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Infrastrutture - Italia
Completato il raddoppio della Bologna-Verona, un'opera indispensabile attesa da decenni
(IPM) - 02/10/2009 - 

Con il completamento, dopo decenni di lavori, della linea Bologna-Verona, l’Italia si avvicina ulteriormente all’Europa. Il raddoppio della nuova linea è stato inaugurato l’1 ottobre dal presidente e dall’ad del Gruppo FS, Innocenzo Cipolletta e Mauro Moretti, e dal ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, con una corsa speciale a bordo di un Frecciargento Etr600.
“Un'opera grande, elemento importante del Corridoio 1 che collega Palermo a Berlino", così l’ad delle Ferrovie Moretti ha definito il raddoppio della linea Bologna-Verona. Ed il suo completamento porterà vantaggi anche per i viaggiatori quotidiani, come ha confermato Moretti, perchè “sulla linea ammodernata non viaggeranno solo i treni Frecciarossa e Frecciargento, ma soprattutto molti convogli per i pendolari, forse coloro che più di tutti attendevano il completamento del raddoppio”.
“Oggi è una giornata da ricordare per chi ha a cuore gli interessi del paese e l'infrastrutturazione dell'Italia" ha espresso con soddisfazione il ministro Matteoli.
Di raddoppiare la Bologna-Verona, linea di importanza strategica per il traffico tra l’Europa e il Centro/Sud Italia se ne parlava dai tempi di Mussolini, ma il primo cantiere venne aperto solo oltre 20 anni fa. Quindi il blocco e poi alla fine degli anni '90 la ripresa per arrivare ai giorni d’oggi, con il raddoppio della linea ferroviaria Bologna-Verona finalmente una realtà attesa da migliaia di passeggeri.
Un miliardo di investimento per ammodernare una infrastruttura che ora consentirà il passaggio di 240 treni al giorno ad una velocità massima di 200 kmh con una riduzione dei tempi di percorrenza di 35 minuti.
Lunga 114 km suddivisi 55 in Emilia, 20 in Lombardia e 39 in Veneto, con sei stazioni intermedie, la linea è stata aperta per tratti nel corso degli ultimi sette anni, il primo nel maggio 2002 tra Nogara e Verona Cà David, ed è attrezzata con un sistema tecnologico che consente la circolazione in sicurezza su entrambi i binari nei due sensi di marcia con una maggiore fluidità dei flussi di traffico. Inoltre, per aumentare la sicurezza e per ridurre le interferenze con il territorio e la rete stradale, sono stati realizzati numerosi viadotti ed eliminati di tutti i passaggi a livello
Tutti gli apparati e le tecnologie di stazione e di linea sono gestiti a distanza dal sistema di comando e controllo della circolazione (Scc) con posti centrali a Bologna e Verona, anche grazie al sistema di controllo marcia treno (Scmt) che attiva la frenatura di emergenza in caso di superamento dei limiti, attivo sulla linea già dal luglio 2005.
Con la nuova linea quindi grandi novità per i viaggiatori che vedranno accorciati i tempi di percorrenza e che da dicembre, con l'alta velocità Bologna-Firenze, avranno la possibilità di andare dalla città scaligera a Roma in 3 ore e 15 minuti, potenziando i collegamenti tra Nord e Sud e rendendoli più veloci e integrati con il resto della rete ferroviaria del Paese.
Il presidente delle Fs Cipolletta ha voluto rimarcare come sul corridoio 1 da Berlino a Palermo, “l'Italia abbia fatto più lavori di tutti gli altri e come ora Bologna e Verona siano collegate in un'ora di tempo". Il raddoppio infatti rappresenta un investimento importante anche per il rilancio dei traffici tra l’Italia e il Nord Europa, contribuendo a rafforzare i collegamenti nord-sud lungo il corridoio 1 della rete transeuropea che collega Berlino con il sud dell'Italia, che vede in Verona anche al crocevia con il corridoio 5 da Lisbona a Lione, Torino, fino a Kiev. 

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