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Trasporti -
Il bilancio dei fatti. Atac spa tra innovazione e servizi
(IPM) - 12/02/2008 - 

Corse gratis sui mezzi pubblici addio! La "terapia d'urto" messa in atto da Atac e Metropolitana di Roma spa sta ottenendo i suoi risultati, mietendo "vittime" sprovviste di biglietto, ma contrastandone decisamente l'evasione.
Una vera e propria cavalleria d'assalto che vede protagonisti intere squadre di controllori di Atac, Trambus e Tevere tpl, tutti impegnati nella campagna "Bip&go prende il bus". Iniziativa che tra settembre e dicembre 2007 ha visto 3.012 squadre impegnate, 1.180.055 viaggiatori controllati, 52.234 sanzioni, per un totale di 4.233.213 €. Cosa significa tutto ciò? Un'impennata nella vendita dei titoli di viaggio, parliamo di un +5,7% rispetto al 2006, che corrisponde a oltre 116 milioni di biglietti venduti nel 2007. Siamo ancora lontani dal sogno dell'"evasione zero", ma per lo meno non è più un'utopia.
Aumentano anche i biglietti convalidati nelle metro e nelle ex ferrovie concesse, tanto da arrivare ad +104%. Risultati ottimi, ottenuti grazie ad un nuovo modello operativo di Atac realizzato attraverso la sostituzione dei vecchi biglietti cartacei con i nuovi elettronici, l'adeguamento tecnologico delle biglietterie, i varchi elettronici nelle stazioni metro e nelle ex ferrovie concesse e il rinnovo del parco delle Meb, le macchine emettitrici di biglietti. Tra gli aumenti si registra anche una crescita nell'acquisto degli abbonamenti annuali Metrebus Lazio e Metrebus Roma. Tanti soldini in più insomma che finiscono delle casse dell'Azienda di trasporto pubblico e che hanno permesso di pareggiare i conti con gli investimenti effettuati per le innovazioni tecnologiche.
In questo contesto assumono particolare importanza i varchi elettronici che, oltre a combattere drasticamente l'evasione, quasi alla pari delle maggiori città europee, diventano soprattutto un importante traguardo di sicurezza e di ordine, favorendo un clima più sicuro tra i viaggiatori.
Ma vediamo in dettaglio le principali novità.
Il modello operativo Atac parte con il passaggio e la sostituzione dei vecchi titoli di viaggio con i nuovi elettronici e prosegue con il programma di ristrutturazione e adeguamento tecnologico delle biglietterie. Successivamente arrivano i varchi elettronici nelle metropolitane e nelle ex ferrovie concesse e, infine, il rinnovo del parco Meb. Gli effetti? In un anno 673 mila titoli cartacei sono stati sostituiti, rilascio di 90mila card di libera circolazione per gli over 70 aventi diritto, ricavi aumentati da 67,4 milioni di euro tra settembre-dicembre 2006, a 76 milioni di euro del 2007, crescita nelle vendite dei biglietti integrati a tempo, degli abbonamenti annuali e mensili metrebus. Degne di nota sono le biglietterie delle metro Battistini e Ottaviano, che sono state ristrutturate e trasformate in veri "help center", dove si può richiedere la nuova Metrebus card e il duplicato di tessere smarrite, rubate o non funzionanti. Tra le novità operative, il ripristino dell'orario pomeridiano dell'assistenza alla clientela, dalle 13.00 alle 19.00. Entro la fine di febbraio, inoltre, verranno riaperte, al termine delle ristrutturazioni, le biglietterie di Ponte Mammolo e Cornelia.
Un dato rilevante anche sul fronte delle validazioni dei titoli nelle metro e nelle ex ferrovie concesse che, tra gennaio-dicembre 2007, sono più che raddoppiate rispetto allo stesso periodo del 2006: 41 milioni di validazioni registrate tra settembre-dicembre 2007.
Fatturati in crescita anche per le Meb. Sono state infatti installate 200 nuove emettitrici di ultima generazione, con l'adeguamento tecnologico di 35 vecchie Meb in modo da renderle in grado di offrire tutti i titoli di viaggio, e attivate altre 115 Meb in grado di emettere solo Bit. L'unica nota dolente resta l'assalto delle apparecchiature da parte di vandali che causano spesso gravi danni e che costringono gli operatori ad effettuare continui interventi, il 30% dei quali infatti, vengono operati proprio a causa di atti vandalici.
Il vero slancio evolutivo si attua dopo l'installazione dei varchi elettronici in metro e nelle ex ferrovie concesse, iniziativa che consente ad Atac di riorganizzare e aumentare l'efficienza del sistema di controlli sulla rete di trasporto pubblico, potenziando soprattutto quelli su bus e tram. Un'operazione che prende il via proprio con le giornate "Bip&go prende il bus", e con la giornata di sensibilizzazione, in cui gli utenti sono stati informati su tutte le novità tecnologiche e sul potenziamento delle verifiche. Tra le novità questa è quella assolutamente più rilevante non solo perché realizzata in tempi da record, 215 giorni di lavoro sulle stazioni A e B, tutte le stazioni della Roma - Lido, tutte le stazioni della Roma - Viterbo, 373 varchi di accesso, 453 varchi di uscita, 165 uscite di sicurezza rinnovate, ma anche per l'enorme impatto di sicurezza sociale che ne deriva.
Una maestosa rivoluzione tecnologica che non ha trascurato l'aspetto dell'informazione e della comunicazione all'utenza. Media e stampa cittadina hanno accompagnato minuziosamente i lavori insieme al supporto informativo del "Network Atac", composto da sito internet, l’emittente digitale RomaRadio che trasmette in sotterraneo, Video Moby installati su 700 bus trasmettendo messaggi in formato testo e grafico, Trasporti&Mobilità, pubblicata dal lunedì al venerdì sul quotidiano free press Metro e 380 palline elettroniche situate alle fermate dei bus.
Le campagne di comunicazione sul territorio hanno seguito un andamento capillare con la distribuzione di depliant e pieghevoli illustrativi sulle varie iniziative messe in atto da Atac, con le affissioni all'interno e all'esterno dei bus, in metro e sulla cartellonistica stradale.
Siamo davvero davanti ad una reale rivoluzione di pensiero a favore di una più ampia prospettiva futuristica più fruibile e sicura per gli utenti. Basta pensare che solo pochi anni fa tutto questo sembrava troppo lontano. C'è chi ancora ricorda le antiche postazioni negli autobus con il controllore che staccava personalmente il biglietto cartaceo numerato, del tutto simile a quello che si usava per le riffe di paese o per le feste nelle balere.
Combattere l'evasione è un compito da svolgere in maniera duplice, in prima persona come segno di civiltà, per le aziende di trasporto pubblico come segno di crescita tecnologica della città. Un rapporto biunivoco di cooperazione è il traguardo per eccellenza, quello che non ha eguali: il rispetto di se stessi, degli altri, della propria città e di tutti gli operatori che consentono di renderla all'ultima moda, accessibile e sicura.

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