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Domenica 22 settembre 2019
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Editoriale - Italia
Goodbye Rome...
(IPM) - 05/05/2009 - 

 “Era il 27 luglio. Ero appena arrivata all’aeroporto di Heatrow e già mi sembrava di essere atterrata su un altro pianeta (pensare che ancora non avevo visto niente…). Venivo dal caos di Fiumicino e mi ritrovai nel più grande aeroporto d’Europa a respirare aria di compostezza, ordine e pulizia. Ero a Londra!
Una splendida città dove, nonostante sia una delle più grandi metropoli mondiali, tutto sembra funzionare a meraviglia. La sua straordinaria efficienza si manifesta più che mai nel trasporto pubblico. Me ne accorsi subito: all’aeroporto fa capolinea una delle linee più importanti della metro londinese (la Piccadilly line), una delle 11 linee che attraversano in lungo e in largo la città. “Incredibile!” – pensai - non devo prendere nessuna navetta o treno per raggiungere la prima stazione della metropolitana (come succede a Roma) ma bastava scendere in metro ed immergersi nell’impeccabile “tube” londinese…”.

Sono stati questi i primi pensieri che mi sono venuti in mente quando mi è stato chiesto di illustrare come ho trovato i mezzi pubblici a Londra, dopo esserci vissuta l’estate scorsa. Non sto per iniziare un sermone sull’efficienza del trasporto pubblico d’oltre manica, confrontandolo con il, troppo spesso scadente, servizio capitolino. Sono però evidenti le differenze e vanno affrontate, in quanto noi italiani avremmo tanto da imparare per dar vita ad un sistema di trasporto pubblico, urbano e non, efficiente.
Sarebbe stupido ed inutile dire che dovrebbero essere costruite più linee metropolitane, mettere più bus a disposizione degli utenti, far si che siano rispettati gli orari di questi ultimi, garantire che tutti in qualsiasi città o sperduto paese siano collegati nel miglior modo possibile dai mezzi pubblici. Si, si sa ciò che andrebbe fatto ma ciò che è ancora più importante è comprendere perché, per esempio a Londra, le cose vanno diversamente: è tutta questione di cultura! Si, cultura del mezzo pubblico, l’idea che prendere metro, bus, treno non è solo per chi non può permettersi di muovere con un mezzo privato ma la convinzione che essere pendolare è solo una comodità e non una condanna, come troppo spesso è vissuto in Italia.
Londra è una città dove tutto è possibile, anche trovare il punk e l’affermato uomo d’affari seduti vicini in metropolitana senza che nessuno si scandalizzi. Non mi riferisco solo al servizio diurno, infatti anche i bus notturni sono efficientissimi, puntuali e, soprattutto, sicuri. Vogliamo poi parlare della manutenzione dei vagoni della metro e dei particolarissimi bus londinesi? Tutto è impeccabile! I mezzi di trasporto pubblico sono per tutti e di tutti! E’ questo l’esempio più importante che dovremmo far nostro, comprendendo quanto di positivo ci sarebbe se tutti, incominciando dai responsabili istituzionali fino al semplice cittadino, capissero l’importanza dell’utilizzo intelligente del mezzo pubblico.
Bus, tram, metro, treni, sono mezzi pubblici e ciò che è di tutti rappresenta un patrimonio comune. Non tutti purtroppo la pensano così ed è proprio questo il primo grande errore della società italiana sempre più “nemica” del trasporto pubblico.

...segue...

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