilizzazione diventano più che mai importanti per eliminare definitivamente le vere barriere, quelle psicologiche, che permettono il radicarsi dello stato di emarginazione sociale, civile e lavorativo dei soggetti disabili.
Risulta ovvio che non tutti gli ostacoli possono essere eliminati, come non si possono smussare gli angoli di palazzi antichi o stendere strati di levigatissimo asfalto sui “sanpietrini” tanto cari ai romani. Per lo più si è sempre fatto ricorso a soluzioni o strumenti che possano garantire alla persona disabile una certa autonomia. Soluzioni, ausili, che le avanzate innovazioni tecnologiche ottimizzano in prodotti sempre più sofisticati ed efficienti a vantaggio delle migliaia di persone che ogni giorno vivono con le loro impossibilità. Negli ultimi venti anni, grazie ad un'attività continua di sperimentazione e ricerca nel campo dell'informatica e delle telecomunicazioni, sono stati raggiunti ottimi risultati per risolvere alcuni dei problemi che i portatori di handicap affrontano quotidianamente. Uscire e spostarsi con i mezzi pubblici è uno di questi.
La Regione Lazio, in collaborazione con la Provincia ed il Comune di Roma, ha cercato negli anni di tenersi al passo e di andare incontro alle esigenze dei cittadini e, anche se la strada è lunga, le idee sono buone.
Nel 2003 Cotral Spa lancia il nuovo servizio di trasporto per disabili. In occasione dell’anno europeo dei disabili, il Cotral, insieme con l’Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili, ha promosso la realizzazione di 700 nuovi pullman per la rete di trasporti della Provincia di Roma e della Regione Lazio. Sempre lo stesso anno, la Provincia di Roma vara il nuovo piano per la mobilità dei disabili: servizi di trasporto gratuito a chiamata, semafori sonorizzati, segnali tattili a terra. Nel 2004 il comune di Roma presenta il primo pullman gt per disabili: ospita 26 passeggeri con poltrone regolabili ergonomiche, dotate di divaricatore mobile e ganci ferma ruote. Nel 2006 Atac, Trambus e Met.Ro. hanno sottoscritto un protocollo d’intesa con le Associazioni dei disabili visivi definendo le linee guida per migliorare l’accessibilità e la fruibilità dei servizi. Nel 2007 continuano gli investimenti per il rinnovo e l’aggiornamento del parco mezzi, nonché per la sostituzione delle vetture ormai “antiche”, con mezzi decisamente innovativi ed accessoriati agevolmente per il trasporto dei disabili motori: pedane estraibili, sistema di “inginocchiamento” laterale per facilitare l’accesso delle carrozzine e aree interne attrezzate per il loro ancoraggio. Dal 2006 sono attivi in via sperimentale, su 20 linee bus e 1 tram, annunci vocali di prossima fermata che agevolano l’uso del servizio ai disabili visivi.
Oggi si chiama Trambus Abile questo servizio che, anche se ancora in fase di sviluppo, si rivela molto utile nelle città laziali, ma soprattutto nella Grande città, Roma, che se pur ricca di meravigliose barriere architettoniche, rappresenta purtroppo un limite per i disabili. Ma restando in tema di vacanze si scopre una bella iniziativa, nonchè unica in Italia: autobus Gran Turismo super accessoriato, progettato e realizzato da Trambus SPA con il Comune di Roma, per il trasporto turistico esclusivo di cittadini disabili. Questa iniziativa nasce dalla volontà di interpretare in modo adeguato un servizio teso a garantire un trasporto di persone con ridotta capacità motoria, mettendo a loro disposizione un mezzo con caratteristiche assolutamente uniche. Parliamo, infatti, di un autobus gt lungo 12 metri che può ospitare fino a 26 passeggeri. Sul lato sinistro sono sistemate 20 poltrone, di cui 6 atte ad accogliere persone con ridotta capacità motoria e dotate di divaricatori e origliere mobili. Sul lato destro si possono collocare 6 persone con carrozzella che viene ancorata con un sistema di blocco facile e sicuro. Per i più esigenti sono a disposizione tavolini predisposti con alimentazione per pc e luce indipendente. Ma non è finita qui. Il locale è completamente climatizzato con un impianto di aspirazione centralizzato. Nella parte posteriore una pedana mobile con sistema di sollevamento elettroidraulico che consente l'accesso anche alle carrozzine più voluminose. Il coridoio centrale è in piano con percorso tattile per i non vedenti. Presente una toilette attrezzata a tal punto da poter essere utilizzata autonomamente dai passeggeri. Ed ecco la chicca: l'impianto di navigazione satellitare è visibile per tutti i passeggeri grazie a due monitor che consentono di seguire il percorso dell'autobus direttamente dalla cartina geografica, godendo di un panorame "in prima fila". Presente inoltre una zona ristoro equipaggiata con tutti i comfort: frigorifero, macchina per il caffè e forno a micro-onde. Tv, impianto hi-fi con videolettore cd, se pur presenti, sono gli accesori a più basso contenuto tecnologico. A questo punto non resta altro che prenotare, ma visto che parliamo dell'unico mezzo presente in Italia, i posti sono solo 26, ancora troppo pochi per soddisfare l'effettivo fabbisogno. Per coloro che riescono ad assicurarsi un posto sull'autobus Gran Turismo, ma anche per chi è in possesso di un mezzo proprio, può rivelarsi utilissima "Lazio una guida per tutti". La Provincia di Roma, infatti, ha realizzato un valido volume turistico di 270 pagine espressamente dedicate alle persone con disabilità. Spunti interessanti, itinerari ad hoc, note integrative sui percorsi, numeri e indirizzi utili, fanno di questa pubblicazione un completo vademecum del viaggio ideale a cui nessuno dovrebbe rinunciare.
L'interessamento delle istituzioni e della Pubblica Amministrazione per il benessere dei più sfortunati è un passo importante e un atteggiamento doveroso nei confronti di chi, con maggiore sacrificio, vuole essere un partecipante attivo nel mondo del lavoro e della vita sociale. Sono tante le testimonianze che ogni giorno ci arrivano dalla stampa, dalle istituzioni e, perché no, dalla strada, fatti di cronaca urbana che raccontano il coraggio di molti alle prese con i loro limiti fisici, che lottano con forza per far valere i propri diritti. Il coraggio di uomini e donne che lentamente, ma con determinazione, avanzano con il preciso obiettivo di avere, quanto più possibile una vita normale, affrontando con serenità anche i più piccoli problemi quotidiani, quelli con i quali tutti noi facciamo i conti ogni giorno. IPM - IlPendolareMagazine © www.ilpendolare.it



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