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Ferrovie -
I servizi ferroviari di Metropolitana di Roma spa
(IPM) - 21/07/2007 - 

Met.Ro., Metropolitana di Roma S.p.A., è la Società che gestisce il servizio di trasporto pubblico delle linee A e B della metropolitana di Roma e delle ferrovie regionali Roma Porta San Paolo - Lido di Ostia , Roma Laziali - Pantano Borghese e Roma P.le Flaminio - Civitacastellana - Viterbo, per un totale di circa 188 Km di rete su ferro. La società è titolare della licenza ferroviaria per lo svolgimento dell'attività di trasporto nazionale e internazionale di merci e persone ma al momento, non essendo ancora in possesso del Certificato di Sicurezza rilasciato dal CESIFER, non può effettuare servizi su rete RFI.
Met.Ro. garantisce quotidianamente circa 1.500 corse sulle sue linee, offrendo un servizio pulito ed ecologico e consentendo ogni giorno a quasi un milione di persone di muoversi, a Roma e nel Lazio, in sicurezza e rapidità.  Il personale di Met.Ro. ammonta a circa 2.500 dipendenti tra macchinisti, personale di movimento, operai, impiegati, quadri e dirigenti. La Società, in questi ultimi anni, non si è sottratta al compito di risanamento, di riqualificazione e di rafforzamento del servizio di trasporto offerto.  La Qualità rappresenta per Met.Ro. non solo un valore assoluto ma uno strumento strategico, che consiste nell'andare incontro alle esigenze di chi si serve del mezzo pubblico, favorendone l'utilizzo. Le grandi sfide che Met.Ro. si appresta oggi ad affrontare, e vincere, si chiamano abbattimento delle barriere architettoniche, aumento delle corse giornaliere, riqualificazione di rete e stazioni e potenziamento della sicurezza personale.

La Linea A della Metropolitana
Il progetto della linea "A" della metropolitana di Roma nasce nel 1959 per iniziativa diretta del Ministero dei Trasporti che, ottenne l’emanazione da parte del Parlamento della legge 1145 con la quale si dava dava mandato al Dicastero stesso di realizzare una linea metropolitana sul percorso P.zza Risorgimento-P.le Flaminio-Termini-San Giovanni-Osteria del Curato, con diramazione per Torre Spaccata. Dopo anni di lavori, durante i quali fu necessario praticare alcune modifiche ai progetti originari, come ad esempio quelle relative al trasferimento della linea da via Cola di Rienzo a viale Giulio Cesare e all’approfondimento del tracciato tra Colli Albani e Termini, la linea venne aperta il 16 febbraio 1980 nella tratta Ottaviano-Cinecittà. Qualche mese dopo, esattamente l’11 giugno, venne prolungata sino ad Anagnina. Inizialmente, con frequenze di circa quattro minuti, sulla linea “A” quindici treni viaggiavano attraversando ventidue stazioni sotterranee, fatta eccezione del tratto tra Piazzale Flaminio e Lepanto, attraversato dal fiume Tevere, per il quale venne realizzato un ponte lungo 120 mt., unico passaggio in superficie della linea. Il 30 maggio 1999 è stato aperto il primo tratto del prolungamento da Ottaviano verso Mattia Battistini, con le stazioni di Cipro-Musei Vaticani e Valle Aurelia, mentre le restanti 3 stazioni del prolungamento, Baldo degli Ubaldi, Cornelia e Mattia Battistini, sono state aperte il 3 gennaio del 2000. Il tracciato attuale ha una lunghezza di 18,425 km di lunghezza con 27 stazioni. Vi sono poi due tronchini di estremità per le manovre di inversione che comportano un ulteriore sviluppo di circa 488 m oltre l’asse delle stazioni Anagnina e Battistini. Il profilo altimetrico della tratta Anagnina – Termini è caratterizzato da pendenze inferiori al 10% e per lo più determinate da esigenze di adattamento al piano stradale sotto cui e sistemata la galleria. Dopo la stazione di Colli Albani, la linea diventa profonda ed il raccordo altimetrico è costituito da una livelletta in discesa di circa il 25% tra le stazioni di Colli Albani e Furio Camillo; successivamente la linea prosegue con leggera pendenza fino alla stazione S. Giovanni (la più bassa della tratta) da cui inizia la risalita verso la Stazione Termini. Questa si trova a quota più alta in quanto ubicata in corrispondenza di uno dei sette colli: l’Esquilino. La pendenza, in quest’ultima tratta, raggiunge il valore massimo del 26% tra le stazioni di S. Giovanni e Manzoni. Per quanto riguarda le quote in assoluto del piano ferro si parte dalla Stazione Anagnina posta a 53 metri s.l.m. per arrivare a S. Giovanni a quota 16 e a Termini a quota 32 s.l.m. II profilo altimetrico della tratta Termini - Ottaviano ha pendenze variabili: per 1.500 metri la pendenza non supera il 2 per mille: sale fra il 2 ed il 10 per mille per altri 1.750 metri e raggiunge il 35 per mille per circa 1.250 metri, in corrispondenza del tratto più centrale, tra P.zza della Repubblica e P.zza Barberini. II tracciato plano-altimetrico della tratta Ottaviano – Battistini, e quindi la profondità di alcune stazioni rispetto al piano stradale, è fortemente condizionato dall’orografia del territorio attraversato. Dopo la stazione di Ottaviano si abbandona progressivamente la valle del Tevere e, seguendo le Vie Candia e Cipro, si giunge, in corrispondenza della stazione Valle Aurelia, ai piedi della zona collinare compresa fra il Vaticano e Monte Mario. Per esigenze di tracciato ferroviario, che non ammette pendenze troppo ripide, il superamento di tale zona avviene con gallerie profonde. Tutto ciò ha comportato per le stazioni collinari di Baldo degli Ubaldi e Aurelia Cornelia una profondità del piano banchina compresa fra i trenta e i quaranta metri. Successivamente il tracciato torna più vicino alla superficie in corrispondenza della depressione di Via Boccea e Primavalle, dove si colloca la stazione di Battistini. Attualmente il servizio vede 486 corse giornaliere con una frequenza, nelle ore di punta, di un treno ogni 3’30” . Ogni giorno la Linea A della metropolitana trasporta circa 450.000 passeggeri.

La Linea B della Metropolitana
I lavori per la costruzione della prima ferrovia-metropolitana di Roma, iniziarono alla vigilia della seconda guerra mondiale per collegare la Stazione Termini con il costruendo quartiere servire il complesso fieristico-monumentale dell'E 42 (l’attuale EUR, che doveva ospitare l’Esposizione Unviersale che si sarebbe dovuta tenere a Roma nel 1942) concepito dal Governo fascista come primo importante passo dell'espansione urbanistica di Roma verso il mare. Le vicende belliche interruppero l'attuazione di questo progetto nel 1941 ed i lavori ripresero soltanto nel 1948. Il 22 aprile 1952 fu attivato un servizio provvisorio durante la "Fiera di Roma", che si svolgeva all'interno del comprensorio dell'EUR. L'anno successivo ci fu un altro tentativo, a partire dal 28 giugno 1953 e per tutta la durata dell’Esposizione Internazionale dell’Agricoltura (EA.53), che si tenne sempre all’Eur: questa volta il servizio si svolse completamente sui binari della Metropolitana, dalla stazione di Piramide a quella di Esposizione. Con la legge 272 del 15 maggio 1954 lo Stato concesse finalmente alla STEFER l'esercizio della Ferrovia Metropolitana di Roma (Termini - Esposizione - Laurentina) e la linea venne inaugurata il 9 febbraio 1955, In questo modo iniziò la storia della prima vera metropolitana di Roma e dell'unica,allora, in Italia. La STEFER, con grande orgoglio, era la sola esercente di tale tipo di prestazione nel nostro Paese. L’opera ha consentito, nel dopo guerra, lo sviluppo del nuovo grande quartiere residenziale e direzionale dell’EUR che rappresenta un capitolo particolare, per le sue caratteristiche, nella vicenda urbanistica di Roma, risultando proiettato verso una saldatura di Roma con gli insediamenti del litorale, saldatura che oggi va progressivamente attuandosi.Il tracciato lungo 18,151 Km si sviluppa in galleria da Rebibbia a a Piramide, tranne una breve tratta in superficie nei pressi della stazione di Ponte Mammolo  dove la linea  oltrepassa la regione golenale del fiume Aniene su un viadotto mentre fino alla stazione di Magliana la linea corre in superficie, affiancata i binari della ferrovia Roma – Lido . Altimetricamente, dopo la stazione di Termini collocata alla quota di m 46,13 slm, la linea, con pendenza variabile dal 35 per mille, sotto Via Cavour,al 2 per mille, raggiunge la quota più bassa del tracciato, m – 7,10 slm, alla stazione Piramide. Parallelamente alla Roma-Lido si incontrano le stazioni di “Garbatella”, “Basilica di San Paolo” e “Magliana”. Muovendosi da quest’ultima stazione, la linea B si discosta dalla linea diretta ad Ostia deviando a sinistra, immergendosi di nuovo sottoterra sino ad arrivare alle due stazioni dell’Eur, “Marconi” e “Fermi”, posta quest’ultima ad una quota di m 18,50 slm . La struttura edilizia delle gallerie sotterranee della tratta Termini – Eur Fermi è ad arco ribassato, così come lo sono quelle di quasi tutte le stazioni fra Termini e Piramide. La distanza media fra le stazioni (comprese le terminali) – che hanno banchine laterali lunghe 156 m e larghe 4,50 m – risulta di circa 1.000 m. L’ultimo segmento della linea, nato a binario unico e costruito inizialmente solo per il traffico delle merci, termina con la stazione di Laurentina. Negli anni’80 si inizia a realizzare il prolungamento della linea oltre Termini, per servire i quartieri della zona della Tiburtina. La tratta Termini – Rebibbia è stata aperta nel dicembre del 1990  realizzando così l’annunciato piano di base ad X, che vedeva le due linee, A e B, incrociarsi a Termini, e grazie al quale fu possibile parlare di “una vera e propria rete metropolitana”.  In occasione del prolungamento della linea è stato ammodernato anche il tratto Termini – Laurentina, completatandola con i nuovi impianti  già sperimentati sulla linea "A" ed adeguata alla circolazione delle nuove vetture di larghezza standard ml 2,85, in sostituzione delle vecchie vetture larghe 3,05 m. Inoltre è stata anche raddoppiata, costruendo una nuova galleria, la tratta Eur Fermi – Laurentina, ricostruendo anche la vecchia stazione Attualmente il servizio vede 377 corse giornaliere con una frequenza, nelle ore di punta, di un treno ogni 4 minuti ed un totale di 300.000 passeggeri trasportati ogni giorno.

La Ferrovia Roma - Lido di Ostia
Inaugurata il 10 agosto 1924 allo scopo di collegare Roma al suo litorale la ferrovia stessa giocherà un importante e primario ruolo sia nello sviluppo del nuovo borgo marino sia per lo sviluppo dell’entroterra. Dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale, la Lido, per meglio servire i nuovi quartieri di Ostia Levante viene prolungata, con la realizzazione delle nuove stazioni di Lido di Ostia Stella Polare, Lido di Ostia Castel Fusano e Lido di Ostia Cristoforo Colombo, capolinea attuale della linea. Viene anche costruita la nuova stazione di Lido di Ostia Centro, aperta al pubblico nel 1951. Inizia un periodo di forte crescita per la ferrovia, che viene utilizzata non solo da studenti e lavoratori che se ne servono per raggiungere Roma, ma anche, nei mesi estivi, da centinaia di romani che utilizzano i trenini bianchi e blu per riversarsi sulle spiagge di Ostia. Con l’apertura, avvenuta nel 1955, della linea di metropolitana da Termini a Laurentina, per un lungo tratto parallela alla Lido, vengono istituiti anche treni rapidi da Termini ad Ostia, corse che riscuotono sin da subito il gradimento dell’utenza. Negli anni ’60 e ’70 vengono realizzate le nuove fermate di Tor di Valle e Casal bernocchi, a servizio dei nuovi quartieri, mentre alla fine degli anni ’80 viene finalmente intrapresa un’opera di rinnovamento degli impianti della Lido, che sarà limitata alla stazione di Magliana. Cessano così, per non essere più ripresi i collegamenti diretti Termini-Lido.
La ferrovia, nel 1990, eredita il materiale della Metro B che permette l’accantonamento del materiale d’origine, svecchiando in parte il parco rotabili. Nello stesso decennio, con l’arrivo delle nuove MR 500 ed MR 600 viene completata in parte l’opera di ringiovanimento del materiale rotabile, mentre si inizia a parlare di un prolungamento della linea verso Torvaianica come soluzione al caotico traffico estivo che intasa la Via Litoranea. L’idea del prolungamento viene ben presto accantonata mentre, per migliorare il servizio sulla Lido arrivano 2 complessi di MA 100, “dismessi” dalla Metro A, che, revisionati presso le Officine Sociali di Osteria del Curato e Magliana e con nuovi colori e nuovi interni, entrano il servizio con il nome commerciale di “Freccia del Mare”
La linea, lunga 28,791 Km con 13 fermate (6 stazioni e 7 fermate) vede in servizio 11 convogli che effettuano 150 corse al giorno trasportando 90.000 passeggeri.Sono in corso di consegna 6 treni CAF (MR300) che insieme alle “Frecce del Mare” permetteranno, entro il 2010, di trasportare il 30% in più di viaggiatori, passando dagli attuali 9.000 passeggeri l'ora ad oltre 12mila. Come le due linea delle metropolitana la Roma – Lido è elettrificata a 1500 V CC.

La Ferrovia Roma - Pantano
Aperta al pubblico Il 12 giugno del 1916 sulla prima tratta da Roma - Genazzano (Km 47+300) ed il 14/07/1917 sulla restante tratta Genzazzano - Fiuggi Fonte - Frosinone Stazione SFV - Frosinone Scalo FS, la linea, lunga quasi 140 Km quasi tutti a binario singolo, a scartamento ridotto 950 mm ed elettrificata a 1650 V CC, trasportava circa 2.600.000 utenti/anno, oltre un consistente traffico merci e, a causa  della disastrata situazione viaria della zona, rappresentava spesso l'unico mezzo di trasporto, in particolar modo durante i freddi inverni che rendevano inservibili le precarie infrastrutture stradali. Già negli anni ’30, il miglioramento della rete stradale porta alla chiusura della tratta Alatri – Frosinone ed alla soppressione del servizio tranviario urbano di Frosinone, mentre si registra un aumento dei passeggeri trasportati nella tratta urbana romana da Termini a Grotte Celoni. Sfumato a causa della guerra il progetto di trasformazione in metropolitana, a partire dagli anni ’50 la linea soffre l’agguerrita concorrenza della crescente motorizzazione privata e dalla presenza del trasporto su gomma su percorsi paralleli che permetono di coprire il percorso da Roma a Fiuggi in tempi sicuramente più brevi della ferrovia.Inizia una lenta agonia che si protrarrà fino ai primi anni ’80 con la chiusura della tratta extraurbana Cave – Fiuggi,seguita dalla tratta San Cesareo – Cave. Il restante servizio extraurbano cesserà nel 1986 con il definitivo attestamento della linea nella stazione di Pantano Borghese, ai confini tra il Comune di Roma e quello di Montecompatri. Nel 1994 inizia il risanamento e l’ammodernamento della tratta urbana tra Via G. Alessi e Centocelle, mentre a partire dal 1996 iniziano i lavori di ammodernamento della tratta Torrenova – Pantano Borghese che costuiranno la tratta esterna della futura Linea C, lavori che si sono defintivamente conclusi nel 2006 con la riapertura della tratta Grotte Celoni – Pantano Borghese. Attualmente la linea ha una lunghezza di 17,805 Km, tutti a doppio binario e 36 fermate. Sulla linea vengono effettuate 256 corse giornaliere che trasportano totalmente circa 35.000 passeggeri

La Ferrovia Roma - Civitacastellana - Viterbo
Questa linea nasce nel 1906 come tranvia tra Roma - Civitacastellana (con capolinea romano in P.za della Libertà) e come ferrovia a scartamento ridotto Civitacastellana – Viterbo, entrambe alimentate alla tensione di 6500 V 25 Hz CA. L’inadeguatezza degli impianti e gli eccessivi tempi di percorrenza portarono alla trasformazione, nel 1932, delle due linee in ferrovia,a scartamento normale ed elettrificata a 3000 V CC. Nel dopoguerra la linea, interessata da un crescente aumento di traffico nella tratta urbana, è stata interamente raddoppiata fino alla stazione di Montebello. Ammodernate anche le stazioni di Grottarossa e Saxa Rubra, quest’ultima diventata importante nodo di scambio con le autolinee CoTraL della direttrice Cassia e Flaminia. La linea attuale ha una lunghezza complessiva di 101,885 Km, con 14 fermate urbane e 31 extraurbane e vede l’effettuazione di 188 corse urbane e di 43 corse extraurbane (alcune delle quali limitate alla tratta Civitacastellana – Viterbo) trasportando ogni giorno 75.000 passeggeri.

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