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Trasporti -
Durante le settimane ecologiche Roma sperimenta la mobilità sostenibile
(IPM) - 08/10/2007 - 

Smog, tanto smog, polveri sottili e agenti inquinanti avvelenano l’aria delle maggiori città italiane: la nostra capitale è tra queste. Cosa possiamo fare, come intervenire o quali misure sono da attuare non è nostro compito stabilirlo, ma tracciare un quadro della situazione e delle prospettive future questo sì.
Parlare di mobilità sostenibile oggi, ci impone di fare un passo indietro per cercare di capire come ci siamo arrivati e come provare a realizzarla
Il panorama del trasporto pubblico italiano si divide tra intermodernità ed efficienza, che si scontrano con disservizi e arretratezza tecnologica. Offrire un servizio puntuale, efficiente ed ecologico sono gli obbiettivi di tutte le aziende di trasporto pubblico. Ma quanto è possibile realizzare questi obbiettivi? Non è facile cercare di convincere i cittadini a lasciare a casa la loro macchina e usare i bus. Eppure questa sarebbe la soluzione migliore per abbattere l’inquinamento atmosferico e per migliorare la qualità della vita. Ambiente, mobilità sostenibile, qualità della vita, ecco di nuovo in ballo i trasporti pubblici. Quanto influisce il loro intervento sull’impatto ecologico? Numerosi sono i progetti, già attuati o in fase di realizzazione, che il comune di Roma insieme con Atac s.p.a. ci offrono. Primo fra tutti il trasporto ecologico. Un progetto ambizioso ma di sicura efficacia. Cosa ci sarebbe di meglio che uscire da casa senza rimanere attanagliati nel traffico e, contemporaneamente, ammirare le meraviglie architettoniche della propria città, respirandone la sana brezza di stagione? Bus elettrici e a metano, motorini elettrici sono la sfida del nostro millennio. La città di Roma, grazie ad incentivi e nuovi bus, passa al metano e con 350 euro è possibile convertire le auto private. Un passo importante, che mostra l’attenzione del comune e dell’azienda di trasporto romana verso interventi a basso impatto ambientale: le linee H, 160,715, 780,44, 850, 671 e 360 sono già in circolazione alimentate a metano, entro la fine dell’anno lo saranno anche 766, 95, 280, 75 e 23.
Per il trasporto elettrico, invece, se pur ottimo ecologicamente, sono tanti i dubbi per l’eccessivo costo energetico e la più complessa manutenzione che ne renderebbero difficile un utilizzo su larga scala. Al contrario, si può rivelare ottimo, nell’ambito del programma “Centro storico ecologico”, che prevede un futuro centro della città totalmente servito da tram e bus elettrici. Ad oggi le prime linee elettriche cittadine sono il 116, 117 e 119 che, grazie alle dimensioni ridotte, consentono gli spostamenti anche nei vicoli più piccoli che caratterizzano il centro romano. Ma non è tutto. Un’altra novità tecnologica in circolazione è il motorino elettrico. Inseriti ormai nel tessuto urbano, gli scooter elettrici sono al servizio delle università, delle associazioni onlus e delle aziende con Mobility Manager. Una figura decisiva in questo contesto e che deve essere favorita e sviluppata in tutti i tessuti aziendali. Il Mobility Manager, più che un tecnico, è un comunicatore, il suo compito è di creare presupposti di dialogo con i colleghi, in modo da ottenere tutte le informazioni necessarie alla descrizione degli spostamenti, alla comprensione delle loro esigenze e problematiche, relative alla mobilità giornaliera.
Ma non dimentichiamoci del mezzo ecologico per eccellenza: la bicicletta. Ci sono Paesi che hanno incentrato tutto il trasporto quotidiano su questo semplice mezzo che, spesso, porta alla memoria felici ricordi d’infanzia. La bicicletta per gli italiani è simbolo della cultura sportiva ma anche dei cambiamenti storici dell’evoluzione tecnologica. Basti pensare all’invenzione della ruota e dei cambiamenti che questa ha portato in tutti i nostri spostamenti quotidiani. Sarebbe bello, oltre che ecologicamente utile, riuscire a rivalutarla e attualizzarla.
Prima di tutto bisogna sfatare alcuni miti, come quello che in auto si respira meno smog. Non è così. E’ stato dimostrato che l’inalazione di smog è maggiore in macchina, soprattutto in fermata e partenza dai semafori. Ma, vantaggio primo fra tutti, andare in bicicletta fa bene alla salute!
Parlare di bicicletta impone una riflessione sulle dinamiche di sicurezza stradale. È ovvio che il tema della sicurezza è un diritto di tutti, indipendentemente dal mezzo di trasporto, ma nel panorama italiano, questo diritto viene spesso disatteso: oltre 7000 morti l’anno che restano sulle strade, rappresentano quasi il 30% dell’intera mortalità. Questi dati creano una sorta di incertezza e paura nell’uso giornaliero delle due ruote. A questi timori si aggiunge la mancanza, nelle città, di una efficace politica di pianificazione del territorio, che tenga conto delle dinamiche della mobilità. Oggi questa tendenza sta cambiando, quindi sì a tutti i progetti che consentano un recupero e ampliamento delle piste ciclabili e delle pedonalizzazioni.
La mobilità sostenibile la vediamo espressa proprio qui, in questo insieme di possibilità e, allo stesso tempo, di problematiche e prevede la promozione e l’attuazione di misure, strumenti ed iniziative volte alla riduzione del traffico privato in favore di quello collettivo. Significa, soprattutto, offrire una serie di scelte tra soluzioni e strumenti innovativi, in grado di ridurre l’abitudine ad usare l’auto privata, a vantaggio di “modi sostenibili” come il trasporto pubblico collettivo e aziendale. E, per noi cittadini, mobilità sostenibile vuol dire saper scegliere il modo giusto di muoversi, anche cercando di cambiare le solite abitudini, nel rispetto dell’ambiente, proprietà universale dell’intero genere umano.
Questo panorama di possibilità offerte dall’amministrazione romana, sono un ottimo punto di partenza, ma per riuscire a renderle attuabili si deve andare incontro ai cittadini attraverso iniziative di supporto. Parliamo di Car Sharing.
Il car sharing è un servizio di mobilità flessibile che consente l’uso in comune di veicoli da parte di un “club di utenti”. A questo scopo sono previste molte agevolazioni: sostare gratuitamente nei parcheggi a sosta tariffata e nei parcheggi di scambio, accedere e circolare gratuitamente nelle ZTL della città, accedere e circolare nelle corsie preferenziali. L’idea del car sharing trasforma il bisogno di possedere un’auto, nella necessità di disporre di un servizio in grado di garantire una mobilità personalizzata, svincolata dagli orari e dai percorsi del trasporto pubblico. In pratica ci si iscrive pagando una quota ad un’associazione di car sharig che mette a disposizione una certa quantità di auto ad un costo proporzionale al tempo di utilizzo e ai kilometri percorsi. Ecco che il car sharing, se usato su larga scala, puòcontribuire a ridurre notevolmente le emissioni di gas inquinanti.
A Roma il car sharing inizia a riscuotere un particolare interesse. Gli abbonamenti sfiorano quota 500 nei Municipi in cui il servizio è stato esteso (I, II, XVII), dove si registrano anche 183 domande di pre-adesione, mentre sono 1175 quelle relative al III Municipio. Nei soli primi nove mesi del 2007 percorsi 133 mila chilometri, con l'effettuazione di 2.062 corse pari a oltre 21.547 ore complessive di utilizzo.
Risultati che mostrano come il Car Sharing sia particolarmente apprezzato proprio da coloro che intendono alleggerire le loro tasche dagli alti costi per il mantenimento di un’auto, sebbene di media cilindrata e da quelli generati per la mobilità familiare.
Certo è che siamo ancora troppo lontani da poter assaporare l’estasi climatica del giardino dell’eden e, in attesa un seppur lieve miglioramento, la città romana si trova costretta periodicamente a bloccare totalmente il traffico alle vetture che non sono ecologicamente adattate. L’ultimo blocco è avvenuto domenica 23 settembre a conclusione della settimana ecologica, “La Roma più bella si scopre a piedi”, iniziata il 17 settembre. L’iniziativa si è svolta con cadenza giornaliera allo scopo di mostrare le diverse possibilità di spostamento, senza le vetture private. Salite in bus con la bicicletta, parcheggi attrezzati davanti alle biblioteche, alla scoperta dei fiumi romani in bici, apertura di 7 nuove postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici, inaugurazione della nuova pista ciclabile Cristoforo Colombo, sono solo una parte delle iniziative svoltesi durante la settimana ecologica. A conclusione, il sabato e la domenica, sono stati interamente dedicati alla manifestazione Bike & Fun, promossa da Regione Lazio e Comune di Roma, con esposizioni, gare, cicloraduni e iniziative dedicate al mondo della bicicletta.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti e tutti i “piedi”! Con un pò di buona volontà e cercando di utilizzare la tecnologia a nostro vantaggio, si possono decisamente migliorare le cose. In fin dei conti parliamo del nostro Pianeta, del nostro Paese, della nostra città, dell’aria che ci circonda e allora perché continuare ad avvelenarla? Le istituzioni possono fare molto, ma solo con il contributo di ognuno di noi, amando e rispettando di più l’ambiente, possiamo davvero invertire l’ordine delle cose.

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