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Ferrovie -
I bambini delle scuole italiane assegnano i nomi ai treni del futuro
(IPM) - 15/06/2008 - 

La lenta locomotiva “Tartaruga” si vede, oggi, superata dall’agile “Ghepardo”, la scattante “Gazzella” e il veloce “Dingo”. I nomi di tre lesti animali: sono stati questi ad essere scelti nell’ambito di un progetto che ha coinvolto 6400 studenti, promosso dalle Ferrovie dello Stato. Si tratta dell’iniziativa “La Scuola nella Ferrovia”, condotta con l’obiettivo primario di avvicinare gli scolari al mondo ferroviario per farne conoscere gli aspetti di innovazione tecnologica e i profili di competitività, inseriti nella più ampia cornice del primato ambientale e della sicurezza oggi raggiunti dal gruppo Fs. A tagliare il traguardo in questa gara di creatività sono stati, nello scorso mese di Maggio al Bioparco di Villa Borghese a Roma, 200 studenti appartenenti alle nove classi finaliste, premiati dall’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. La gara ha visto la partecipazione, soltanto nella fase finale, di 55 scuole, con 285 classi per un totale di oltre 6000 studenti, impegnati nell’originale compito di denominare tre categorie specifiche di treni.
In particolare, infatti, l’innovazione riguarda l’Etr 600, l’Etr 500 e il TAF, ossia il Treno ad Alta Frequentazione.
L’Etr 600, il nuovo treno “ad assetto variabile”, acquista l’agilità del “Ghepardo”. A battezzare la linea ferroviaria che tra qualche mese correrà sui binari delle Fs, sono stati gli alunni della IV B dell’istituto “Don Bosco”, scuola elementare di Bologna.
L’Etr 500, da pesante “Bradipo” si trasforma in svelta “Gazzella” grazie agli studenti della prima D della scuola media “De Filippo” di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli. Il nuovo treno, usato per i collegamenti Eurostar e Alta Velocità, promette di dire addio ai frequenti ritardi continuamente segnalati da esausti passeggeri, soprattutto al Sud.
Infine, il Treno ad Alta Frequentazione, meglio noto, fino a questo momento, come “Treno Sardina”, in virtù dell’inumano affollamento registrato all’interno dei suoi convogli. Gli studenti della seconda L appartenenti all’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “Cattaneo” di Roma lo hanno ribattezzato “Dingo”, come il destro cane australiano, cacciatore di greggi.
Dunque, Ghepardo, Gazzella e Dingo vanno a sostituire i freddi acronimi di Etr, ossia Elettrotreno, e di TAF, Treno ad Alta Frequentazione. La speranza dei passeggeri, pendolari e non, che ogni giorno affollano i convogli delle Ferrovie dello Stato, si traduce, a questo punto, nell’augurio che all’innovazione dei nomi faccia seguito l’innovazione dei servizi.
Maggiore efficienza e minori ritardi rappresentano le due maggiori priorità che possono restituire quelli che dovrebbero essere i reali vincitori nella gara dei trasporti italiani: i viaggiatori.

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