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Trasporti - Sicilia
Cambiano gli abbonamenti bus a Palermo
(IPM) - 16/11/2009 - 

Novità a Palermo per gli abbonati alla rete urbana Amat. Scompariranno infatti le attuali tipologie di abbonamenti a singole linee a favore di un titolo valido per tutti e per l’intera rete, con tariffe allineate con il resto d’Italia ed un abbattimento del costo dell’abbonamento, 35 euro contro i 48 attuali. Previsti inoltre incentivi per i giovani fino a 18 anni e per gli studenti fino a 24.
La scelta di rideterminare le nuove tariffe, contenuto nel piano che l’Amat ha consegnato al Comune per la sua approvazione, è stata la naturale conseguenza dell’azzeramento dei contributi comunali, circa 10 milioni di euro, per il rilascio della gran parte degli abbonamenti agevolati (lavoratori dipendenti, disoccupati, pensionati) e per quelli gratuiti in favore delle categorie protette.
La decisione dell’amministrazione comunale ha determinato, di fatto, uno stravolgimento dell’impianto tariffario esistente, che vede il costo dell’abbonamento dell’intera rete, per 30 giorni per i lavoratori dipendenti, passato da 27,30 a 48 euro.
Il primo passo per l’ammodernamento del sistema degli abbonamenti, voluto fortemente dal presidente dell’Amat, Mario Bellavista, si è basato sul riequilibrio delle tariffe in rapporto al costo del biglietto e alle altre realtà italiane e alla semplificazione dell’offerta.
Palermo, in effetti, risulta la città metropolitana con il costo dell’abbonamento più alto: Firenze 34 euro (biglietto ordinario 1.20 euro – validità 70 minuti); Roma 30 euro (biglietto ordinario 1 euro – validità 75 minuti); Torino 32 euro (biglietto ordinario 1 euro – validità 70 minuti); Bologna 32 euro (biglietto ordinario 1 euro – validità 60 minuti); Milano 30 euro (biglietto ordinario 1 euro – validità 75 minuti); Genova 36 euro (biglietto ordinario 1.20 euro – validità 90 minuti); Napoli 36.10 euro (biglietto ordinario 1.10 euro – validità 60 minuti); Palermo 48 euro (biglietto ordinario 1.20 euro – validità 90 minuti).
Il nuovo piano dell’Amat prevede l’abbonamento ordinario personale mensile per l’intera rete al costo di 35 euro, mentre, allo scopo di incentivare le fasce della popolazione più giovane, è stato proposto un abbonamento mensile per tutta la rete di 25 euro da rilasciare ai giovani fino ai 18 anni e, per gli studenti, fino a 24 anni. Per 25 euro al mese verrà quindi offerto ai giovani studenti un nuovo tipo di abbonamento valido per l’intera rete di trasporto, con l’adeguamento di una tariffa di 17,20 euro ferma da oltre 10 anni e limitata a 4 linee.
Ma le convenienze di questo nuovo piano non finiscono qui. Se l’acquisto dell’abbonamento è per un periodo di sei mesi il titolo ordinario costerà 190 euro (30 euro di sconto) e quello per giovani e studenti 140 (10 euro di sconto). Prevista anche una vantaggiosa offerta per gli abbonamenti annuali con una riduzione tariffaria pari a due mensilità e la possibilità di addebito diretto mensile in c/c bancario: 350 euro per gli ordinari (sconto di 70 euro) e 250 euro per giovani e studenti (sconto di 50 euro).
“L’obiettivo è quello di incentivare i palermitani all’utilizzo del trasporto pubblico – spiega il presidente dell’Amat, Mario Bellavista -, con un particolare piano tariffario che prevede risparmi. Alla luce del fatto che dal 2010 non avremo più il contributo del Comune, che serviva al pagamento delle tessere gratuite per le categorie protette e, per una grande parte, alle agevolazioni per i lavoratori dipendenti, abbiamo cercato di voltare pagina andando incontro ai cittadini, nella convinzione che, in questo modo, allineando cioè le tariffe al resto d’Italia e, quindi, abbassando le tariffe verso una fetta più ampia di cittadini, si incentivi l’acquisto dell’abbonamento. Per noi rappresenta un grande passo. Da quando non ci sono più i contributi comunali che scontavano l’abbonamento dei lavoratori dipendenti – conclude Bellavista -, nei primi 8 mesi dell’anno, c’è stato un calo di quasi il 16% degli abbonamenti, a vantaggio, però, della vendita dei biglietti. Oggi stiamo migliorando la rete, ma stiamo anche abbassando i prezzi per consentire a tutti l’utilizzo del mezzo pubblico”.

 

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