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Approfondimenti e Tecnica -
Con la Città del Sole rinasce l'ex deposito di Lega Lombarda.
Prospettiva del progetto della Citta del Sole
(IPM) - 09/05/2007 - 

Si chiama "La città del sole" ed è l'intervento di recupero del deposito Atac di via della Lega Lombarda.
L’intero progetto, vincitore del concorso “Rimesse in gioco”, è stato presentato il 27 aprile scorso in Campidoglio dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, dall'assessore comunale all’Urbanistica, Roberto Morassut, dal Presidente e dall'Amministratore Delegato di ATAC, Fulvio Vento e Gioacchino Gabbuti, dal Presidente e dall'Amministratore Delegato di Risorse per Roma, Enzo Puro ed Enzo Proietti.
Questa importante iniziativa, si prefigge l'obiettivo di realizzare una porzione di città integralmente e realmente sostenibile, ovvero capace di tutelare l'ambiente ed insieme il benessere psico-fisico degli abitanti. La massima efficienza energetica, la corretta gestione del ciclo delle acque, la riduzione delle emissioni inquinanti, l'eliminazione dei fattori di rischio per gli utenti, la qualità ambientale degli spazi interni, sono stati dunque punti di partenza del progetto architettonico ed energetico.
Il complesso, progettato dal lo studio di architettura romano Labics, a cui si è affidata la Parsitalia spa, impresa che si è aggiudicata la gara indetta dall'Atac Patrimonio srl presentando un'offerta di 23 milioni di euro, comprende 2 sistemi volumetrici sovrapposti, intervallati da un complesso di terrazze-giardino aperte al pubblico destinati a servizi per il quartiere e uffici per un totale di 11.800 metriquadri di superficie
Il sistema inferiore è costituito da due blocchi basamentali di due piani dove sono localizzati spazi commerciali e spazi per servizi ed uffici, localizzati nel primo livello. Il sistema superiore è caratterizzato da tre edifìci sospesi sopra il complesso dei basamenti e destinati rispettivamente a terziario e residenziale.
I due edifici residenziali si diversificano per l'offerta degli alloggi: in quello in linea si è scelto di realizzare vere e proprie ville urbane a due livelli, di dimensione variabile tra gli 85 mq e i 160 mq, dotati di piccoli prati interni, logge perimetrali ed un piccolo tetto giardino ad uso individuale; mentre in quello alto troveranno posto abitazioni più tradizionali di dimensione variabile tra i 60 e i 100 mq, dotati di logge e spazi esterni su tutti i fronti.
Il progetto prevede dunque 2 tipi di spazi per servizi: quelli collocati al primo livello del basamento, potenzialmente integrabili con il sistema degli spazi commerciali al livello della piazza, sono pensati a servizio del quartiere: banche, palestre, studi professionali, ristoranti. Al contrario l'edificio a ponte, il primo dei tre edifìci sospesi, è pensato per una tipologia più tradizionale di uffici.
"Stiamo recuperando l'area dell’ex deposito Lega Lombarda togliendola dal degrado nel quale era immersa. E' un progetto con un grande valore ecologico" ha detto Veltroni.
" L'azienda, inoltre - ha aggiunto il sindaco - si è impegnata a concludere la trasformazione entro cinque anni, a
corrispondere un extraonere di un milione per interventi pubblici nel III Municipio e a destinare il 10 % della superficie utile lorda con destinazione residenziale agli alloggi in affitto a canone sociale concordato".
Spendiamo 80-90 milioni di euro di ammortamenti - ha sostenuto Vento - per beni come il deposito di via della Lega Lombarda, che da fardello per il Comune di Roma diventa un volano per immettere risorse fresche nel territorio".
Secondo Morassut, invece, "si tratta della prima operazione di recupero di un compendio Atac dimesso. Oltre ad una sensibile valorizzazione a favore dell'azienda di trasporto si attua un programma di recupero urbanistico nel quartiere Italia e di un riuso di un complesso pubblico".
Un’iniziativa, questa promossa dall’Atac, molto importante perché riesce ad unire la valorizzazione di un edificio da anni in disuso, ed insieme la tutela dell'ambiente e il benessere degli abitanti con nuovi servizi e spazi urbanistici a disposizione della collettività.
Ma l’Atac non si ferma qui: Il programma di valorizzazione di Atac Patrimonio, infatti, proseguirà sempre con procedure analoghe a quelle utilizzate per Lega Lombarda e sempre ad evidenza pubblica.
Si partirà con la valorizzazione dei depositi di San Paolo e Vittoria e il recupero della sede storica dell'Atac di via Volturno.
Il nuovo piano-depositi ha inoltre già visto la realizzazione dei primi depositi per i bus a metano della Capitale, Tor Pagnotta (2006) e Tor Sapienza (2007).
Di vitale importanza sarà poi l'entrata in funzione della nuova rimessa tranviaria all'ex Centro Carni, sulla Palmiro Togliatti, con la conseguente valorizzazione dell'attuale deposito di Porta Maggiore. Sarà la "nuova casa dei tram" che non solo consentirà di ospitare sotto un tetto tutte le vetture, ma sarà anche altamente tecnologica.

IPM - IlPendolareMagazine © www.ilpendolare.it



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