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Ambiente - Italia
Ancora lunga per l'Italia la strada verso i trasporti ecosostenibili
(IPM) - 09/07/2009 - 

Numerosi progetti in campo, molte idee, buoni propositi e tanta pubblicità... ma l'ambiente non aspetta!
In tema di classifiche europee come al solito si batte la fiacca e mentre c'è chi taglia il traguardo l'Italia antropologicamente attua 'un'osservazione partecipante'. Non si tratta di comportamenti sociologici, l'Economist ha stilato una classifica sulla 'vivibilità urbana' che mostra i progressi ambientali, in tema di trasporti, ottenuti dalle metropoli europee, tutte in lista al di sopra di Roma e Milano. Anche l'UE dunque detta alcuni parametri importanti per il trasporto sostenibile, perché un ambiente più sano migliora la qualità della vita e questo è ormai chiaro anche agli occhi dei vertici europei.
Berlino, Barcellona, Londra, Parigi e Stoccolma dimostrano essere eccellenti eco-capitali grazie all'impegno per l'abbattimento delle emissioni di CO2, per la produzione di veicoli elettrici, per la costruzione di piste ciclabili e per l'abilitazione dei servizi di bike sharing. Ma L'Italia? Sicuramente le più grandi città, come Roma e Milano, hanno progettato e attivato da tempo politiche e mezzi a basso impatto ambientale. Ma non basta per rientrare nei parametri europei.
Alcuni suggerimenti ci arrivano proprio dalle grandi capitali in alto classifica:
Berlino, l'impegno per l'abbattimento delle emissioni di CO2 parte con la creazione di un'Agenzia per monitorare l'inquinamento e la qualita' dell'aria e l'adesione al Protocollo di Kyoto con l'obiettivo di ridurre entro il 2030 le emissioni di gas serra del 40%. Senza dimenticare gli incentivi ai mezzi pubblici, il miglioramento della metropolitana e la mobilita' sostenibile. Anche sui rifiuti e' in prima linea con le pattumiere parlanti, i pannolini lavabili e il riutilizzo dei materiali;
Barcellona, la citta' spagnola si e' concentrata sulla mobilita' e la qualita' dell'aria con la realizzazione di una rete di veicoli elettrici e puntando molto sulle due ruote con 156 chilometri di piste ciclabili e un servizio di bike sharing da 400 stazioni e 6.000 bici. Sta poi costruendo tre pale eoliche nella zone del porto, oltre a essere diventata la citta' europea con il minor consumo di acqua domestica;
Londra, la capitale inglese tende a diventare prima in Europa per il risparmio energetico e l'energia sostenibile attraverso una partnership tra societa', governo e corpi pubblici. E' in corso una campagna di sensibilizzazione per renderla piu' verde e pulita. Poi, 28 autorita' locali londinesi hanno un programma di miglioramento della qualita' ambientale;
Parigi, ha in campo un forte impegno per le politiche dell'acqua e dei trasporti, oltre all'abbattimento di CO2 con il taglio dei gas serra del 50% entro il 2050 e un utilizzo del 30% di energie rinnovabili;
Stoccolma, una delle citta' piu' 'verdi' del mondo, con un complesso sistema di monitoraggio dell'aria riesce a tenere sotto controllo l'indice di inquinamento con l'obiettivo di ridurre ulteriormente i gas di scarico delle auto.
Ritornando invece al 'Bel Paese' numerori i progetti in sede di Commissione europea, che il 17 giugno ha approvato una 'Comunicazione' sul futuro dei trasporti nell'UE.
L'intero sistema dei trasporti nazionali, che rappresentano una componente essenziale della nostra vita quotidiana, si trova davanti ad una sfida importante: ridisegnare i trasporti del futuro a misura di cittadino.
Secondo la commissione Europea sono 6 le tendenze che influenzeranno i cambiamenti nel prossimo futuro: invecchiamento della popolazione, migrazione e mobilità interna, sfida energetica ed ambientale, urbanizzazione e globalizzazione. Decisamente fattori di non poco conto ai quali risponde da Bruxelles il Vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, responsabile per i trasporti, rassicurando: "Stiamo lavorando intensamente con il Consiglio UE e il Parlamento europeo per un sistema meno inquinante nei trasporti".
In sintesi le novità del dispositivo approvatato prevedono un sistema di trasporto integrato, basato sulla tecnologia e di facile utilizzo per l'utente. Sono inoltre stati innalzati gli standard del settore per le condizioni di lavoro, per i livelli di sicurezza e consolidati i diritti dei passeggeri. Si tratta di un nuovo assetto di idee sulla concezione del trasporto urbano che si prefigge obbiettivi a lungo termine che necessitano dell'integrazione delle differenti modalità di trasporto, basando la futura politica dei trasporti sulle esigenze e sui diritti degli utenti e dei lavoratori del settore.
Un mix perfetto dunque che vede comunicazione, tecnologia, rispetto dell'ambiente, tutela dei diritti dei passeggeri e dei lavoratori, il tutto a costi contenuti. Questo il programma, aspettiamo fiduciosi di vederlo realizzato e, perché no, di ritrovarci presto in alto nella classifica dell'Economist. È impensabile un futuro ad alto livello tecnologico che lasci l'aria dei cittadini velenosa e irrespirabile.
Ogni rete dei trasporti locali deve prefiggersi l'obbiettivo di inglobare in sé anche le zone e i paesi limitrofi, in un ottica 'glocale', per usare un termine della moderna teoria delle comunicazione, con cui si intende globale e locale insieme. I confini e le distanze, il vicino e il lontano, la periferia e il centro, tutte gli spazi si accorciano. Tutto è a disposizione di tutti. In questo modo si può parlare realmente di mezzi di trasporto pubblico che siano davvero 'pubblici'. Dunque dall'Italia un appello all'Economist: stiamo arrivando!

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