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\\ Home Page > Magazine > Numero 16 | Agosto-Settembre 2008
Approfondimenti e Tecnica -
Con la Città del Sole rinasce l'ex deposito di Lega Lombarda.
Prospettiva del progetto della Citta del Sole
(IPM) - 15/09/2008 - 

Si chiama "La città del sole" ed è l'intervento di recupero del deposito Atac di via della Lega Lombarda.
L’intero progetto, vincitore del concorso “Rimesse in gioco”, si prefigge l'obiettivo di realizzare una porzione di città integralmente e realmente sostenibile, ovvero capace di tutelare l'ambiente ed insieme il benessere psico-fisico degli abitanti. La massima efficienza energetica, la corretta gestione del ciclo delle acque, la riduzione delle emissioni inquinanti, l'eliminazione dei fattori di rischio per gli utenti, la qualità ambientale degli spazi interni, sono stati dunque punti di partenza del progetto architettonico ed energetico.
Il complesso, progettato dal lo studio di architettura romano Labics, a cui si è affidata la Parsitalia spa, impresa che si è aggiudicata la gara indetta dall'Atac Patrimonio srl presentando un'offerta di 23 milioni di euro, comprende 2 sistemi volumetrici sovrapposti, intervallati da un complesso di terrazze-giardino aperte al pubblico destinati a servizi per il quartiere e uffici per un totale di 11.800 metriquadri di superficie
Il sistema inferiore è costituito da due blocchi basamentali di due piani dove sono localizzati spazi commerciali e spazi per servizi ed uffici, localizzati nel primo livello. Il sistema superiore è caratterizzato da tre edifìci sospesi sopra il complesso dei basamenti e destinati rispettivamente a terziario e residenziale.
I due edifici residenziali si diversificano per l'offerta degli alloggi: in quello in linea si è scelto di realizzare vere e proprie ville urbane a due livelli, di dimensione variabile tra gli 85 mq e i 160 mq, dotati di piccoli prati interni, logge perimetrali ed un piccolo tetto giardino ad uso individuale; mentre in quello alto troveranno posto abitazioni più tradizionali di dimensione variabile tra i 60 e i 100 mq, dotati di logge e spazi esterni su tutti i fronti.
Il progetto prevede dunque 2 tipi di spazi per servizi: quelli collocati al primo livello del basamento, potenzialmente integrabili con il sistema degli spazi commerciali al livello della piazza, sono pensati a servizio del quartiere: banche, palestre, studi professionali, ristoranti. Al contrario l'edificio a ponte, il primo dei tre edifìci sospesi, è pensato per una tipologia più tradizionale di uffici.
Un’iniziativa, questa promossa dall’Atac, molto importante perché riesce ad unire la valorizzazione di un edificio da anni in disuso, ed insieme la tutela dell'ambiente e il benessere degli abitanti con nuovi servizi e spazi urbanistici a disposizione della collettività.
Ma l’Atac non si ferma qui: Il programma di valorizzazione di Atac Patrimonio, infatti, proseguirà sempre con procedure analoghe a quelle utilizzate per Lega Lombarda e sempre ad evidenza pubblica.
Si partirà con la valorizzazione dei depositi di San Paolo e Vittoria e il recupero della sede storica dell'Atac di via Volturno.
Il nuovo piano-depositi ha inoltre già visto la realizzazione dei primi depositi per i bus a metano della Capitale, Tor Pagnotta (2006) e Tor Sapienza (2007).
Di vitale importanza sarà poi l'entrata in funzione della nuova rimessa tranviaria all'ex Centro Carni, sulla Palmiro Togliatti, con la conseguente valorizzazione dell'attuale deposito di Porta Maggiore. Sarà la "nuova casa dei tram" che non solo consentirà di ospitare sotto un tetto tutte le vetture, ma sarà anche altamente tecnologica.

IPM - IlPendolareMagazine © www.ilpendolare.it



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